Cava Gambaione: Fragomeli (PD) sollecita Regione per vasche di laminazione

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Gian Mario Fragomeli
Gian Mario Fragomeli

Il consigliere regionale Pd chiede ai Comuni di richiedere ufficialmente l’intervento per prevenire allagamenti e tutelare infrastrutture ferroviarie e stradali

Fragomeli: “Spero che adesso ci sia da parte di tutti gli enti una presa in carico di questo problema per evitare che quelle piogge producano danni veri, vista anche la disponibilità di Regione Lombardia di collaborare”

LECCO – Regione Lombardia si dichiara disponibile a valutare l’inserimento di vasche di laminazione nella zona della miniera Gambaione, tra Bulciago e Cassago, al fine di prevenire allagamenti e tutelare infrastrutture ferroviarie e stradali.

A confermarlo è il consigliere regionale del Partito Democratico Gian Mario Fragomeli, al termine di un’audizione della Commissione Ambiente durante la quale è stato fatto il punto sulla concessione mineraria e sul progetto di recupero ambientale dell’area.

“Oggi ho trovato una Commissione Ambiente molto collaborativa. Per questo ringrazio il presidente Cantoni per l’opportunità e l’ingegner Dadone della Direzione generale Ambiente di Regione Lombardia, in quanto abbiamo potuto approfondire lo stato dell’arte e cioè che nessuno è interessato a continuare l’escavazione. Sapevamo già che Holcim non aveva intenzione di proseguire la sua attività nell’area, poi nessun soggetto ha partecipato alla manifestazione di interesse, quindi ormai non dovremmo più ragionare di escavazione, ma dobbiamo entrare nel merito del recupero ambientale”, afferma Gian Mario Fragomeli.

Il progetto di recupero attuale, risalente a oltre vent’anni fa, prevedeva solo il riempimento della miniera e la rinaturalizzazione dell’area. Negli ultimi anni, però, si sono registrati episodi di allagamento che hanno messo a rischio sia la ferrovia sia la viabilità locale. La proposta di Regione Lombardia è quella di valutare dove inserire vasche di laminazione all’interno delle cave minerarie per raccogliere e gestire l’acqua piovana.

“È chiaro che il mio impegno sarà massimo nel proseguire a sollecitare Regione Lombardia, però adesso è compito dei Comuni, manifestare ufficialmente la gravità del problema degli allagamenti, chiedere che l’istituzione regionale si occupi della questione”, precisa Fragomeli.

Fragomeli sottolinea che i costi di realizzazione e manutenzione di eventuali vasche non ricadranno sui Comuni: “Lo dico fin d’ora e l’ho ribadito in Commissione: nessuno pensi che poi eventuali spese di realizzazione, di mantenimento e manutenzione di un’infrastruttura di vasche di laminazione o di raccoglimento delle acque per evitare gli allagamenti della ferrovia e dei terreni circostanti, possano essere imputate ai comuni. Quindi nel momento in cui i sindaci interessassero Regione per essere supportati, mi impegnerò affinché, anche con altri assessorati, ci sia una presenza regionale importante, sia nell’aspetto realizzativo che in quello successivo di manutenzione di questa struttura. Perché è evidente che gli enti locali non si possono accollare una spesa così importante”.

“Pertanto, oggi abbiamo l’opportunità di evitare questi allagamenti perché esistono delle fosse di escavazione minerarie da riempire. Se perdiamo l’occasione, poi potremmo piangere solo sul latte versato, non avremo più possibilità di fare alcun tipo di intervento. Spero, perciò, che adesso ci sia da parte di tutti gli enti una presa in carico di questo problema e che si possa trovare una soluzione per evitare che quelle piogge, che ormai con il cambiamento climatico arrivano forti e improvvise in quell’area, producano danni veri, vista anche la disponibilità di Regione Lombardia di collaborare”, conclude Fragomeli.