Beatrice Colli è campionessa europea: la lecchese dei Ragni di Lecco trionfa nella Speed

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Beatrice Colli del Ragni di Lecco si è laureata campionessa mondiale di Arrampicata Speed
Beatrice Colli del Ragni di Lecco si è laureata campionessa mondiale di Arrampicata Speed

A Laval l’atleta delle Fiamme Oro supera Natalia Kalucka, in semifinale e batte Elizaveta Ivanova nella finale

“Non riesco a crederci, sembra un sogno. Ho scritto per 4 settimane un diario giornaliero in cui dicevo ‘Vincerò’, come se pensarlo possibile lo potesse far accadere”

LECCO – La Speed italiana sale sul tetto d’Europa. A Laval, in Francia, Beatrice Colli conquista il titolo di Campionessa Europea Speed 2026, al termine di una giornata perfetta, culminata con il nuovo primato italiano di 6”45 firmato in semifinale. La lecchese, nata a Colico, componente dei Ragni di Lecco e atleta delle Fiamme Oro, completa così una delle imprese più importanti della sua carriera, affiancando il titolo continentale al nono posto conquistato alle Olimpiadi.

La giornata all’Espace Mayenne di Laval era iniziata con il decimo posto nelle qualifiche, chiuse da Colli con il tempo di 6”89. Un risultato sufficiente per accedere alla fase finale, dove la lecchese ha progressivamente alzato il proprio livello.

Negli ottavi di finale il tabellone le ha subito riservato un derby tutto italiano contro Giulia Randi. Colli ha completato la propria run in 6”81, mentre una caduta ha impedito alla connazionale di portare a termine la salita, spalancando alla lecchese le porte dei quarti.

Da sinistra Elizaveta Ivanova (2), Beatrice Colli (1) e Aleksandra Miroslaw (3)
Da sinistra Elizaveta Ivanova (2), Beatrice Colli (1) e Aleksandra Miroslaw (3)

Qui l’avversaria è stata la polacca Aleksandra Kalucka. La falsa partenza della rivale ha consentito a Colli di avanzare ancora, conquistando un posto tra le migliori quattro d’Europa.

In semifinale è arrivato il passaggio più importante della gara. Dall’altra parte della parete c’era Natalia Kalucka, campionessa europea in carica. Colli ha risposto con una delle migliori run della giornata, fermando il cronometro a 6”45 contro il 6”53 della polacca.

Una prestazione che le è valsa l’accesso alla finale per il titolo.

Nell’ultimo atto del Campionato Europeo, l’avversaria è stata l’atleta individuale neutrale Elizaveta Ivanova. Colli ha completato la propria cavalcata con una run da 6”55, conquistando la vittoria e la medaglia d’oro. Ivanova ha chiuso seconda, mentre il bronzo è andato ad Aleksandra Miroslaw, vincitrice della finale per il terzo posto contro Natalia Kalucka.

Un oro che ha un significato particolare anche per l’arrampicata lecchese. Beatrice Colli, classe 2004 fa infatti parte dei Ragni di Lecco. Il sodalizio lecchese l’ha ammessa tra i propri soci nel settembre 2024, quando è diventata una dei sette nuovi Maglioni Rossi. In quell’occasione i Ragni ricordarono come Colli fosse stata per anni uno dei pilastri della loro squadra agonistica, dove aveva coltivato la passione per la scalata e sviluppato il proprio talento nella Speed.

Un legame che arriva da lontano. Già nel 2018, quando aveva appena 13 anni, Colli veniva indicata come la giovane atleta dei Ragni di Lecco, protagonista nelle competizioni Speed e già convocata per il Mondiale giovanile.

Negli anni successivi il percorso è diventato sempre più importante, fino alla partecipazione ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 con la Nazionale italiana. Proprio nel 2024 è arrivato anche l’ingresso ufficiale tra i soci dei Ragni, che hanno sottolineato come quella di Colli fosse la prima presenza di un’atleta olimpionica nella storia del gruppo.

Ora, a Laval, arriva il risultato più prestigioso. La lecchese ha superato una dopo l’altra le avversarie fino a prendersi il titolo europeo, confermando il proprio ruolo ai vertici internazionali della Speed.

La squadra italiana femminile aveva peraltro iniziato nel migliore dei modi il percorso europeo, portando tutte e quattro le proprie atlete nel tabellone finale. Giulia Randi aveva ottenuto il settimo posto nelle qualifiche con 6”62, seguita da Colli, decima con 6”89, Sara Strocchi, undicesima con 7”00, e Agnese Fiorio, sedicesima con 7”32.

Negli ottavi Fiorio ha affrontato Aleksandra Miroslaw, chiudendo in 7”38 contro il 6”43 della polacca. Strocchi ha invece trovato Natalia Kalucka, correndo in 6”96 contro il 6”73 dell’avversaria. Randi, come detto, ha incrociato Colli nel derby azzurro, vedendo interrompersi la propria gara dopo la caduta.

Quattro italiane, dunque, tra le migliori sedici d’Europa. Ma una sola è arrivata fino in fondo: Beatrice Colli, la ragazza di Colico che oggi veste il Maglione Rosso dei Ragni di Lecco e che a Laval ha conquistato il titolo continentale.

A caldo, dopo la vittoria, Colli ha raccontato così le emozioni di una giornata che ha trasformato un pensiero ripetuto per settimane in una medaglia d’oro:

“Non riesco a crederci, sembra un sogno. Ho scritto per 4 settimane un diario giornaliero in cui dicevo ‘Vincerò’, come se pensarlo possibile lo potesse far accadere. Quando ho superato le prime due sfide, con la caduta di Giulia e la falsa partenza di Aleksandra, ho pensato ‘Sta succedendo qualcosa di magico’. Poi mi sono trovata a dover affrontare Natalia e ho pensato che mia madre mi aveva detto ‘Non vedo l’ora di vederti gareggiare contro Natalia’ e anche quello mi è sembrato un segno. Poi ho dato il tutto per tutto ed ecco l’incredibile risultato!”

Il suo allegatore Fabio Palma, commenta: “Beatrice è stata una vera fuoriclasse. Ha fatto la miglior salita della sua carriera proprio in semifinale, quando contava, firmando il nuovo record italiano. È il tipo di prestazione che fanno i campioni. Abbiamo lavorato molto sulla tecnica di uscita, introducendo quella cinese, e lei ci ha creduto anche quando i primi risultati tardavano ad arrivare. In questi mesi ha affrontato carichi di lavoro enormi, ma mentalmente è sempre stata fortissima. In finale è stata una killer: ferocemente serena, ha gestito la pressione e ha conquistato il titolo europeo. È un onore seguirla: ha un’intelligenza fuori dal comune, qualità fisiche eccezionali, una professionalità straordinaria e una bontà d’animo rara”.


Qui il video della finale: https://www.youtube.com/live/J01Q5Zsy0iw?si=0OS1Q43FacpyUU12

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