La campionessa Sarah Sjöström alla Canottieri Lecco: “La piscina più bella del mondo”

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La campionessa svedese, tra le più titolate nuotatrici della storia, ha fatto visita alla Canottieri Lecco

Un incontro nato quasi per caso e diventato un pomeriggio speciale tra sport, passione e ricordi

LECCO – Una delle più grandi campionesse del nuoto mondiale ha fatto tappa a Lecco. Sarah Sjöström, fuoriclasse svedese, campionessa olimpica e plurimedagliata ai Mondiali, è stata ospite della Canottieri Lecco, dove ha trascorso un pomeriggio all’insegna del nuoto e dell’incontro con gli appassionati.

Un arrivo nato in modo quasi casuale, come racconta Alfonso Rusconi, consigliere della Canottieri Lecco, che venerdì pomeriggio ha scoperto che la campionessa si trovava proprio nei dintorni.

«Avere ospitato Sara Sjöström a Lecco, nella nostra Canottieri, può essere considerato uno dei più grandi colpi di fortuna per un appassionato di nuoto. È pur vero che la fortuna spesso deve essere aiutata. Venerdì pomeriggio, lavorando nella segreteria sportiva della Società, ignoravo che la celebre campionessa fosse così vicina. Quando l’allenatrice dei nostri atleti esordienti, Federica Milani, riferisce che Ricky Riccardo Crippa, allenatore di In Sport Rane Rosse del Bione, ha postato una foto di Sarah a Malgrate, sono letteralmente trasalito. Il mio stupore è stato talmente forte da essere caduto preda di comportamenti poco lucidi, che mi hanno condotto ad appostarmi fuori dal cancello della Canottieri, nella speranza che la campionessa potesse passare per una passeggiata»

Una volta accantonata l’idea di aspettare il passaggio della nuotatrice, Rusconi ha scelto di contattarla direttamente attraverso Instagram.

«Riacquistato il senso della ragione, ho invece deciso di inviarle un messaggio su Instagram. “Hello my Queen” le mie prime parole, credo già molto eloquenti. Poche altre seguenti, per esprimere l’invito a lei, al marito Skyerus e al piccolo Adrian di un anno. E, decisamente dirompente, una foto della nostra piscina, scattata due giorni prima al tramonto. La magia si compie».

L’invito è stato accolto e sabato pomeriggio Sarah Sjöström è arrivata alla Canottieri Lecco, dove ha incontrato soci, atleti e rappresentanti della società. Un’occasione che ha lasciato un ricordo particolare, non soltanto per la possibilità di vedere da vicino una delle protagoniste assolute del nuoto internazionale, ma anche per la disponibilità mostrata dalla campionessa.

«Non riuscirei a raccontare tutto quello che si è detto durante il pomeriggio di sabato. Quello che tutti hanno potuto constatare è che Sarah Sjöström trasuda gentilezza, disponibilità, simpatia: ha creato un’atmosfera d’incanto che chiunque ha potuto respirare. Sarah ama il nuoto e ama l’acqua: ci ha confidato che non si allena mai il sabato pomeriggio, ma non poteva resistere alla bellezza dell’impianto della Canottieri, tanto da postare un video su IG, definendola “Most Beautiful pool on Earth”»

Le stories pubblicate sul proprio profilo Instagram dalla campionessa Sarah Sjöström

Non sono mancati anche i momenti istituzionali, con le fotografie insieme alla storica campionessa lecchese Wilma Francoletti Anghileri, al presidente della Canottieri Lecco Michele Peccati, allo stesso Rusconi, a Gionatan Menga, direttore del centro sportivo Bione e grande estimatore della nuotatrice, e all’allenatrice Federica Milani.

Ma il momento più atteso è stato naturalmente quello in acqua, con Sjöström impegnata a nuotare nella piscina della Canottieri. Un’immagine che, per chi vive quotidianamente lo sport, rappresenta anche il valore di un incontro capace di mettere sullo stesso piano campioni e appassionati.

«Descrivere le emozioni di vederla nuotare così da vicino sarebbe arduo per un poeta, quindi non mi ci provo. Vorrei invece esprimere il senso di comunanza che può generare lo sport, che unisce fraternamente campioni e dilettanti, giovani e vecchi (sì, vecchi!), soprattutto quando vi sono personaggi socievoli, disponibili, sensibili e umili quali Sarah Sjöström. Un aneddoto: Sarah si è portata parte dell’attrezzatura del nuotatore, ma non tutta. Mentre è in acqua, vede una tavoletta poggiata sul bordo vasca e domanda: “Potrei prenderla in prestito?”»

Un episodio semplice, ma che restituisce bene il clima informale del pomeriggio e il rapporto immediato creatosi tra la campionessa e l’ambiente della Canottieri.

L’auspicio, ora, è che quello di sabato non sia stato un incontro destinato a rimanere unico.

«Sono certo che tornerà, complice anche la promessa di un mio personale regalo: un tatuaggio, che ha ammirato su di me, eseguito da mia figlia»

La visita di Sjöström alla Canottieri Lecco si lega infine anche a un ricordo particolarmente significativo per la comunità sportiva lecchese. «Concludo con un pensiero a chi non c’è stato, eppure vicino e presente: Vittorio Anghileri, Sarah Sjöström è venuta anche per te».

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