Amarezza e indignazione: rovinati i murales realizzati lo scoro agosto all’interno dell’evento Spit Jam
“Procederemo immediatamente con una denuncia verso ignoti e la Polizia Locale è già al lavoro per visionare le telecamere”
VALMADRERA – C’è tanta amarezza e indignazione nell’Amministrazione Comunale di Valmadrera dopo che qualcuno ha deciso di ricoprire con della vernice bianca le opere d’arte muraria inaugurate presso i bagni del piazzale del mercato e dipinte lo scorso agosto all’interno dell’evento Spit Jam, organizzato da UGT Valmadrera e da Ophelia Digital con la collaborazione di tante realtà giovanili del territorio.
“Non appena il nostro Ufficio Tecnico ha rilevato l’accaduto, ci siamo attivati con le indagini – ha confermato il sindaco Cesare Colombo -. Procederemo immediatamente con una denuncia verso ignoti e la Polizia Locale è già al lavoro per visionare le telecamere. Da quanto ci risulta sino a questo momento, l’episodio è accaduto tra le 2 e le 3 della notte tra domenica 8 e lunedì 9 febbraio, ad opera di un soggetto singolo. La notizia ci ha lasciati profondamente amareggiati. Non vogliamo e non possiamo però passare oltre questo episodio che denota la più totale insensibilità per la cosa comune, altrettanta nulla sensibilità artistica e spregio verso tutti coloro i quali, volontari, si sono resi partecipi di questa rigenerazione urbana. Spit Jam nasce da e con grafici, writer e artisti, è veramente un gesto incomprensibile”.

L’Amministrazione è già in contatto con l’associazione UGT Valmadrera per programmare i prossimi interventi che possano ripristinare le opere artistiche, o eventualmente ri-produrle, anche se certamente questa azione richiederà tempo e nuovi investimenti.
UGT Valmadrera, Ophelia Digital e tutti i collaboratori e i volontari di Spit Jam, esprimono profonda amarezza per il gesto spregevole: “Quei murales non rappresentavano solo un intervento artistico, ma il risultato di un lavoro condiviso tra artisti, giovani e volontari, nato per trasformare uno spazio pubblico in un luogo di espressione, partecipazione e responsabilità collettiva. Come associazione, continuiamo a credere che gli spazi pubblici possano diventare luoghi di cultura e non di degrado. Spit Jam non si esaurisce su un muro: è un’idea e un percorso che continuerà a evolversi”.

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