Il 14 aprile torna l’appuntamento ciclistico per sostenere Cascina Don Guanella

Alla presentazione anche i campioni Claudio Chiappucci e Cadel Evans arrivati in bicicletta

L’arrivo in bici di Chiappucci e Evans

VALMADRERA – Gregari, passisti, scalatori, velocisti… nel ciclismo solo uno taglia per primo il traguardo ma alla fine la vittoria è della squadra.

Quale immagine più bella potrebbe esserci se non quella di due campionissimi, Claudio Chiappucci e Cadel Evans, che arrivano in sella alle loro bici a Cascina Don Guanella?

La presentazione della terza Granfondo Don Guanella, questa mattina, è cominciata proprio in questo modo.

In un luogo dove solo fino a qualche tempo fa c’era solamente un prato oggi vive un sogno realizzato grazie all’idea don Agostino Frasson che è riuscito a trasformare l’impossibile in possibile.

“Tu dici sempre che non hai fatto tutto questo da solo – ha detto Evans a don Agostino – ma è per vero che solo tu potevi essere così ‘pazzo’ di pensare a un progetto simile… e invece eccoci qui”.

L’anno scorso furono oltre 1200 i ciclisti a partecipare alla Granfondo che, il prossimo 14 aprile, torna con una formula ancor più spettacolare. Raddoppiano i percorsi: accanto a quello lungo di 108 chilometri (2100 metri di dislivello), c’è quello breve di poco più di 60 chilometri.

Testimonial speciali dell’evento una sfilata di campioni: Tino Conti, professionista tra la fine degli anni ’60 e gli anni ’70; Claudio Chiappucci, El Diablo, che tanto ci fece sognare negli anni ’90; Cadel Evans, australiano, campione del mondo nel 2009 e Mauro Santambrogio, erbese professionista tra il 2005 e il 2015.

Claudio Chiappucci

“Grazie a don Agostino e Cascina Don Guanella posso ridare una parte di ciò che ho ricevuto dallo sport” ha detto Evans.

Cadel Evans

“Un plauso a don Agostino che non sta fermo un attimo – ha detto Tino Conti -. Il ciclismo è uno sport che unisce e, come tutti gli sport di fatica, riesce a far tirar fuori alle persone risorse inaspettate. E per fortuna don Agostino non correva ai miei tempi, altrimenti sarebbe sicuramente stato lì con Merckx e Gimondi”.

Tino Conti

“Quando correvo ero soprannominato El Diablo – ha ricordato Chiappucci – mentre don Agostino è l’Acqua Santa. E forse è proprio per questo motivo che ci siamo incontrati e continuiamo a rincorrerci”.

Mauro Santambrogio

“Il percorso della Granfondo è davvero magnifico – ha detto Santambrogio prima di tornare sul progetto Cascina Don Guanella -. Ricordando che fino a pochi anni fa qui non c’era niente mi fa effetto vedere cosa è stato costruito”.

Don Agostino, infine, ha ricordato il discorso di Papa Francesco alla Federazione Ciclistica Italiana: “Il ciclismo non si deve fermare al risultato, ma è davvero importante se diventa uno strumento di solidarietà”.

L’appuntamento, per tutti, è domenica 14 aprile. Per informazioni e iscrizioni: granfondodonguanella.it.