MILANO – Aprono le scuole, ma per 80 lavoratori somministrati di Milano Ristorazione si chiude l’accesso alla mensa. Sono infatti circa un’ottantina i lavoratori che quotidianamente servono i pasti nelle mense scolastiche di Milano che questa settimana non vedranno rinnovati i contratti per effetto del decreto dignità. A lanciare l’allarme è la Felsa Cisl Lombardia, il sindacato che tutela i lavoratori somministrati (ex interinali) e le partite Iva.
“La direzione di Milano Ristorazione, per timore dell’applicazione della causale, ha deciso di interrompere il rapporto di lavoro rinunciando alla professionalità di lavoratori con esperienza anche di diversi anni, per prendere persone nuove, da addestrare da zero – afferma il segretario generale Felsa Lombardia, Daniel Zanda -. Ci siamo resi immediatamente disponibili per valutare ogni possibile soluzione contrattuale, per garantire comunque la continuità lavorativa di queste persone, ma l’azienda in modo del tutto incomprensibile non ha voluto ascoltare”.
Oltretutto, secondo Felsa Lombardia, Milano Ristorazione non conoscerebbe con esattezza il decreto poiché “la riassunzione a settembre – afferma Zanda – rientrerebbe nel periodo transitorio previsto dal decreto stesso, quindi senza gli aggravi di causali o maggiorazioni”.
Per tutelare i lavoratori, Felsa Cisl Lombardia chiama in causa anche le agenzie di somministrazione, chiedendo che i lavoratori siano assunti a tempo indeterminato. “Una soluzione che dà sicurezza al lavoratore e la giusta flessibilità all’azienda – conclude Zanda -. Siamo ancora disponibili al confronto ma il tempo sta scadendo”.
LA REPLICA DELLA SOCIETA’
“In riferimento all’articolo apparso oggi relativo al Decreto Dignità e ai contratti a rischio in Milano Ristorazione, la Società intende precisare che, come ogni anno, al termine dell’anno scolastico, in data 8 giugno 2018, sono stati interrotti n. 42 contratti di lavoro somministrato.
Di questi n. 42 posti di lavoro, n. 16 posizioni sono state coperte con l’assunzione di personale a tempo indeterminato attraverso selezioni a seguito della pubblicazione di bandi avvenuta nei mesi scorsi. Le rimanenti posizioni aperte verranno occupate tramite la pubblicazione di nuovi bandi di selezione del personale. Nel frattempo la Società farà ricorso a personale somministrato che, per effetto del Decreto Dignità, dovrà essere diverso da quello già precedentemente impiegato”.