Introbio – Val Biandino. Folla di fedeli per rinnovare il voto alla Madonna della Neve

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A  presiedere la messa solenne al santuario il Cardinale Angelo Bagnasco

Una tradizione che si rinnova da generazioni, momento di devozione e identità per gli introbiesi

INTROBIO – Come ogni anno, il 5 agosto si rinnova uno degli appuntamenti religiosi più significativi in Valsassina: la Festa della Madonna della Neve, una ricorrenza che richiama fedeli e famiglie al santuario in Val Biandino.

La celebrazione rappresenta un momento di profonda devozione e di forte identità per la comunità locale. La sua origine risale al 1836, quando una grave epidemia di colera colpì gran parte della Lombardia. Gli abitanti di Introbio salirono in pellegrinaggio al Santuario della Madonna della Neve in Val Biandino il 5 agosto, giorno della festa della Madonna della Neve, chiedendo la protezione della Vergine e promettendo di tornare ogni anno se il paese fosse stato risparmiato dall’epidemia. Un voto che viene rinnovato dagli introbiesi ogni anno con grande devozione.

Anche ieri, mercoledì 5 agosto, alle 5.30, dopo la celebrazioni delle lodi, i pellegrini si sono messi in cammino verso il santuario percorrendo lo storico sentiero, mantenendo viva una tradizione che si tramanda da generazioni.

LE IMMAGINI DELL’ARRIVO DELLA PROCESSIONE IN VAL BIANDINO

Il momento centrale è stata la messa solenne delle 11 che quest’anno è stata presieduta dal Cardinale Angelo Bagnasco. Un momento che unisce spiritualità, storia e cultura del territorio, che conferma il profondo legame tra la popolazione introbiese e il santuario dedicato alla Vergine.

“Carissimo Don William grazie per questo caro e fraterno invito – ha esordito il Cardinale Angelo Bagnasco nella sua omelia – Oggi rivivo nel cuore, nella memoria e nelle emozioni i tanti momenti che ho vissuto nella mia parrocchia, dove sono stato per vent’anni con ragazzi, giovani e famiglie. Oggi  posso rivivere tutto ciò in questo contesto naturale così meraviglioso, che ci circonda  come un dono di Dio. Ringrazio i miei confratelli per la loro presenza, qua ma anche nelle loro comunità, nei loro servizi. Vedere tutti voi oggi in questo contesto così luminoso è per ciascuno di noi motivo di conforto, di incoraggiamento, vi ringraziamo. Un saluto particolare alle autorità civili e militari presenti, sottolineate l’importanza della vita della comunità cristiana che è lievito e sale per una comunità civile. Quella di oggi per tutti noi non è solo una gita, è un atto di fede, di devozione. Per tutti i giovani presenti un grazie speciale per esserci, siateci vicini, è bello vedervi”.

ALCUNI MOMENTI DELLA MESSA SOLENNE

 

Come per ogni anno, al termine della messa, non  sono mancati momenti di convivialità, divertimento e aggregazione. Alle 17.30 come per tradizione, i fedeli si sono dati appuntamento alla “Cà Dol Dolfo” per rientrare in paese con la solenne processione, il canto delle litanie e del Te Deum. Infine i fedeli si sono radunati in parrocchiale per la benedizione eucaristica.

IMMAGINI E VIDEO DELL’ARRIVO DELLA PROCESSIONE IN PAESE

Ancora oggi il pellegrinaggio del 5 agosto rappresenta un’occasione di incontro, fede e condivisione. Una ricorrenza capace di coinvolgere persone di ogni età e confermandosi un appuntamento che continua a rappresentare uno dei simboli più autentici del popolo introbiese.

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