Valsassina. Il fascino della transumanza all’alba verso la Val Biandino

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Una tradizione che sancisce l’inizio della stagione estiva in alpeggio

Alle mandrie provenienti da Pasturo si è unita una terza proveniente da Primaluna

INTROBIO – Un rito che si ripete ogni anno, un momento carico di storia, tradizioni e sempre emozionante. Questa mattina alle prime luci dell’alba, come ogni anno, le mucche si sono messe in viaggio da Pasturo verso la Val Biandino. I campanacci hanno rotto il silenzio dei paesi della bassa valle annunciando una tradizione che si ripete da sempre e che decreta l’inizio della stagione estiva in alpeggio.

La transumanza è un momento emozionante e affascinante che richiama sempre curiosi pronti ad ammirare il passaggio degli animali e dei loro allevatori.

Le mandrie hanno attraversato le vie dei paesi per poi imboccare a Introbio il sentiero che porta in Val Biandino. Alle due mandrie delle aziende agricole di Pasturo si è unita una terza proveniente da Primaluna.

La transumanza oggi è riconosciuta come patrimonio culturale e immateriale dell’Unesco e continua a rappresentare un simbolo di identità, sostenibilità e rispetto per il territorio montano.

In Val Biandino questa tradizione continua a vivere grazie alla passione eroica degli allevatori, custodi di un sapere antico che contribuisce a mantenere vivi i pascoli, il paesaggio e la cultura della montagna.

 

 

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