Due incontri il 20 marzo e il 10 aprile con i ragazzi della primaria “Cesare Battisti” di Acquate
Approfonditi i temi dell’Agenda 2030 e della cura degli spazi naturali
LECCO – La Resegup 2026 guarda oltre la dimensione sportiva e punta con decisione su educazione e sostenibilità, avviando un progetto rivolto alle nuove generazioni. La storica skyrace lecchese rafforza così un percorso che, negli ultimi anni, ha ampliato il proprio impegno dal rispetto ambientale a una visione più ampia, capace di coinvolgere anche gli aspetti sociali e culturali.
Il nuovo progetto coinvolge 46 alunni delle classi quinte della scuola primaria “Cesare Battisti” di Acquate, con l’obiettivo di promuovere uno stile di vita che unisca sport, benessere e attenzione per il territorio. Attraverso laboratori dedicati, l’iniziativa ha proposto un messaggio concreto: muoversi, vivere gli spazi all’aria aperta e prendersi cura dell’ambiente sono elementi strettamente legati.

Il primo dei due incontri, svolti il 20 marzo e il 10 aprile, ha visto la partecipazione di Giovanni Vergottini e Paolo Negri dell’associazione sportiva 2Slow, promotrice della Resegup, che hanno raccontato ai ragazzi la nascita della gara e i valori che la caratterizzano. Tra i temi affrontati, il ruolo dello sport nel benessere psicofisico, ma anche l’importanza dell’inclusione, della collaborazione e dello spirito di squadra.
Nel secondo laboratorio l’attenzione si è concentrata sul rapporto tra attività sportiva e ambiente. Praticare sport in contesti naturali curati e sani contribuisce infatti a migliorare la qualità dell’esperienza e il benessere delle persone. Un concetto che richiama anche il Goal 3 dell’Agenda 2030, dedicato alla salute e al benessere, e che sottolinea come la cura degli spazi – dai parchi ai sentieri di montagna – abbia un valore collettivo oltre che individuale.
La Resegup, che ogni anno richiama centinaia di atleti e migliaia di appassionati sulle montagne lecchesi, si conferma così anche come strumento di promozione di una cultura ambientale capace di andare oltre il momento della gara.

Fondamentale, in questo percorso, la collaborazione con Sustainable Stay Hub, realtà impegnata nella promozione di modelli sostenibili applicati al territorio e al turismo. Il contributo del progetto ha consentito di strutturare e dare continuità alle attività educative.
“Crediamo che lo sport possa essere un potente strumento educativo – afferma Stefania Corti di Sustainable Stay Hub –. Per questo parliamo di ‘legacy educativa’: un’eredità che non si misura solo nei risultati sportivi o nei numeri della manifestazione, ma nei comportamenti che restano nel tempo”.
L’iniziativa rappresenta un investimento sulla comunità, con l’obiettivo di coinvolgere un numero sempre maggiore di persone e realtà locali, consolidando il ruolo della Resegup non solo come evento sportivo, ma come esperienza capace di generare valore nel tempo.
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