Calcio a 5. Il Pordenone gela il PalaTaurus: Lecco sprecone rimontato a 35″ dalla fine

Tempo di lettura: 3 minuti
Alciati in azione
Alciati in azione

Incontro di Serie A2 Élite: il match del PalaTaurus termina in parità nonostante il dominio territoriale lecchese

LECCO – Il PalaTaurus mastica amaro. Resta il sapore di un’occasione sprecata, di quelle che rischiano di pesare come macigni nel bilancio di una stagione, il pareggio interno maturato dal Lecco Calcio a 5 contro il Pordenone. Nella sfida valida per la decima giornata di ritorno del girone A di Serie A2 Élite, i blucelesti non vanno oltre il 2-2, facendosi riacciuffare a soli 35 secondi dal termine di una gara dominata per lunghi tratti, ma gestita con troppa indulgenza sotto porta.

L’atmosfera sugli spalti, arricchita dalla presenza dei ragazzi dell’Istituto S.Antonio di Cassago Brianza — giunti nell’ambito del progetto Opera Don Guanella per scortare i giocatori in campo e dare manforte ai “Gomiti Alti” — non è bastata a trascinare la squadra di casa oltre i propri limiti realizzativi. La cronaca dell’incontro racconta di un monologo lecchese che si è scontrato contro il muro eretto da Vascello e contro l’imprecisione dei propri terminali offensivi. Eppure l’avvio sembrava aver spianato la strada: dopo appena 53 secondi, Borolo deviava in rete un suggerimento di Lucho dalla destra, sbloccando immediatamente il parziale.

Il primo tempo è stato un susseguirsi di chance per il raddoppio. All’8’ Arengi ha accarezzato l’incrocio dei pali su invito di Anderson Zoi, mentre al 9’ Capitan Tortorella ha cercato la via del gol in due occasioni, trovando però un’opposizione ferrea. Vascello si è poi superato su Seferi all’11’, alzando la sfera sopra la traversa. Il Lecco spreca una grande occasione al 13′, quando Borolo ha spedito alto da due passi un cross invitante di Alciati. Prima dell’intervallo, il Pordenone ha dato un timido segnale di vita al 18′ con una palla insidiosa di Zanolin, sventata da un riflesso di Pulcini su Calderone.

La ripresa ha seguito lo stesso spartito: Lecco padrone del gioco e Pordenone arroccato. Al 2’ Borolo ha fallito un altro “match point” davanti a Vascello, ma il forcing locale ha finalmente prodotto i suoi frutti al 5’: su corner di Alciati, la conclusione diagonale di Lucho ha trovato la deviazione fortuita, quanto decisiva, di Zanolin per il 2-0. Sembrava il colpo del ko, invece è stato l’inizio di un paradosso sportivo. Pochi secondi dopo, una disattenzione difensiva collettiva ha permesso allo stesso Zanolin di accorciare le distanze, ribadendo in rete una respinta di Pulcini su Della Bianca.

Nonostante lo shock, il Lecco ha continuato a produrre: Pulcini ha sventato il pari su Grzelj al 13’, mentre Rocha ha sfiorato l’incrocio dei pali subito dopo. La beffa, però, era in agguato. Con il cronometro che correva impietoso verso il termine, il tecnico neroverde ha giocato la carta del portiere di movimento a due minuti dalla sirena. Una mossa premiata a soli 35 secondi dalla fine: Della Bianca, lasciato colpevolmente libero nella stessa mattonella del primo gol ospite, ha depositato in rete la sfera dopo l’ennesima respinta di Pulcini su tiro di Koren.

Due reti pressoché identiche puniscono un Lecco a cui è mancata la cattiveria necessaria per chiudere i conti, consentendo al Pordenone di strappare un punto prezioso e prolungando il momento difficile della compagine bluceleste.