Volley, sfuma il sogno. Miriam Sylla premiata tra le migliori al mondiale

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YOKOHAMA – Ci hanno fatto sognare fino alla fine, un sogno sfiorato e sperato fino all’ultimo punto: ce l’hanno messa tutta le ‘azzurre’ del Volley che sabato hanno dovuto cedere alla forza della Serbia alla Yokohama Arena.

Un sogno infranto sul più bello per Miriam Sylla, giovane atleta residente a Valgreghentino e crescita nelle giovanili della Polisportiva Olginate così come Sylvia Nwakalor di Garlate, anch’essa nella approdata in nazionale.

Tante emozioni e un risultato incerto fino alla fine, in una partita che ha tenuto incollati migliaia di telespettatori anche dal lecchese nella diretta televisiva seguita su Rai 2.

Lo striscione appeso al palazzetto di Olginate

 

Le azzurre partono benissimo distaccando le avversarie fin dalle prime battute, ma a metà del primo set conoscono la resistenza serba e in particolare la forza di Tijana Bošković e di Brankica Mihajlović, atlete di punta della Serbia.

L’Italia, trascinata dalle infallibili schiacciate di Paola Egonu, chiude il primo set 25 a 21 ed è proprio Miryam Sylla a centrare il punto delle vittoria. E’ però nel secondo set che la Serbia prende il controllo della partita e quando le avversarie si avvicinano al 20esimo punto, coach Davide Mazzanti effettua il cambio, esce Sylla ed entra Elena Pietrini. Nulla da fare, la Serbia finalizza, 1-1.

Si apre il terzo set e Sylla rientra subito in campo. La partita si gioca punto per punto, con il lieve vantaggio delle ‘azzurre’ sulle serbe che non si fanno lasciare dietro. E’ sempre la nostra Sylla in difesa a recuperare delle palle preziosissime e di nuovo Egonu a sconfiggere ad ogni schiacciata il muro delle sfidanti. Terzo set per le azzurre, 2-1.

Le serbe reagiscono di nuovo e dominano il quarto set mentre l’Italia cerca di tenere il passo con Lucia Bosetti in evidenza, contrattacca ma sbaglia anche, lasciando spazio al pareggio della Serbia. 2-2.

Ultimo set, è ancora testa a testa, la Serbia è  sempre più aggressiva con Brankica Mihajlović prima a stoppare a muro l’attacco di Paola Egonu, poi l’affondo in schiacciata su Sylla che non riesce a respingere. Tanti errori nella parte finale per le italiane e al mach point, 14-12, la Serbia conquista il titolo.

Per l’Italia un secondo posto che è comunque storico e conquistato da una nazionale di volley tra le più giovani in gara in questo mondiale.

Non solo l’argento: i premi alle singole atlete hanno fatto tornare il sorriso all’Italia ed è ancora una soddisfazione per Miriam Sylla, che si è aggiudicata il titolo di ‘miglior schiacciatrice’ di questo mondiale.  Miriam, che giocava questa finale con una scritta sulle scarpe dedicata alla madre, non ha trattenuto la commozione.

E’ un grande traguardo per la 23enne, nata a Palermo e figlia di genitori originari della Costa d’Avorio che è salita ai vertici della pallavolo mondiale, conquistando il cuore dei tanti che da tutta Italia hanno seguito con il fiato sospeso l’avventura delle azzurre.