Qualità dell’aria, Lecco tra i capoluoghi virtuosi nel 2025

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(Image by Enrique from Pixabay)

I dati diffusi  da Regione Lombardia mostrano il rispetto dei limiti annuali e giornalieri

“Il triennio appena concluso è stato il migliore di sempre”, sottolinea l’assessore Maione commentando i numeri del 2025

LECCO – Il miglioramento della qualità dell’aria in Lombardia trova conferma anche nei dati del 2025 e coinvolge direttamente il territorio lecchese. Le rilevazioni delle centraline certificate di Arpa Lombardia delineano un quadro complessivamente positivo, frutto – secondo la Regione – degli investimenti e delle politiche ambientali messe in campo negli ultimi anni, insieme al contributo di enti locali, cittadini e imprese.

Il bilancio diffuso da Regione Lombardia evidenzia come il triennio appena concluso sia stato il migliore di sempre in termini di qualità dell’aria. Un dato che, nelle parole dell’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, conferma l’efficacia del percorso intrapreso: “Il quadro emerso – sottolinea – ci dice che siamo sulla strada giusta: il triennio appena concluso è stato il migliore di sempre e questo dimostra che la transizione ecologica che stiamo portando avanti è una realtà dei fatti”. Maione richiama anche la complessità strutturale del bacino padano e rivendica risultati concreti: “Le emissioni pro capite dei lombardi sono un terzo rispetto alla media europea… si possono abbattere le emissioni senza bloccare lo sviluppo”.

Giorgio Maione
L’assessore regionale Giorgio Maione

Per quanto riguarda il PM10, nel 2025 tutte le stazioni di monitoraggio regionali hanno rispettato il valore limite annuale di 40 microgrammi per metro cubo, consolidando un trend positivo avviato nel 2018. Sul fronte dei superamenti giornalieri – il limite di 50 microgrammi da non oltrepassare per più di 35 giorni l’anno – il 90% delle centraline ha registrato un miglioramento rispetto al 2024.

In questo contesto, Lecco si conferma tra i capoluoghi virtuosi: il limite dei 35 giorni è stato rispettato, come già accaduto negli anni precedenti, insieme a Sondrio e Varese. Nel 2025 il rispetto della soglia si è esteso anche a città come Como, Bergamo, Pavia e Mantova, mentre per la prima volta dall’inizio delle misurazioni anche Brescia ha centrato l’obiettivo. Restano invece alcune criticità localizzate, con superamenti più marcati a Rezzato e Soresina.

A Milano, pur con il superamento della soglia in alcune centraline – in particolare Pascal e viale Marche – si è comunque registrata una riduzione complessiva dei giorni critici rispetto all’anno precedente.

Segnali incoraggianti arrivano anche dal particolato più fine, il PM2.5: la media regionale si è attestata sui minimi storici degli ultimi tre anni, pari a 18 microgrammi per metro cubo, con il limite annuale rispettato quasi ovunque, fatta eccezione per Soresina. Positivo infine il dato sul biossido di azoto: per il secondo anno consecutivo, la media annua è risultata sotto i limiti di legge in tutti i capoluoghi di provincia.

I dati, diffusi da Regione Lombardia restituiscono dunque una fotografia in miglioramento che, per il Lecchese, conferma un percorso già avviato e rafforza il ruolo del territorio tra quelli più attenti alla qualità dell’aria in Lombardia.