Nato nel dopoguerra, il noto gruppo alpinistico ha portato, e porta ancora, il nome di Lecco nel mondo
Una serie di eventi dedicati per celebrare l’importante traguardo
LECCO – Era il 1945 quando, tra stenti, paura e lutti del dopoguerra, un gruppo di appassionati di montagna a Lecco riprendeva la propria vita e la passione per l’alpinismo. Tra giovani che avevano dovuto abbandonare corde e ramponi per il fucile e veterani che tornavano alla roccia, nacque una nuova vitalità per la Sezione del CAI Lecco.
Il 27 luglio 1945 si tenne la prima riunione post-bellica della Sezione, con Riccardo Cassin eletto presidente, simbolo di competenza e coraggio nell’alpinismo lecchese. L’allenamento in Grignetta e l’avvicinamento dei più giovani agli esperti del tempo segnarono l’inizio di un percorso che avrebbe lasciato un’impronta indelebile nella storia locale e nazionale.
In Grignetta si comincia subito ad addestrare anche i più giovani, che possono finalmente vedere di persona quei personaggi di cui finora avevano solo sentito raccontare incredibili imprese. I problemi che si presentano intanto al neo eletto Presidente non sono né pochi né piccoli, ma la vitalità della Sezione incoraggia ad affrontarli con grande fiducia.
Il 21 e 22 settembre 1946 verrà organizzato il raduno nazionale del CAI a Lecco e in Grignetta, che oltre ad evidenziare la capacità organizzativa della Sezione e il potenziale alpinistico dei suoi soci, che vivacizzano la manifestazione prendendo d’assalto con una settantina di cordate le principali guglie della Grignetta, conquista in massa tutta la cittadinanza, che partecipa oltre ogni previsione.
Nello stesso anno prende corpo quel prestigioso Gruppo che si dà il nome di Ragni della Grignetta, e il nome non poteva avere più autorevole designatore, visto che si trattava nientemeno che del mitico Tita Piaz.
Nasce con la spontaneità dell’amicizia di giovani della Sezione del CAI di Lecco, che si trovano uniti nella comune passione di arrampicare in modo superlativo e spericolato e che si danno ben presto una divisa ed un rigorosissimo statuto per meritarne l’appartenenza.
Una gemma, o meglio una corona di gemme, che arricchisce immediatamente la Sezione di Lecco, che d’ora in poi legherà per sempre al nome dei Ragni la sua storia e la sua fama.
Da quel 1946, ottant’anni di emozioni e appartenenza, generazioni che hanno portato il nome di Lecco nel mondo, un gruppo che ha saputo crescere, cambiare e che continua a scrivere pagine di storia grazie ai suoi giovani valorosi e tenaci.
Sarà un anno ricco di appuntamenti nel ricordo dei più grandi, ma con lo sguardo sempre in alto e lontano, verso il futuro dei “maglioni rossi”.

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