Nonostante l’incidente il lecchese continua a vivere lo sport con la stessa passione
Un gesto semplice ma intenso per Bonni. Accanto a lui la fidanzata e tutti quelli che lo hanno accompagnato in questi mesi difficili
LECCO – Il sorriso di Lorenzo Bonicelli mentre tiene la torcia olimpica è il messaggio più forte: quello di un atleta che continua a vivere lo sport con la stessa passione che lo ha portato fino a qui. “In questo momento Lorenzo deve pensare soltanto al suo percorso – ha sottolineato il presidente federale Andrea Facci -. Il movimento ginnico è al suo fianco”.
Quello di venerdì scorso è stato un momento carico di emozione e significato per tutto il movimento della ginnastica e per il nostro territorio. Tra i protagonisti della cerimonia di venerdì anche il ginnasta lecchese Lorenzo Bonicelli, scelto come tedoforo a Verona, poche ore prima della Cerimonia d’Inaugurazione della XIV edizione delle Paralimpiadi.
Bonni solleva la torcia e la inclina leggermente verso l’altra fiamma. Il gesto è semplice ma intenso, simbolico. Accanto a lui c’è Lisa Rigamonti, la sua fidanzata, che lo sostiene in questo istante speciale. Le due fiaccole si avvicinano lentamente fino a sfiorarsi, in un’immagine che ricorda quasi un abbraccio.

Intorno, amici, familiari, ginnasti, volti più o meno noti del mondo federale condividono l’emozione del momento. Tra loro anche i volontari che negli ultimi mesi lo hanno accompagnato in un percorso difficile, segnato dall’incidente che la scorsa estate, durante le Universiadi di Essen in Germania, lo ha costretto a una lunga riabilitazione nell’Unità Spinale del Niguarda.
Nonostante le difficoltà, Lorenzo non ha mai smesso di sentirsi un atleta. Il passaggio della torcia rappresenta per lui molto più di una semplice presenza. Prima della caduta stava lavorando per conquistare Los Angeles 2028, ora i suoi obiettivi sono cambianti ma il significato della sua presenza testimonia che li affronterà con la medesima determinazione, come farebbe un atleta paralimpico.
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