Arrampicata. Giulia Rosa è tra le dieci azzurre della nazionale Boulder

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Giulia Rosa (credit FASI / Outthere collective)

L’atleta dell’Asd Ragni protagonista nella combinata del Campionato Italiano e nel Trial nazionale

“Sono molto contenta, adesso mi impegnerò al massimo per essere convocata in Coppa Europa e Coppa del Mondo”

LECCO – Non smettono di stupire gli atleti della squadra di arrampicata sportiva dei Ragni di Lecco. Sulla scia dei successi dell’atleta olimpionica Beatrice Colli, il movimento dell’arrampicata sportiva, già per tradizione molto forte, si sta ritagliando un ruolo decisamente importante sia a livello nazionale che internazionale. A fare da traino sono le donne: se nella Speed c’è Bea, un nuovo astro sta nascendo nella specialità Boulder, si tratta di Giulia Rosa.

21 anni, studentessa universitaria di Scienze Ambientali, originaria di Monza, è entrata nella rosa delle dieci nazionali azzurre di Boulder 2026 in virtù degli importanti risultati raggiunti nella combinata del Campionato Italiano e nel Trial nazionale. Giulia Rosa è Campionessa Lombarda Boulder 2026, davvero un grande risultato per lei, e si è classificata ottava nella combinata dimostrando un’attitudine sempre positiva e una grinta da competizione come mai in passato.

(credit FASI / Outthere collective)

“Sono molto contenta di questo traguardo – ci ha detto Giulia Rosa proprio durante il viaggio verso Arco di Trento dove si svolge il raduno nazionale -. Chiusa la stagione nazionale, adesso dovrò impegnarmi al massimo per essere convocata agli appuntamenti internazionali di Coppa Europa e Coppa del Mondo. Ammetto che è molto impegnativo destreggiarsi tra allenamenti praticamente quotidiani e gli impegni universitari, ma questo è quello che mi piace fare”.

(credit FASI / Outthere collective)

Originaria di Monza, Giulia è lecchese d’adozione: “Ho cominciato ad arrampicare all’età di 5/6 anni in una palestra di Monza dove sono rimasta fino all’età di 13/14 anni. E’ stato il mio allenatore di allora a rendersi conto che avevo bisogno di una struttura di allenamento e una squadra diverse perciò mi ha messo in contatto con i Ragni di Lecco”.

(credit FASI / Outthere collective)

Come è nata la passione per l’arrampicata? “I miei genitori mi hanno sempre portata in montagna a camminare e amo la natura, infatti amo praticare boulder anche su roccia. Il boulder su roccia è per me parte integrante e imprescindibile dell’attività in palestra e delle gare. Quando ho cominciato facevo sia Boulder che Lead (corda), ho provato anche ad arrampicare in falesia, ma l’arrampicata sui blocchi mi ha appassionato sin da subito. Per quanto riguarda le gare, arrivata a questi livelli, sei quasi obbligata a specializzarti in una disciplina, sono pochissimi gli atleti che riesco ad essere competitivi in due discipline”.

(credit FASI / Outthere collective)

Giulia Rosa ha tutte le carte in regola per essere protagonista e, ora, sulla sua strada ha trovato l’allenatore Fabio Palma: “E’ una vera leonessa: intelligente, mai doma, non spreca un solo secondo – ha detto -. Il livello del Trial è stato da Coppa del Mondo, due giorni veramente stremanti, con tutte le atlete esauste e portate al limite. Lei ha raggiunto quattro zone proprio negli ultimi 30 secondi, il che la dice lunga sulla sua mentalità. Ascolta, si fida, non si fa piegare da niente, le due competizioni sono state affrontate anche con un problema non banale al collaterale che le impediva certi movimenti. E’ una grande atleta, molto cresciuta in questi ultimi due mesi. Se è vero, è lo è, che la testa conta almeno al 30% per un’atleta e le sue scelte anche ben oltre il 50%, Giulia ha dei margini di miglioramento notevoli. Sognare concretamente e nel giusto contesto può portare oltre il previsto”