Sono sei i consiglieri dimissionari su undici componenti del direttivo della Pro Loco
“La strada obbligata sarebbe quella delle elezioni per eleggere un nuovo direttivo”
OLGIATE MOLGORA – Bufera nella Pro Loco di Olgiate. Dopo le dimissioni di cinque consiglieri, “ratificate” nel Consiglio direttivo andato in scena lo scorso 4 febbraio, arriva l’addio anche del vice presidente Walter Aprea che ieri, mercoledì 11 febbraio, ha rassegnato le dimissioni con una mail inviata al sodalizio guidato da Gigi Dozio. A spingere il numero due del sodalizio al gesto la lettura del verbale relativo all’ultima riunione del direttivo, in cui il Consiglio ha proceduto ugualmente a deliberare nonostante l’assenza di ben 6 consiglieri su 11 totali, tra cui quella dello stesso Aprea.
Alla serata aveva partecipato anche il referente regionale dell’Unpli Roberto Erba invitato proprio per aiutare a dirimere l’intricata situazione della Pro Loco alle prese con molte, troppe, assenze. Un problema trascinato e aumentato con il tempo. Già a gennaio, durante il Consiglio, era stato affrontato il problema delle continue assenze di tre consiglieri, decidendo di proceder a un chiarimento con gli interessati e al tentativo di coinvolgere associati per integrarli nel direttivo.
Alla riunione del 4 febbraio le dimissioni sono salite a cinque (Chiara Briguglio, Stefano Castellini, Fulvio Gonella, Andrea La Torre e Carmelo Pinacchio) ed è stato dato mandato al presidente di integrare il Consiglio tramite la nomina di persone in possesso dei requisiti previsti dallo statuto e fissando per il 28 febbraio una nuova assemblea pubblica ordinaria per ratificare l’ingresso dei nuovi membri.
Una scelta contestata con forza da Aprea che, rimarcando la propria assenza da quella riunione e la mancanza del numero legale, evidenzia come con sei consiglieri, tra cui il vice presidente, dimissionari, la strada obbligata sarebbe quella delle elezioni per eleggere un nuovo direttivo.
“Le mie dimissioni hanno effetto immediato – sottolinea esprimendo la propria contrarietà a quanto deciso alla presenza di un delegato Unpli -. Provvederò a consegnare le chiavi della sede della Pro Loco al presidente e il bancomat alla banca con contestuale eliminazione di ogni delega relativa al conto”.
Aprea ha provveduto a informare anche il presidente regionale dell’Unpli: “Non credo che l’Unpli come risoluzione del problema volesse le dimissioni di un vice presidente e nemmeno che difendesse un presidente per evitare una nuova elezione, ma questo è avvenuto”.
Per Aprea sono rimasti nascosti “i problemi reali riscontrati nel corso di questo mandato e da me evidenziati ricevendo pressioni per dimettermi anziché risolverli” come la mancanza di verbali così come è stato, d’altro canto, sottaciuto il lavoro da lui svolto per evitare la chiusura della pro loco portando nuovi consiglieri e volontari e le attività svolte come la prima notte bianca e la convenzione con il Comune. “Stavo dando un futuro a questa Pro Loco, ma invece sono risultato la causa dei problemi che non ho mai creato e ho cercato fino all’ultimo di risolvere” l’amara conclusione di Aprea che, pur riconoscendo il gran lavoro svolto dal presidente Dozio, non nasconde che si sarebbe aspettato dall’Unpli un intervento di mediazione per indicare la strada migliore per dare un futuro, concreto, al sodalizio.

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