
LECCO – Con le pinne, fucile ed occhiali… iniziava così una nota canzone degli anni ’60 ed è quello che pensa chi lascia l’auto nel parcheggio di via Gorizia, a Rancio, ogni volta che piove.

La segnalazione è arrivata da alcuni residenti della zona e siamo andati a verificare di persona: nella parte esterna del parcheggio i tombini sono tutti intasati (tre su tre, un vero record) e basta un po’ di pioggia per trasformare il parcheggio in una vera e proprio piscina all’aperto. Le pozze d’acqua, alte diversi centimetri, impediscono di utilizzare una buona parte degli stalli di sosta; per non parlare della sporcizia e dell’incuria generale delle aiuole.

Il parcheggio, che si trova proprio accanto alla sede dell’ex Impresa Pietro Carsana, possiede anche una parte sotterranea aperta durante il giorno, dalle ore 8 alle ore 20. Anche qui i problemi sono molteplici a partire dai due stalli di sosta che si trovano sotto una grata che comunica col piano esterno: “Quando piove molto quella grata rappresenta l’unico sfogo per l’acqua – ci racconta un residente -. Bisogna stare attenti a parcheggiare lì sotto perché, oltretutto, in zona ci sono alcuni pini i cui aghi finiscono nel parcheggio. Mi sono ritrovato la macchina piena d’acqua perché, avendo parcheggiato mio malgrado sotto quella grata, si è riempito il vano tra parabrezza e cofano di aghi di pino e l’acqua poi si è infiltrata copiosa nell’abitacolo”.

Inutile sottolineare la sporcizia che abbiamo trovato nel piano interrato dove è stato anche abbandonato uno scooter senza targa, probabile che si tratti di un motorino rubato: “Il parcheggio ogni tanto viene pulito da qualche anima pia con tanto di ramazza personale” ci hanno detto i residenti.

Scopa e paletta sono appoggiati in un angolo insieme a un sacco pieno di foglie e sporcizia. Nonostante gli sforzi, però, lo spettacolo è desolante…

RADIO LECCOCITTÁ CONTINENTAL






















































