Liceo Manzoni, studenti alla scoperta della storia del Gerenzone

Tempo di lettura: 2 minuti
Liceo Manzoni a Oto Lab febbraio 2026

Focus sull’acqua come sostegno allo sviluppo della metallurgia lecchese

Più di 100 studenti riuniti il 10 febbraio allo spazio Oto Lab per il progetto Erasmus+

LECCO – Più di cento studenti del Liceo A. Manzoni di Lecco hanno preso parte a una mattinata dedicata alla scoperta della storia del Gerenzone e del patrimonio industriale lecchese, nell’ambito del progetto Erasmus+. L’iniziativa si è svolta ieri, martedì 10 febbraio allo spazio Oto Lab, segnando una nuova tappa nel percorso di internazionalizzazione dell’istituto.

Liceo Manzoni a Oto Lab febbraio 2026

Al centro dell’incontro la consapevolezza delle proprie radici come punto di partenza per aprirsi all’Europa. Il progetto Erasmus+ del liceo, reso possibile dall’accreditamento ottenuto nel 2023, mette infatti al centro la conoscenza del territorio. In particolare il focus è sull’acqua, risorsa che nei secoli ha alimentato mulini, mosso i magli e sostenuto lo sviluppo della storia industriale e metallurgica lecchese. Comprendere il legame tra elemento naturale, economia e società rappresenta il primo passo per formare cittadini consapevoli.

L’obiettivo non si limita alla memoria storica. La sfida proposta agli studenti parte dall’analisi del contesto locale e delle sue radici industriali, si confronta con realtà analoghe in Europa e guarda alla possibilità di immaginare nuove forme di rigenerazione ambientale e culturale, ispirandosi a modelli internazionali.

I finanziamenti Erasmus+ consentono ad alunni e docenti di visitare scuole partner e osservare come vecchi siti industriali o aree legate all’acqua possano essere trasformati in spazi di innovazione e sostenibilità. In questo percorso la mobilità internazionale non è solo un’esperienza di viaggio, ma un’occasione per riportare a Lecco idee e visioni nuove.

Liceo Manzoni a Oto Lab febbraio 2026

Grazie alla collaborazione tra scuola e territorio, gli studenti coinvolti si preparano così a diventare ambasciatori di una città capace di rigenerarsi e di guardare all’Europa con competenza e creatività. Secondo la professoressa Anna Niccolai, “nessuna destinazione può essere raggiunta se prima non c’è consapevolezza di dove si parte”.