La presentazione a Barzio ha svelato novità, programma e protagonisti del weekend del 25 e 26 luglio dedicato alla corsa in montagna
Dalla storia raccontata da Delio Fazzini fino alla testimonianza di Dionigi “Gigi” Gianola, la presentazione ha ribadito i valori di comunità, resilienza e accoglienza che rendono unica la corsa premanese
BARZIO – Il conto alla rovescia è iniziato. Nella cornice del Garden Lab di Barzio è stata presentata la 32ª edizione del Giir di Mont, la classica della corsa in montagna che sabato 25 e domenica 26 luglio riporterà il mondo dello skyrunning a Premana. Una serata che ha ripercorso la storia della manifestazione, guardando al futuro senza perdere di vista quell’identità che, da oltre sessant’anni, rappresenta il tratto distintivo della gara.

Ad aprire la presentazione è stato Delio Fazzini, che ha ricordato le origini del Giir di Mont, nato nel 1961 da un’idea semplice quanto rivoluzionaria.
“Sessantacinque anni fa un gruppo di amici ebbe un’idea: fare il giro di tutti gli alpeggi di Premana. È lì che è nato il Giir di Mont”, ha ricordato. Una sfida tra amici che nel tempo è diventata una delle competizioni più prestigiose della corsa in montagna. “Ogni anno cerchiamo di rinnovarci senza perdere la nostra identità. Il nostro obiettivo è far vivere agli atleti il clima unico del Giir di Mont, reso speciale soprattutto dal calore del pubblico e dall’impegno di tutta la comunità2.

Sulla stessa linea l’intervento di Angelo Gianola, presidente dell’AS Premana che ha voluto ringraziare volontari, sponsor e tutta la comunità premanese, ribadendo come il Giir sia prima di tutto una festa condivisa.
“Il nostro obiettivo è far vivere a ogni atleta il clima del Giir di Mont. Forse non è la gara con i percorsi più spettacolari, ma è sicuramente una di quelle con il maggior calore del pubblico: è questo che ci contraddistingue”.
Un pensiero è stato dedicato anche a Sergio Longoni, storico sostenitore della manifestazione, scomparso nei mesi scorsi. “È stato prima di tutto un grande amico del Giir di Mont e della comunità di Premana. La sua vicinanza alla nostra organizzazione non è mai mancata”, ha detto tra gli applausi della sala.

A entrare nel dettaglio dell’edizione 2026 è stato Federico Gianola del Comitato Giir di Mont. La principale novità riguarda l’uscita della gara dal circuito di Coppa del Mondo, una decisione maturata dalla federazione internazionale che non cambia la filosofia della manifestazione.
“La gara non è mai stata definita da un circuito. Il Giir di Mont rimane il Giir di Mont”, ha affermato, sottolineando come la competizione continui ad attrarre atleti da tutto il mondo grazie alla propria storia e alla propria identità.
Il programma resterà quello tradizionale: sabato spazio alle gare giovanili, domenica le prove da 32 e 18 chilometri. Le iscrizioni sono in linea con gli anni precedenti e, al momento, sono rappresentate nove nazioni, tra cui anche India ed El Salvador.

Tra le novità figurano il nuovo sito internet, la gestione del buono pasto tramite QR Code, l’invito a tutti, atleti e pubblico, è quello di utilizzare il car sharing mentre verrà potenziato il servizio navette. Quest’anno il servizio di ristorazione verrà gestito dal Coro Nives e non dalla Pro Loco di Premana, impegnata nell’organizzazione di “Premana Rivive l’Antico”, la manifestazione biennale in programma a ottobre, come spiegato dalla portavoce Laura Gianola. Confermata anche la diretta streaming, che sarà commentata da Maurizio Torri e Marco De Gasperi, mentre la serata di sabato avrà come ospite Robert Antonioli, protagonista dello sci alpinismo azzurro.
Nel corso della presentazione è stato annunciato anche il rinnovo del Trofeo Teodoro Berera, riservato agli atleti tesserati AS Premana, oltre al cambio del main sponsor. Dopo oltre vent’anni si conclude il lungo sodalizio con Coltellerie Sanelli, che continuerà comunque a sostenere il Giir di Mont, mentre il ruolo di sponsor principale sarà assunto da Maglionero. Il pacco gara sarà interamente Made in Premana, con prodotti realizzati dalle aziende del paese.

Il valore del Giir di Mont come ambasciatore del territorio è stato al centro dell’intervento del vicesindaco Domenico Pomoni.
“Il Giir di Mont è il nostro biglietto da visita verso il mondo”, ha sottolineato, ricordando come la manifestazione racconti l’identità di Premana attraverso il lavoro di volontari, sponsor e associazioni. “La corsa in montagna ci ricorda che nessuno raggiunge il traguardo da solo: servono una comunità e persone pronte ad aiutarsi reciprocamente”.

Il presidente della BCC Valsassina, Giovanni Combi, ha confermato il sostegno dell’istituto di credito alla manifestazione.
“Le tre parole che rappresentano il Giir di Mont sono territorio, giovani e sport – ha spiegato – È un evento che unisce una forte identità locale a una straordinaria capacità di accoglienza. Quando si arriva a Premana ci si sente davvero i benvenuti”.

Anche Filippo Fazzini, consigliere regionale FIDAL Lombardia, ha ribadito il prestigio della gara.
“Per FIDAL Lombardia il Giir di Mont è una delle vetrine più prestigiose della corsa in montagna”, ha affermato, ricordando come la manifestazione sia stata inserita tra gli eventi storici dell’atletica lombarda insieme a competizioni come Cinque Mulini e Campaccio. “È uno sport che continua a crescere e speriamo possa arrivare un giorno anche alle Olimpiadi”.

Il legame tra sport e turismo è stato invece evidenziato da Patrizia Gianola di Your Mountain Holiday.
“Il Giir di Mont porta ricadute durante tutto l’anno e contribuisce alla crescita del turismo nell’Alta Valsassina – ha spiegato – Chi arriva a Premana resta colpito dal territorio, dalle tradizioni e dall’accoglienza. È un patrimonio che dobbiamo continuare a preservare”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Angelo Colombo, vicepresidente di Montagne Lago di Como.
“L’outdoor è un settore in continua crescita e il Giir di Mont rappresenta un volano fondamentale per far conoscere il nostro territorio” ha osservato, ricordando come manifestazioni di questo livello abbiano un valore non solo sportivo, ma anche turistico ed economico.

Dal punto di vista tecnico è intervenuto Marco Rampi di Run2gether, realtà con la quale il Giir di Mont ha costruito negli anni un solido rapporto di collaborazione. Nato per coniugare sport e solidarietà, il team Run2gether sostiene numerosi giovani corridori africani nel loro percorso verso il professionismo, contribuendo a offrire loro opportunità di crescita sportiva e personale. Rampi ha definito il Giir di Mont un punto di riferimento internazionale.
“Riuscire a mantenere questo livello in un contesto internazionale sempre più competitivo è un risultato straordinario – ha detto – Oggi gli atleti guardano a questa gara con occhi diversi: resta durissima, ma è diventata un obiettivo da conquistare”.
Rampi ha poi sorpreso gli organizzatori annunciando che Run2gether offrirà ai volontari del Giir di Mont la possibilità di vivere un’esperienza in Kenya, come riconoscimento per il lavoro svolto negli anni, un’iniziativa accolta con entusiasmo dal pubblico presente.

A chiudere la serata è stato l’ospite speciale Dionigi “Gigi” Gianola. Promessa della corsa in montagna, nel luglio 2024 un grave incidente in moto gli provocò la frattura di tre vertebre, rendendo necessario un delicato intervento chirurgico. Dopo mesi di riabilitazione è riuscito a tornare alle competizioni ai massimi livelli, diventando un esempio di resilienza e determinazione. Una storia che incarna quello spirito di sacrificio e di appartenenza che da oltre trent’anni accompagna il Giir di Mont e continua a renderlo una delle gare più amate del panorama internazionale della corsa in montagna.
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