Cavi bruciati, un cavo d’acciaio tranciato in più punti e una bottiglia con residui di liquido infiammabile
L’azione non è ancora stata rivendicata. Interlocuzioni con la D.D.A. di Milano per individuare gli autori del gesto
MANDELLO DEL LARIO – E’ stato il personale della Sottosezione Polizia Ferroviaria di Lecco, su segnalazione di un guasto sulla linea ferroviaria Lecco-Tirano nei pressi della Stazione di Mandello del Lario, a portarsi nella località indicata
per gli accertamenti di competenza intorno alle ore 02.25 dell’11 febbraio.
A confermare i dettagli della vicenda è stata la stessa Procura di Lecco che ha chiarito come il successivo controllo abbia permesso di riscontrare la presenza di cavi bruciati per un tratto di circa 80 centimetri, oltre a un cavo di acciaio sezionato in più parti.
I sopralluoghi sono proseguiti anche nelle ore successive con il personale della Digos e della Polizia Scientifica, durante i quali è stata rinvenuta una bottiglia di plastica vuota che presentava residui di liquido infiammabile. L’episodio, che non ha causato problemi alla circolazione ferroviaria, né al momento rivendicato da alcuno, è stato immediatamente segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecco che ha avviato dirette interlocuzioni con la D.D.A. di Milano al fine di individuare gli autori del gesto.
Nella giornata di oggi è stato aperto un fascicolo a carico di ignoti per il reato di pericolo di disastro ferroviario causato da danneggiamento (art. 431 c.p.).

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