Prova maiuscola del lecchese, categoria M2, nella gara tricolore disputata in Calabria
“Al 60° km avevo un ritardo di 1’30”, poi ho recuperato nell’ultima discesa. E’ stata una prova d’orgoglio”
LECCO – Era tre anni che inseguiva il titolo di campione italiano mtb marathon, l’ultima volta l’aveva vinto nel 2022, poi una serie di infortuni e un pizzico di sfortuna… il 2026, però, ha sorriso al lecchese Matteo Valsecchi che ha sfoderato sui sentieri dell’Aspromonte, in Calabria, una grande prova d’orgoglio andando letteralmente a strappare la maglia tricolore dalle spalle del campano Pasquale Di Lorenzo che, a due terzi di gara, era davanti con 1’30” di vantaggio.
“Mi ero preparato davvero bene, ero in forma – ha raccontato Valsecchi -. La gara presentava un percorso di 76 km con 2.800 metri di dislivello, si partiva da Reggio Calabria per affrontare poi le montagne dell’Aspromonte: una gara dura, con un percorso particolare, molto diverso rispetto ai tracciati alpini a cui siamo abituati, anche se devo ammettere che mi è piaciuto”.

La gara della categoria M2 (35-39 anni) si era messa subito bene per il lecchese: “Ho staccato subito il mio avversario diretto che, di fatto, non è mai stato in gara. Fino al 45° chilometro ho fatto gara assieme al campano Di Lorenzo che, sinceramente, conoscevo soltanto di nome, poi lui è riuscito ad andare via – ha raccontato Matteo -. Quando sono passato al 60° chilometro con un ritardo di 1’30” ho pensato che il campionato italiano era sfumato”.
Negli ultimi 16 chilometri c’erano ancora una salita e una discesa tecnica per arrivare al traguardo sul mare: “Durante la salita ho cominciato a vedere il mio avversario e questo mi ha dato la carica. Quando in discesa ho visto che si avvicinava sempre di più ho capito che dovevo dare tutto. A sole due curve dall’arrivo l’ho ripreso per poi batterlo in volata”.
3h45’56 il tempo di Matteo Valsecchi che veste la maglia del Lissone Mtb, 3h45’57” il tempo di Pasquale Di Lorenzo (Rokka Bike): “Stavo bene, sapevo di poter recuperare in discesa, ci tenevo a vincere il campionato italiano – ha concluso Valsecchi -. Mi sono giocato tutto in volata dove nulla è scontato, è stata una bella prova d’orgoglio”.
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