Sul percorso Giallo vincono Juri Marelli e Consuelo Bertoldini
Grande partecipazione alla corsa in montagna lecchese: tre percorsi, dai 5,5 ai 14,5 chilometri, e nuovo traguardo al Parco dell’Eremo
LECCO – Stefano Roncareggi (pettorale 96 in 01:29:56) tra gli uomini e Ramona Mauri (pettorale 89, in 01:59:56) tra le donne. Sono loro i vincitori del percorso Rosso della Runvinata 2026, la prova regina della manifestazione di corsa in montagna andata in scena oggi, sabato 5 settembre, sui sentieri lecchesi.

Alle loro spalle, sul podio maschile, Moreno Bolis (Team OSA Valmadrera, pettorale 42 in 01:32:24) e Dario Rigonelli (131, in 01:37:32).

Mentre nella classifica femminile completano il podio Erika Montanelli (83 in 02:04:07) e Elena Redaelli (69, 02:12:05).
Sul percorso Giallo il successo è andato invece a Juri Marelli (246, 00:50:34), seguito da Maurizio Citterio (217, 00:50:50) e Matteo Castelnuovo (287, 00:52:08).

Tra le donne prima Consuelo Bertoldini (237, 01:04:38), davanti a Daniela Frongia (262, 01:07:00) e Adelaide Germani (201, 01:11:24).
Spazio anche al percorso Verde, i 5,5 chilometri con 350 metri di dislivello che, ancora una volta, hanno richiamato sui sentieri di Germanedo un pubblico davvero eterogeneo. A percorrerlo sono stati tanti appassionati, ma soprattutto bambini, famiglie e gruppi di amici, per vivere la Runvinata in un modo più rilassato, senza rinunciare alla fatica e al divertimento. E tra i volti ormai immancabili della manifestazione, ancora una volta, anche Severino Aondio, presenza storica sui sentieri di Germanedo.

La dodicesima edizione della Runvinata ha riportato centinaia di runner sui sentieri che collegano i rioni lecchesi di Caleotto, Belledo e Germanedo, in una manifestazione che negli anni è diventata un appuntamento fisso per gli appassionati di corsa e montagna.
La partenza è avvenuta dall’Oratorio San Luigi del Caleotto, in via Rivolta, dove alle 15.15 è stata formata la griglia, pochi minuti più tardi sono scattate le partenze dei tre percorsi.
La principale novità di quest’anno è stata il nuovo traguardo al Parco dell’Eremo di Germanedo, che ha sostituito quello utilizzato nelle precedenti edizioni all’Oratorio San Luigi. Una modifica logistica che ha portato il momento dell’arrivo in uno degli spazi verdi più conosciuti del rione.
I PERCORSI
Tre, come da tradizione, i percorsi proposti dall’organizzazione, differenti per lunghezza e difficoltà.
Il Rosso, la prova più impegnativa, da 14,5 chilometri con 1.160 metri di dislivello positivo fino a raggiungere il Monte Magnodeno, con il punto più alto a 1.241 metri. Un tracciato che ha alternato asfalto, strade sterrate e acciottolate, sentieri di media montagna e alcuni tratti ripidi ed esposti sia in salita sia in discesa.
Il Giallo, invece da 8,5 chilometri e 600 metri di dislivello positivo, con il GPM fissato a Campo de Boi. Un percorso intermedio che conserva pienamente il carattere di una corsa in montagna, alternando strade e sentieri.
Più breve, ma comunque impegnativo, il Verde: 5,5 chilometri e 350 metri di dislivello positivo e il GPM in località Neguggio. Un tracciato pensato per chi ha voluto avvicinarsi alla manifestazione con un approccio meno agonistico e che ha coinvolto anche famiglie e bambini.
Il nuovo arrivo al Parco dell’Eremo ha iniziato ad animarsi già nel pomeriggio con i primi concorrenti dei percorsi Verde e Giallo, mentre dalle 17 circa sono stati attesi gli atleti impegnati sul Rosso.
LA FESTA ALL’ORATORIO DI GERMANEDO
Una volta terminata la fatica sui sentieri, per i partecipanti è stato tempo di festa. Alle 19 l’ormai irrinunciabile pasta party all’Oratorio di Germanedo, seguito dalle premiazioni alle 20.
Ancora una volta, dunque, la Runvinata ha unito sport, territorio e partecipazione, portando runner di tutte le età sui sentieri che dalle porte della città salgono verso le pendici del Resegone.
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