Ammoniti presidente e responsabile Safeguarding, sospeso un atleta e multa alla società
La decisione del Tribunale Federale chiude il procedimento disciplinare nato da un esposto del consigliere Alberto Spagnolo. Il futuro dell’associazione resta incerto
ABBADIA – Si conclude ufficialmente la vicenda disciplinare che negli ultimi mesi ha interessato la ASD Tennistavolo Abbadia Lariana. Con la decisione n. 005/2026, pronunciata il 6 luglio dopo l’udienza del 26 giugno, il Tribunale Federale della FITeT ha definito il procedimento promosso dalla Procura Federale nei confronti di dirigenti, tesserati e della stessa associazione sportiva, accertando alcune responsabilità disciplinari ed escludendone altre.
Il collegio giudicante, composto dal presidente avvocato Eraldo Liberati e dai componenti avvocati Antonio Mennuni e Antonio Amato, ha infatti accolto solo in parte le contestazioni formulate dalla Procura Federale, ridimensionando alcune delle richieste sanzionatorie avanzate in fase istruttoria e distinguendo le condotte ritenute disciplinarmente rilevanti da quelle per le quali non sono stati ravvisati illeciti.
L’intera vicenda prende origine dall’esposto presentato da Alberto Spagnolo, atleta, tecnico federale e attuale consigliere della ASD Tennistavolo Abbadia Lariana, che aveva denunciato presunte irregolarità nella gestione interna della società, lamentando la limitazione dei propri diritti quale consigliere e socio e segnalando il clima di forte conflittualità che si era creato all’interno del sodalizio.
La sentenza rappresenta il primo pronunciamento della giustizia sportiva federale sulla vicenda e costituisce l’atto conclusivo del procedimento disciplinare avviato dalla Procura FITeT.
Accesso agli atti negato: ammonito il presidente Massimo Galli
Uno dei punti centrali della decisione riguarda la mancata consegna ad Alberto Spagnolo dei verbali e dei relativi allegati della riunione del Consiglio Direttivo del 18 dicembre 2025. Il Tribunale ha inflitto l’ammonizione al presidente Massimo Galli, ritenendo accertato che, nonostante le formali richieste di accesso agli atti presentate il 28 febbraio e il 3 aprile 2026, la documentazione non fosse stata consegnata.
Nelle motivazioni i giudici respingono la linea difensiva secondo cui i documenti sarebbero stati disponibili attraverso la chat societaria o l’area documentale del portale federale, osservando che ragioni di correttezza e trasparenza avrebbero imposto al presidente di soddisfare direttamente la richiesta del consigliere.
Il Tribunale parla espressamente di una «condotta ostruzionistica», ribadendo il «legittimo diritto di verifica e controllo» spettante a Spagnolo quale socio e componente del Consiglio Direttivo e qualificando tale comportamento come disciplinarmente rilevante, seppur non di particolare gravità. Di fatto, l’accertamento operato dai giudici federali smentisce le motivazioni che avevano portato alla sfiducia e all’allontanamento di Spagnolo dagli incarichi societari.
Prosciolti Galli e Camarilla sulle contestazioni Safeguarding
La decisione contiene anche un importante elemento di equilibrio. Il Tribunale ha infatti dichiarato il non luogo a procedere nei confronti del vicepresidente Enzo Carlo Camarilla e ha prosciolto il presidente Massimo Galli dai primi due capi di incolpazione relativi alla presunta mancata segnalazione agli organi federali delle vicende riguardanti i tesserati Luca Sacco e Alberto Spagnolo.
Secondo il collegio giudicante, tale obbligo risultava già assolto dalla responsabile Safeguarding della società attraverso le comunicazioni effettuate agli organi federali competenti, rendendo superflua un’ulteriore segnalazione da parte dei vertici societari.
L’aggressione del 27 febbraio: sospeso Paolo Fumagalli
Ampio spazio nella decisione è dedicato ai fatti avvenuti il 27 febbraio 2026 all’interno della palestra di via Della Quadra. Per quell’episodio il Tribunale Federale ha disposto la sospensione da ogni attività federale per due mesi nei confronti dell’atleta Paolo Fumagalli, ritenuto responsabile di aver pronunciato frasi offensive e minatorie e di aver tentato un’aggressione fisica nei confronti dei tesserati Luca Sacco, Marco Riva, Alberto Spagnolo e Adalberto Peluso.
Nelle motivazioni il Tribunale precisa che l’istruttoria ha ridimensionato in parte la gravità dei fatti rispetto ad alcune ricostruzioni iniziali, ma ha comunque ritenuto ampiamente dimostrato il comportamento aggressivo e inappropriato dell’atleta.
I giudici sottolineano inoltre che, sulla base delle deposizioni raccolte dalla Procura Federale, gli altri tesserati coinvolti avrebbero mantenuto un ruolo «meramente passivo nella discussione», mentre Fumagalli avrebbe alzato i toni fino a dover essere trattenuto e invitato a calmarsi. Dalle testimonianze acquisite emerge inoltre, secondo il Tribunale, un clima «assolutamente ostile ed inappropriato», del quale l’atleta è stato ritenuto responsabile.
Ammonita anche la responsabile Safeguarding
La sentenza riguarda anche Luisasole Faustini, responsabile Safeguarding della società. Il Tribunale ha escluso la sua responsabilità relativamente alle contestazioni riguardanti le vicende Spagnolo e Sacco, riconoscendo che tali episodi erano stati regolarmente segnalati al Safeguarding nazionale.
Diversa la valutazione sull’episodio del 27 febbraio. Secondo il collegio giudicante, la responsabile avrebbe dovuto segnalare tempestivamente alla Procura Federale il grave deterioramento della situazione verificatosi durante l’allenamento, considerata la rilevanza dei fatti e il coinvolgimento di tesserati con incarichi tecnici e dirigenziali. Per tale omissione è stata inflitta la sanzione dell’ammonizione.
Multa alla società
Alla responsabilità disciplinare dei singoli tesserati consegue anche quella della società. Il Tribunale ha pertanto condannato la ASD Tennistavolo Abbadia Lariana al pagamento di una multa di 200 euro per responsabilità oggettiva e soggettiva in relazione alle condotte dei propri tesserati sanzionati.
La decisione finale risulta complessivamente meno severa rispetto alle richieste formulate dalla Procura Federale. Quest’ultima aveva infatti chiesto una sospensione di quindici giorni per il presidente Massimo Galli, una sospensione di due mesi per Luisasole Faustini, quattro mesi di sospensione per Paolo Fumagalli, l’ammonizione del vicepresidente Enzo Carlo Camarilla e una multa di 250 euro nei confronti della società. Il Tribunale ha invece optato per l’ammonizione di Galli, l’ammonizione di Faustini, due mesi di sospensione per Fumagalli, il non luogo a procedere per Camarilla e una multa ridotta a 200 euro per il sodalizio.
Le conseguenze sulla società
La vicenda disciplinare ha avuto riflessi anche sulla vita del club. Secondo quanto riferito, il clima di tensione sviluppatosi negli ultimi mesi avrebbe allontanato dalla palestra numerosi atleti e praticanti proprio nella stagione che aveva fatto registrare il numero più alto di iscritti nella storia della società.
Anche alcuni sponsor avrebbero deciso di interrompere il proprio sostegno economico al sodalizio.
Con la ripresa dell’attività prevista a settembre, resta ora da capire quale sarà il futuro assetto organizzativo della ASD Tennistavolo Abbadia Lariana e quali iniziative saranno adottate dal Consiglio Direttivo per ricostruire un clima di serenità e rilanciare l’attività sportiva dopo una delle pagine più complesse della storia recente dell’associazione.
SENTENZA TRIBUNALE FEDERALE
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