L’atleta del G.S. Mario Corti protagonista a Makarska negli Youth Skyrunning World Championship 2026 dopo un avvio di stagione segnato dall’infortunio
Argento nel Vertical, nella Skyrace e nella Combinata per la 22enne lecchese
LECCO – Tre medaglie d’argento e una prestazione che la consacra tra le migliori giovani interpreti dello skyrunning internazionale. Martina Pozzi, 22 anni, nata a Lecco e residente a Pescate, è stata grande protagonista agli Youth Skyrunning World Championship 2026 disputati a Makarska, in Croazia.
L’atleta del Gruppo Sportivo Mario Corti, classe 2004, ha conquistato il podio in tutte e tre le prove disputate nella categoria femminile Under 23, completando una rassegna iridata di altissimo livello tecnico e agonistico.
Un risultato ancora più significativo se si considera la stagione complicata alle spalle. L’avvio di 2026 è stato infatti condizionato da un infortunio che l’ha tenuta lontana dalle gare e dagli allenamenti per diverse settimane. Solo una ventina di giorni prima del mondiale Pozzi è tornata a correre, con l’obiettivo di provare a costruire una condizione sufficiente per rispondere alla convocazione del commissario tecnico della FISKY, Roberto Mattioli, che le ha rinnovato la fiducia già dopo i risultati del 2025.
Il primo segnale di ripresa era arrivato il 3 maggio ad Angolo Terme, dove la giovane lecchese ha chiuso al terzo posto ai campionati regionali vertical FIDAL, confermando progressi importanti in vista dell’appuntamento iridato.

Poi la partenza con la nazionale azzurra verso la Croazia e la rassegna mondiale in programma dall’8 al 10 maggio.
A Makarska Pozzi ha preso parte sia alla prova Vertical di venerdì 8 maggio sia alla Skyrace di domenica 10 maggio, gare valide anche per la classifica combinata.
NEL VERTICAL L’ARGENTO NELLA SUA SPECIALITÀ
Nel Vertical, sua specialità, su un percorso di 4,5 km con 980 metri di dislivello positivo, Martina Pozzi ha centrato una prestazione di altissimo livello, conquistando la medaglia d’argento. Partita leggermente più attardata nella prima parte, più corribile, ha recuperato progressivamente nella sezione più ripida e selettiva del tracciato, chiudendo seconda. Per lei si tratta della seconda medaglia consecutiva ai Mondiali giovanili, dopo l’oro conquistato nel 2025 in Abruzzo, risultato storico per la nazionale azzurra femminile U23.
ARGENTO ANCHE NELLA SKYRACE
Nella Skyrace, gara di 21 km con 1.700 metri di dislivello positivo su un percorso tecnico e roccioso, la lecchese ha confermato solidità e maturità agonistica. La gara è stata combattuta sin dalle prime salite, con un lungo testa a testa con l’atleta spagnola Calzada. Pozzi ha ceduto solo nella fase di discesa, ma è riuscita a mantenere il secondo posto fino al traguardo, conquistando un’altra preziosa medaglia d’argento e migliorando il bronzo ottenuto nella precedente edizione in Abruzzo.
IL TERZO ARGENTO NELLA COMBINATA
Il bottino si è completato con la classifica combinata, che somma i risultati delle due prove: anche qui è arrivata la medaglia d’argento, a conferma della continuità e della solidità della sua prestazione complessiva.

Tre argenti che certificano la crescita dell’atleta lecchese e il suo consolidamento ai vertici internazionali della disciplina giovanile.
La rassegna mondiale si è chiusa con un ottimo risultato anche per la nazionale italiana, che ha conquistato il bronzo nella classifica per nazioni con un totale di nove medaglie complessive.
Il commissario tecnico Roberto Mattioli ha commentato: “Siamo tornati a casa con nove medaglie complessive e un ottimo terzo posto nella Classifica per Nazioni. Ma quello che ci rende più orgogliosi è il livello complessivo della squadra: abbiamo avuto atleti competitivi in tutte le categorie, in entrambe le discipline. Questo è il segnale più importante — lo skyrunning giovanile italiano è vivo, radicato e sta crescendo. Questi risultati non arrivano per caso. Dietro a ogni atleta c’è una Società che lavora ogni giorno sul territorio, che investe tempo ed energie nella formazione dei giovani, spesso lontano dai riflettori. A loro va il nostro ringraziamento più sentito: senza il lavoro quotidiano di tecnici e dirigenti insieme a tutto lo Staff tecnico federale, questo palcoscenico non sarebbe raggiungibile”.

Soddisfazione anche nelle parole di Donatello Rota, personal coach di Martina e preparatore della nazionale giovanile FISKY: “Son fiero di te Martina Pozzi e onorato di essere il tuo allenatore. 3 medaglie d’argento nello Youth Skyrunning World Championship. In un anno che è e sarà di transizione per il futuro, che è partito con qualche problemino fisico e malanno, sei riuscita a portare a casa un grandissimo risultato, che dimostra di che pasta sei fatta”.
Infine il commento del Presidente del G.S. Mario Corti 1959: “Siamo tutti orgogliosi delle medaglie conquistate da Martina al mondiale giovani di Skyrunning. Martina ha conseguito un altro risultato storico sia per l’intero movimento azzurro della corsa in montagna, sia per il nostro sodalizio Acquatese e per la Città di Lecco. Con una delegazione e la famiglia abbiamo seguito Martina durante l’intera trasferta in terra abruzzese. Crediamo fortemente nei valori dello sport e da sempre promuoviamo come nostra priorità uno spirito di aggregazione, passione e condivisione. Sono questi i pilastri sui quali abbiamo costruito la nostra realtà granata!”

E ancora: “Risultati e successi a parte, medaglia d’oro a Martina che corre con unico obiettivo: quello di divertirsi. Lo SPORT, sin da giovani, dovrebbe insegnarci prima di tutto ad essere FELICI. A stare insieme, a cadere per poi rialzarsi, a scoprire quanto siamo forti senza perdere la leggerezza e la passione per quello che si fa. Correre con il sorriso stampato sul volto non significa prendere tutto alla leggera. È vero che dietro ad ogni risultato ci sono sicuramente dei sacrifici, duri allenamenti, tanta fatica e difficili rinunce. Ci sono gli stop, gli infortuni. E ci sono anche i giorni in cui le gambe bruciano e la testa vorrebbe fermarsi. Ma se lungo la strada perdi il DIVERTIMENTO, ti perdi la vera essenza dello sport. Le medaglie passano. I tempi vengono superati. I podi rimangono nelle fotografie. Le medaglie restano appese in bacheca. Quello che resta davvero è l’amore per ciò che fai. È il sorriso mentre corri. È la libertà di sentirti vivo in ogni passo. Ai ragazzi dovremmo insegnare proprio questo: che arrivare a vincere una medaglia è bellissimo, ma perde di valore se per arrivarci dimentichi la gioia. Perché il vero successo non è solo arrivare davanti agli altri. È continuare ad avere voglia di partire, ogni volta, con gli occhi pieni di entusiasmo e il cuore leggero. Si, ai ragazzi dovremmo insegnare questo. E si.. Martina l’ha insegnato a tutti quanti noi, che ancora oggi ci divertiamo come dei ragazzini nella famiglia granata”.
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