Il numero uno dei blucelesti fa il punto su budget, progetti futuri allo stadio e permanenza di mister e giocatori
“Qui mi diverto e non andrei mai via, cerco dei partner che mi aiutano a portare avanti la società”
LECCO – Il presidente della Calcio Lecco, Aniello Aliberti, ha parlato in conferenza stampa tracciando un bilancio della stagione 25/26 chiusa dalla Prima Squadra ai quarti di finale dei play-off di Serie C, ma anche le realtà giovanili hanno dato ottimi risultati.
“Sono estremamente contendo della stagiona appena conclusa in cui abbiamo raggiunto l’obiettivo iniziale che era quello di arrivare ai play-off. Abbiamo anche sfiorato il secondo posto. A Catania abbiamo fatto un’ottima prestazione facendo tre gol, cerro resta sempre l’amaro in bocca ma sono comunque estremamente contento. Bell’annata anche per la Primavera, al primo anno in categoria abbiamo rischiato di vincere il campionato e superare il turno ai play-off. Poi, siamo ancora in ballo con l’Under 16 e Under 15”.
Sulla prossima stagione: “Come ho sempre detto ci sono dei vincoli di contratto, ma se dovesse arrivare una proposta da un’altra squadra per fare carriera se ne parlerà coi giocatori. Se fosse per me li confermerei tutti, anche se alcuni sono in prestito. Mi piace vedere questi ragazzi che si sono fatti sempre trovare pronti senza mai lamentarsi. Da parte nostra dobbiamo vedere quanto budget mettere a disposizione, quest’anno lo abbiamo sforato e non di poco. Il mio percorso continua perché ho fatto un progetto a tre anni”.
“Cerco azionisti, che finora non ho ancora trovato. Abbiamo delle trattative in corso con società interessate a livello di Academy. Tre persone che vorrebbero sviluppare la parte organizzativa dei giovani, con una struttura propria e creare il brand Calcio Lecco. Sono proposte buone e abbastanza recenti. Noi abbiamo tempo fino al 30 giugno per valutare in quanti saremo, di sicuro se sarò da solo non ci sarà un budget astronomico. Dovremo parlare con gli sponsor e col Comune e vedere se ci darà una mano o meno”.
A proposito di Rigamonti-Ceppi, il presidente chiarisce che: “Ho dato il via per il rifacimento del manto erboso dello stadio. Era una condicio sine qua non per iniziare il prossimo campionato, sarà un lavoro complesso da fare. Abbiamo scelto il tappetto con la massima qualità. L’impianto di irrigazione per fortuna non andrà sostituito. I lavori partiranno il 3 giugno, e tempo un mese dovrebbe essere finito, il costo totale è di 400mila euro. Ci sono altri lavori che abbiamo intenzione di fare: predisporre nuovi locali sopra l’attuale lavanderia, ossia la sala stampa e anche uno sky box, intorno al quale ci sarà uno steccato bluceleste con lo sponsor che sarà. Poi ho in mente un progetto per rifare l’hospitality e le strutture in ferro gialle”.
Riguardo al rapporto col Comune e sulle convenzioni in corso: “Nella convenzione attuale c’è la faccenda sulla manutenzione ordinaria e straordinaria che è presente anche altrove, ma con una validità a trent’anni. Sul rapporto con Gattinoni devo dare atto che è in un periodo di interregno e non può prendere determinate decisioni. Ne parleremo eventualmente con chi sarà eletto sindaco”.
Aliberti parla anche di mister Federico Valente e della sua permanenza: “Se rimane sono stra felice, ma se dovesse andar via ho già in mente dei nomi. Così come i giocatori, molti resteranno per dare continuità al progetto iniziato in questa annata. Entro il 30 giugno decideremo tutto a tutti i livelli. Io non chiudo le porte a nessuno, anzi. Valente all’inizio era un “sacramento” mica da ridere, poi ha cambiato atteggiamento con tutti. Se dovesse ricevere una proposta da una squadra di Serie C non se ne va, se dovesse andare in un’alta società che gli permette una carriera deciderà lui”.
Sui tifosi, invece, se dovesse arrivare il provvedimento del divieto di trasferta: “Intanto faccio un appello alla tifoseria organizzata: quando loro fanno qualcosa fanno un danno alla società, le multe le paghiamo noi. Negli scontri pre Lecco-Catania, i filmati hanno fatto il giro del web: ho parlato anche con il questore sulla gravità dei fatti. A noi dispiace non poter avere i tifosi in trasferta. Loro devono capire però che non ci si può comportare così anche se sono solo una trentina gli interessati. Bisogna isolarli e fargli capite che fanno un danno alla società e tutti gli altri”.
“Se si potrà ricorrere, allora lo faremo: forse potrebbero ridurre la sanzione ma quello che è successo è molto grave. Faccio un esempio: se uscisse dell’altro, noi potremmo dover giocare a porte chiuse la società fallirebbe: non potremo fare gli abbonamenti e fare contratti pubblicitari. Mi auguro che ci sia la buona volontà per smettere di fare queste cose. Ho un ottimo rapporto con i tifosi finora, questa piazza mi ha gratificato per tutto quello che ho fatto e li ringrazio”.
Il mio progetto era triennale: “Qui mi diverto e non andrei mai via.e devo valutare il budget che metto di anno in anno, che tocca sempre cifre importanti, devo guardare anche alla sostenibilità economica; se dovessi trovare partner a sostegno del progetto, continuerei per sempre. Una cosa è certa: non lascerei mai a Calcio Lecco in mano a faccendieri o personaggi poco seri. Parecchi presidenti fanno una cosa che non capisco: partono, fanno la campagna acquisti e poi dopo cercano di capire dove recuperare i soldi, ma io non sono così e rispetto gli impegni”.
Aliberti fa anche una valutazione sull’operato del direttore sportivo Antonio Minadeo: “Ora gli dò 12 come voto per le conoscenze la trasparenza e la serietà che ha. Fin quando ci sarò io quà lui sarà con me. Bisogna partire dall’allenatore e le scelte saranno in base a quello. Su due singoli Duca e Urso non dubbi su si loro dipende dalle loro squadre e dai contratti. Davvero faccio a trovare un nome non gradito.
Il presidente chiude parlando dello sponsor tecnico Acerbis con cui vuole preseguire il rapporto ma: “Ci sono cose che voglio chiedere, ovvero per una maggiore presenza in città e allo stadio. Sui nuovi soci? Penso che li troveremo, sono fiducioso. In questi due anni abbiamo creato una società valida e credibile”.
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