Sci nautico. Trionfo da leggende per il mandellese Todeschini e Avila al Raid Pavia-Venezia

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Todeschini, 64 anni, conquista la 73ª edizione della storica competizione insieme all’americano Mike Avila nella categoria Sciatore Nautico F2

“Un’idea folle nata un anno e mezzo fa: ci siamo rimessi gli sci ai piedi, ci siamo divertiti e siamo riusciti a fare una grande performance”

VENEZIA – Una vittoria che profuma di leggenda, amicizia, passione e spirito sportivo. A conquistare la 73ª edizione del Raid Internazionale Pavia-Venezia, una delle competizioni più prestigiose e affascinanti del panorama motonautico e dello sci nautico, è stato un equipaggio che ha fatto emozionare generazioni di appassionati. Sul gradino più alto del podio della categoria Sciatore Nautico F2 è infatti salita la barca numero 197, composta dal mandellese Alberto Todeschini, dall’americano Mike Avila, da Piero Gregorio e Andrea Vitali, in gara con i colori dell’ASD Cesati Racing a bordo di uno scafo Mostes motorizzato Mercury.

L’equipaggio ha dominato la gara mantenendo una media di circa 102 chilometri orari, tagliando il traguardo di Venezia con il tempo ufficiale di 2 ore, 33 minuti e 18 secondi. Una vittoria che ha immediatamente acceso l’entusiasmo a Mandello, terra da sempre legata all’acqua, ai motori e alle grandi imprese sportive, e che vede ancora una volta uno dei suoi rappresentanti più illustri imporsi in una competizione di livello internazionale.

A guidare l’impresa è stato Alberto Todeschini, nato a Lecco ma mandellese d’adozione, autentica leggenda dello sci nautico velocità degli anni Ottanta. Oggi, a 64 anni, il campione lecchese ha dimostrato di possedere ancora la stessa determinazione e lo stesso talento che lo avevano reso protagonista assoluto della scena mondiale. Accanto a lui un altro gigante della disciplina: Mike Avila, ex campione del mondo statunitense e storico rivale-amico di Todeschini. I due, dopo quasi quarant’anni dalle sfide che li hanno visti protagonisti nelle competizioni internazionali, si sono ritrovati uniti nella stessa squadra per dare vita a un’impresa destinata a entrare nella storia del Raid.

Per Todeschini si tratta di un ritorno che richiama inevitabilmente una carriera straordinaria. Cresciuto agonisticamente nello Sci Club Lecco come sciatore alpino e successivamente tesserato per il Club Nautico Garlate, ha dominato per anni il mondo dello sci nautico velocità prima che un infortunio ne interrompesse la carriera nel 1987.

Il suo palmarès resta impressionante. Tra le imprese più significative figurano il Record del Mondo sul chilometro lanciato alla straordinaria velocità di 161,434 km/h, il Record del Mondo sui 10 chilometri con una media di 148,324 km/h e quello sui 50 chilometri con una media di 137,362 km/h. A questi si aggiungono la medaglia d’argento ai Campionati Mondiali di Sydney del 1984, la medaglia di bronzo ai Mondiali di Barcellona del 1985, la vittoria del prestigioso Trofeo Botany Bay disputato nello stesso anno a Sydney, una medaglia d’argento ai Campionati Europei, numerosi titoli italiani e successi nei Gran Premi d’Italia e di Francia.

A rendere ancora più speciale il successo di Venezia è proprio la storia che lega Todeschini e Avila. Dopo decenni dalle grandi sfide internazionali che li vedevano avversari, i due campioni hanno deciso di tornare insieme in gara.

“È stata un’idea folle venuta in mente circa un anno e mezzo fa – racconta Alberto Todeschini -. Abbiamo preparato la barca e iniziato ad allenarci con il mio grande amico americano con il quale gareggiavo quarant’anni fa. La gara era divisa in due, metà strada ciascuno. Ci siamo rimessi gli sci ai piedi, non più proprio giovincelli, per realizzare questa impresa”.

Una sfida affrontata con grande preparazione ma non senza difficoltà. “Siamo riusciti anche ad andare abbastanza forte – prosegue Todeschini –. Ci siamo fermati due volte per il cambio dello sciatore e per fare rifornimento e un’altra volta perché il mio compagno ha preso una secca. Nonostante questi inconvenienti siamo comunque riusciti a fare una buona performance, superando i 110 chilometri orari con punte di circa 118”.

Il campione mandellese ha voluto ringraziare tutte le persone che hanno contribuito alla riuscita dell’impresa. “Un sostegno fondamentale è arrivato dagli amici, dai piloti e dagli osservatori che sono stati bravissimi. Per loro non è stato semplice muoversi sul fiume perché c’era il pericolo delle secche. Anche il gruppo che si è occupato dell’assistenza e dei rifornimenti è stato straordinario. Avevamo una bellissima squadra e ci siamo anche divertiti che è la cosa più importante”.

Alla domanda se ripeteranno l’impresa Todeschini afferma: “Ci siamo divertiti, però è stato pesante seguire l’evoluzione della barca e affrontare tutta la preparazione. Adesso ci riposiamo e poi valuteremo se rifarlo il prossimo anno. L’intenzione sarebbe quella di tornare ancora una volta”.

A nome della comunità mandellese sono arrivati i complimenti dell’assessore allo Sport Igor Amadori. “La vittoria di Alberto Todeschini al Raid Pavia-Venezia è una lezione di sport e di vita. Vedere il nome di Mandello ancora una volta sul gradino più alto del podio, grazie a un atleta che ha scritto la storia dello sci nautico e che a 64 anni dimostra una forma e una determinazione d’acciaio, rappresenta un esempio straordinario per tutti i nostri giovani. Alberto incarna perfettamente lo spirito mandellese: passione, sacrificio e un legame indissolubile con l’acqua e la velocità”.

Alle congratulazioni si sono unite anche quelle dell’assessore al Turismo Silvia Nessi. “Mandello si conferma una fucina di campioni e un punto di riferimento per gli sport nautici e motoristici. Questa vittoria, ottenuta insieme a una leggenda internazionale come Mike Avila, porta il nome del nostro territorio alla ribalta di una vetrina storica e prestigiosa come il Raid Pavia-Venezia. Per noi rappresenta un veicolo promozionale straordinario, capace di unire il fascino del nostro lago alle grandi imprese che i nostri concittadini sanno compiere nel mondo”.

A quasi quarant’anni dalle imprese che lo hanno consacrato tra i più grandi interpreti dello sci nautico velocità, Alberto Todeschini dimostra ancora una volta che il talento, la passione e la voglia di mettersi in gioco non conoscono età. E Venezia, ancora una volta, si è inchinata davanti a due autentiche leggende.

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