Grignetta, ripulito il Bivacco Ferrario dagli adesivi: il gesto di un escursionista

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L’autore racconta sui social di aver dedicato un pomeriggio alla pulizia e ammette: “Anch’io ne avevo attaccato uno”

Dopo la mobilitazione contro le scritte vandaliche eliminati tutti gli  adesivi che da anni ricoprono la porta d’ingresso del Bivacco Ferrario

PIANI RESINELLI – Dopo la mobilitazione spontanea che nei giorni scorsi ha portato numerosi escursionisti a cancellare le scritte vandaliche comparse sul Bivacco Ferrario in vatta alla Grignetta (Grigna Meridionale), un altro frequentatore della montagna ha deciso di dare il proprio contributo dedicando un intero pomeriggio alla rimozione dei numerosi adesivi applicati negli anni sulla struttura.

L’esperienza è stata raccontata dallo stesso autore in un post pubblicato sui social. Per completare l’intervento sono state necessarie sei ore complessive: un’ora di salita, quattro ore di lavoro per staccare gli adesivi e un’ora per la discesa.

Nel suo messaggio, l’escursionista racconta anche un cambiamento di prospettiva maturato negli anni: “Anch’io sono uno di quelli che ha appiccicato l’adesivo sul bivacco, un gesto ingenuo e in buona fede. Poi con il passare degli anni mi sono reso conto che quel gesto, ripetuto da tutti quanti gli escursionisti, ha reso il bivacco uno scempio”.

Il sacchetto pieno di adesivi rimossi dal bivacco
Il sacchetto pieno di adesivi rimossi dal bivacco

Durante la pulizia, aggiunge di aver trovato anche adesivi riconducibili ad alcune sezioni del Club Alpino Italiano: “Tra i vari adesivi rimossi, mi sono imbattuto in quelli di alcuni CAI. Se nemmeno loro hanno rispetto per la montagna e non sono loro i primi a divulgare la buona educazione e l’amore del luogo in cui siamo, allora non c’è speranza”.

L’iniziativa arriva mentre il CAI Lecco aveva annunciato la volontà di procedere con un intervento organizzato sul Bivacco Ferrario. Dopo aver ringraziato tutti coloro che si sono mobilitati spontaneamente per eliminare le scritte vandaliche, la sezione lecchese ha infatti invitato a fermare le iniziative individuali per consentire un’operazione coordinata. “L’obiettivo della nostra Sezione è stato fin da subito quello di non arrendersi al degrado; ora però è necessario che i gesti spontanei dei singoli si fermino per un’operazione coordinata e puntuale”, aveva spiegato il CAI, annunciando anche la rimozione dei numerosi adesivi applicati nel corso degli anni.

Il post dell’escursionista si conclude infine con un appello rivolto a chi frequenta la montagna: “Spero che chi salirà prossimamente possa gustare la montagna come un luogo puro e incontaminato, la sua bellezza e la sua natura. Se proprio volete lasciare un segno, lasciate più pulito di come avete trovato. Buona montagna a tutti”.

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