Soccorso Alpino: il bilancio 2025. 37 le persone decedute nel territorio della XIX Delegazione Lariana

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Soccorso Alpino CNSAS

Nel 2025 573 interventi nella XIX Delegazione Lariana

“Carico operativo crescente e sempre più strutturato”, spiega il vicepresidente Gianluca Crotta

LECCO – Il 2025 si chiude con numeri in netto aumento per il Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico lombardo, un dato che interessa direttamente anche il territorio lecchese. In tutta la regione gli interventi effettuati con il supporto delle squadre territoriali sono stati 1.490, contro i 1.259 del 2024, con 1.986 persone soccorse. Il confronto con gli anni precedenti conferma un trend in crescita: 1.390 interventi nel 2023 e 1.314 nel 2022.

All’interno di questo quadro, la XIX Delegazione Lariana si conferma la più impegnata a livello regionale, con 573 interventi complessivi nel 2025, 650 persone soccorse e 45 ricerche di dispersi. Le persone decedute nella Delegazione sono state 37, un dato che rientra nel bilancio regionale di 99 vittime, numero che comprende incidenti in montagna, in forra, in ambiente ipogeo e cause di altro tipo, come eventi medici acuti.

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Entrando nel dettaglio delle stazioni, la Valsassina-Valvarrone risulta la più impegnata con 155 interventi, seguita dalla Stazione di Lecco con 139. A completare il quadro lariano figurano Triangolo Lariano (106), Lario Occidentale-Ceresio (62), Varese (55), Dongo (42) e Pavia Oltrepò (14). Le principali cause degli incidenti nell’area sono caduta, inciampo e scivolata sul posto (120 casi), condizioni fisiche o psicofisiche non adeguate (96) e cadute dall’alto in scarpate o precipizi (75). L’escursionismo si conferma l’attività più coinvolta, con 333 persone soccorse, seguita dalle attività turistiche e ricreative e dalla raccolta di funghi.

A livello regionale il CNSAS lombardo opera in stretto coordinamento con il sistema dell’emergenza urgenza, rappresentato da AREU, con i servizi di elisoccorso e con le centrali del numero unico di emergenza 112. Nel corso del 2025 sono stati 8.930 i soccorritori impegnati, per un totale di 29.924 ore uomo distribuite su 5.471 giornate operative. Tra questi figurano anche medici e infermieri di elevata professionalità, certificati dalle scuole del CNSAS e abilitati a operare in ambiente impervio.

Soccorso Alpino CNSAS Gianluca Crotta
Gianluca Crotta

“L’aumento degli interventi, costante da anni, implica un carico operativo crescente e sempre più strutturato”, sottolinea Gianluca Crotta, vicepresidente del CNSAS Lombardo. “Dall’analisi della tipologia di interventi emergono cause quali ritardo, perdita di orientamento, impreparazione fisica e tecnica, attrezzatura inadeguata, mancata pianificazione dell’itinerario”. Crotta richiama anche l’attenzione sul ruolo dei social network: “Spesso si vedono foto, video e commenti su itinerari che sembrano facili ma non sono affatto alla portata di tutti. L’emulazione poi attira persone che non sono in grado di fare quel tipo di percorso o di esperienza”.

Nel 2025 le ricerche di persone disperse in Lombardia sono state 127. Tra le cause più frequenti degli incidenti figurano le cadute sul posto (303 casi), le condizioni fisiche o psicofisiche inadeguate (298) e le cadute dall’alto (205). L’escursionismo resta l’attività più esposta, con 803 persone soccorse a livello regionale.

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Oggi, domenica 18 gennaio, in tutta Italia, si terrà la giornata nazionale dedicata alla prevenzione degli incidenti tipici della stagione invernale “SICURI in MONTAGNA d’inverno”, nell’ambito del progetto permanente “Sicuri in montagna” promosso dal CNSAS e dal Club Alpino Italiano.

“Considerata la mole di lavoro svolta nel 2025 – conclude Crotta – il nostro grazie va a ciascun soccorritore, per la presenza costante, la competenza e la disponibilità, giorno e notte, in un servizio reso alla comunità”.