Marco Corti racconta Mario Ceppi: un libro per il presidente che portò il Lecco in Serie A

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Marco Corti
Marco Corti, autore del libro

Presentato alla Canottieri Lecco il volume costruito attraverso testimonianze, ricordi e aneddoti di chi conobbe il “sciur Mario”

Tra le pagine anche fotografie inedite e storie che rischiavano di andare perdute. Corti: “Non è un libro di risultati, ma di persone”

LECCO – Un libro fatto di ricordi, testimonianze e aneddoti per raccontare la figura di Mario Ceppi, il presidente che portò il Lecco in Serie A e che, secondo il giornalista Marco Corti, “era un uomo incredibile, come non ce ne sono più, di un calcio che non c’è più”.

Oggi, giovedì 11 giugno, alla Canottieri Lecco, il giornalista lecchese ha presentato “Mario Ceppi. Il presidente galantuomo che portò il Lecco in serie A“, volume nato da un lavoro di raccolta portato avanti negli anni e costruito attraverso i racconti di calciatori, dirigenti, collaboratori, familiari e amici del “sciur Mario”.

“Di Ceppi non c’è nulla e per questo volevo lasciare qualcosa di scritto” ha spiegato Marco Corti, autore del volume e giornalista professionista lecchese che segue le vicende del Calcio Lecco da oltre cinquant’anni. Nato nel 1954, collaboratore de La Provincia dal 1972 e già capo servizio dell’edizione lecchese del quotidiano, ha voluto dedicare a Ceppi un libro costruito sulle testimonianze di chi lo ha conosciuto da vicino. “Ho cercato di raccontarlo con testimonianze e contributi. Non è un libro di risultati, ma di calciatori, dirigenti, massaggiatori, persone che sono state a fianco di Mario Ceppi e ciascuno lo racconta come lo ha visto“.

Nato a Lecco nel 1904 e scomparso nel 1983, imprenditore e presidente della Calcio Lecco dal 1948 al 1983, pur con alcune interruzioni dovute ai problemi di salute, Ceppi guidò i blucelesti a due promozioni in Serie A, disputando tre campionati nella massima serie. In campo imprenditoriale, nel 1932, con il fratello Giulio, assunse la conduzione della Fabbrica Italiana Lampadine Elettriche, la File, azienda che negli anni Settanta arrivò a produrre 140 milioni di lampade.

Marco Corti
Marco Corti

Il legame tra Marco Corti e Mario Ceppi affonda le radici negli anni della sua attività giornalistica. Dopo un periodo di malattia, quando Ceppi era costretto a seguire le partite da casa, ascoltava le radiocronache del giovane Corti. “Bravo, le tue radiocronache mi fanno sentire come fossi al campo”, gli disse in una delle loro conversazioni.

Durante la presentazione Corti ha ricordato come molti degli episodi raccolti nel volume rischiassero di andare perduti. “Negli anni li ho raccolti piano piano e sono riuscito a farlo grazie all’aiuto di amici come Roberto Morganti e degli amici del Panathlon di cui faccio parte”, ha raccontato.

Tra le persone che hanno collaborato alla realizzazione del libro figurano anche Aloisio Bonfanti, Antonio Pasinato, Carlo Rizza, Francesco Duzioni, Gian Maria Gazzaniga, Giancarlo Tonelli, Giulio Ceppi, Lorenzo Marconi, Marco Cariboni, Sergio Clerici, Andrea Alaino, Alessandro Menegazzo, Carlo Cardini, Mario Marai, Pino Pini, Valerio Corbetta, Angelo “Baldo” Gattinoni e la famiglia Ceppi.

Proprio la vicenda di Tonelli è una delle più significative. “Non avrebbe potuto fare il massaggiatore per il suo handicap senza l’intervento di Ceppi” ha raccontato l’autore, ricordando come la sua storia fosse diventata nota in tutta Italia grazie a una trasmissione televisiva.

Tra gli episodi più curiosi raccontati da Corti c’è anche la superstizione che accompagnava il presidente bluceleste nei giorni delle partite. “Una cosa che mi ha colpito è il solitario. Prima di andare allo stadio Ceppi faceva il solitario con le carte. Se riusciva, andava allo stadio contento”.

Un ritratto che va oltre il calcio e che racconta anche l’imprenditore e il ruolo avuto dalla famiglia Ceppi nella storia della città. “Era un calcio bello, romantico. Oggi non è più così, c’è meno contatto umano. Lui c’era su tutto, non gli scappava niente. Era autoritario ma era appassionato e non avrebbe mai venduto i giocatori, li voleva tenere tutti”.

Nel volume trovano spazio anche fotografie in bianco e nero, molte delle quali inedite, scattate da Andrea Alaino, dipendente dell’Aeronautica italiana e grande appassionato che seguì il Lecco nell’anno della Serie A.

Nel corso della mattinata, Corti ha annunciato anche una presentazione ufficiale all’Officina Badoni, resa possibile grazie all’interessamento del presidente della Fondazione Comunitaria del Lecchese Alberto Bonaiti. Il libro dovrebbe essere disponibile nel giro di una quindicina di giorni e sarà distribuito nelle edicole del centro, nelle librerie e in alcuni luoghi simbolo del tifo bluceleste.

“Scrivere questo libro è stato un piacere, ma lo è stato soprattutto ascoltare tutte le memorie sul presidente”, ha concluso Corti, convinto che una figura come quella di Mario Ceppi meritasse di essere tramandata anche alle future generazioni di tifosi blucelesti.

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