Cani nei cimiteri di Lecco, il Comune diviso sui permessi

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In Commissione consiliare si riapre il dibattito su accessi, controlli e sanzioni

Necessarie misure preventive e sanzionatorie per tutelare l’ambiente cimiteriale

LECCO – Come già emerso in sede di Consiglio comunale lo scorso mese, la presenza di cani e animali da compagnia nei cimiteri della città continua a far discutere.

Alla luce di diverse segnalazioni riguardanti comportamenti scorretti dei padroni con la mancata raccolta di escrementi, il problema è stato nuovamente discusso durante la Commissione consiliare II “Servizi istituzionali e generali – Polizia Locale – partecipazione e rapporti con i cittadini”, che si è riunita ieri, martedì.

Sebbene l’ingresso nei cimiteri sia attualmente permesso ai soli animali da compagnia di piccola taglia (con un peso non superiore a 10 kg), si sono verificate situazioni spiacevoli, in quanto i padroni di cani di grande taglia talvolta si rifiutano di attenersi a tale regola, discutendo con gli operatori cimiteriali e ignorando il divieto.

I dubbi riguardano, dunque, le azioni da intraprendere allo scopo di prevenire comportamenti incivili e, eventualmente, sanzionarli. I consiglieri comunali si sono mostrati concordi nel riconoscere l’importanza del ruolo degli animali da compagnia nella società (soprattutto per gli anziani) e, nel complesso, si sono mostrati favorevoli a mantenere i permessi.

Solo il consigliere Paolo Galli (AmbientalMente Lecco) ha espresso dissenso, in quanto ritiene “poco decoroso che un cane entri nel cimitero”, non solo per il fatto che possa fare i propri bisogni, ma anche per il disturbo che potrebbe arrecare alle persone in un contesto di raccoglimento.

E’ emersa, durante la discussione, la possibilità di ampliare i permessi, estendendoli ai cani di media e grande taglia, che, come ha sostenuto la consigliera Cinzia Bettega (Lega) “non necessariamente recano più danni dei cani di piccola taglia”.

Per quanto riguarda la sporcizia e i bisogni abbandonati dai padroni in prossimità delle tombe, sono state individuate delle possibili soluzioni, come l’introduzione nei cimiteri di appositi cestini e sacchetti.

Tuttavia, come ha fatto notare il consigliere Pietro Regazzoni (Pd), l’attrezzatura viene spesso sottratta dai cimiteri, dunque introdurre dei cartelli all’ingresso (che esplicitino, come proposto dal consigliere Alberto Anghileri (Con la Sinistra Cambia Lecco), anche l’obbligo di guinzaglio) potrebbe essere una soluzione alternativa, che faccia da deterrente alle azioni scorrette dei padroni.

Le sanzioni costituiscono un’altra questione da risolvere, in quanto possono essere emesse unicamente dai vigili e dalle guardie ecologiche, che, nel momento dell’illecito, tendenzialmente non si trovano in loco. I trasgressori rimangono dunque impuniti, in quanto difficili da identificare a posteriori, se non colti sul fatto.

La questione resta aperta; l’amministrazione comunale ha rimandato la decisione in merito alle misure da adottare e, per il momento, ha fatto appello al buon senso dei cittadini, che dovrebbero avere a cuore la tutela degli spazi comuni della città.