La Legge di Bilancio 2026 elimina l’obbligo di iscrizione al registro elettronico dei rifiuti per il comparto Benessere
Soddisfatta Confartigianato Lecco che aveva seguito il percorso legislativo accompagnando le imprese
LECCO – Le micro e piccole imprese lecchesi del settore Benessere hanno ottenuto una semplificazione significativa: la Legge di Bilancio 2026 ha escluso dall’obbligo di iscrizione al RENTRI – il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti – acconciatori, centri estetici e tatuatori.
Si tratta di un risultato atteso da tempo dalle imprese, che attraverso Confartigianato e altre associazioni di categoria avevano evidenziato come gli adempimenti previsti risultassero sproporzionati rispetto alle dimensioni e alla tipologia delle attività coinvolte. Il RENTRI, introdotto per garantire la tracciabilità dei rifiuti, resta pensato per settori con produzioni di rifiuti rilevanti o complesse, ma per il comparto Benessere avrebbe comportato nuovi oneri digitali, investimenti in formazione e difficoltà organizzative per le micro imprese.
“È un risultato importante, frutto di un lavoro di rappresentanza serio e continuo ai massimi livelli istituzionali – commenta Dante Proserpio, presidente della Categoria Benessere di Confartigianato Imprese Lecco, vicepresidente vicario dell’Associazione –. Abbiamo portato con determinazione la voce delle imprese a Palazzo, dimostrando che semplificare non significa abbassare l’attenzione sull’ambiente, ma costruire regole proporzionate e realmente applicabili. Questo intervento riconosce finalmente la specificità di un comparto fatto di micro e piccole imprese artigiane”.
Nel dettaglio, la norma esclude dall’obbligo di iscrizione al RENTRI le attività artigianali del Benessere, anche se produttrici di rifiuti pericolosi come aghi, lame monouso e materiali contaminati. Le imprese con meno di 10 dipendenti restano escluse limitatamente ai rifiuti non pericolosi, così come i soggetti che raccolgono e trasportano esclusivamente i propri rifiuti non pericolosi. Restano comunque in vigore le responsabilità ambientali: i rifiuti devono essere smaltiti correttamente tramite operatori autorizzati.
Le imprese del territorio lecchese hanno seguito il percorso grazie anche a un’intensa attività informativa di Confartigianato. Nelle scorse settimane, l’associazione ha organizzato a Lecco un seminario sul RENTRI, al quale hanno partecipato circa 160 imprese, per fornire chiarimenti sugli obblighi e sulle nuove disposizioni.
“Questo risultato dimostra quanto sia fondamentale il ruolo delle associazioni di rappresentanza – sottolinea il presidente di Confartigianato Imprese Lecco, Davide Riva –. Il nostro compito è far arrivare le istanze delle imprese ai tavoli decisionali e trasformarle in norme più eque, che tengano conto della realtà produttiva delle micro e piccole imprese”.
“Accanto all’azione politica – aggiunge il segretario generale Matilde Petracca – c’è un lavoro operativo quotidiano fatto di informazione, formazione e accompagnamento. Incontri come quello sul RENTRI servono a dare risposte concrete, a ridurre l’incertezza e a confermare Confartigianato come soggetto attivo e responsabile nella valorizzazione del tessuto economico locale”.

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