Secondo l’associazione, le previsioni urbanistiche sarebbero in contraddizione con la tutela paesaggistica dell’area
Il Circolo replica anche ai gruppi di maggioranza sul tema dei diritti edificatori
LECCO – Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” prende posizione sulla Variante al Piano di governo del territorio (PGT) di Lecco, chiedendo al Consiglio comunale di eliminare la previsione edificatoria sulle aree agricole della località Cavagna.
A intervenire è Roberto Fumagalli, presidente del Circolo, che spiega come l’associazione condivida le preoccupazioni già espresse dall’Associazione Giuseppe Bovara sul rischio di cementificazione dell’area.
Secondo il Circolo, l’analisi della Variante adottata lo scorso luglio dal Consiglio comunale mette in luce delle contraddizioni. “Nella stessa scheda allegata al PGT in cui si prevede l’edificazione su quei terreni agricoli, il Comune sottolinea espressamente la valenza ambientale e paesaggistica della località Cavagna” dichiara Fumagalli.
Fumagalli sottolinea anche quella che definisce “una discrepanza rispetto alle dichiarazioni politiche dell’amministrazione in carica”. Più volte, ricorda, era stato affermato che la Variante al PGT si sarebbe ispirata all’obiettivo del consumo di suolo zero, un principio che, a giudizio del Circolo, risulterebbe smentito dalle previsioni urbanistiche su Cavagna.
Nei prossimi giorni, l’associazione intende presentare osservazioni contrarie alla previsione edificatoria, ritenuta incompatibile con la tutela paesaggistica dell’area, annunciando l’intenzione di coinvolgere anche la Soprintendenza per evidenziare gli effetti sul paesaggio.
Fumagalli coglie l’occasione anche per replicare ai gruppi di maggioranza consiliare di Lecco, che nelle scorse ore sono intervenuti sulla questione: “Come Circolo Ambiente Ilaria Alpi rammentiamo che per lo stralcio dell’edificabilità è sufficiente la volontà politica indirizzata alla tutela del suolo e del paesaggio: infatti i cosiddetti ‘diritti edificatori’ di fatto non esistono, come ci insegna la giurisprudenza urbanistica”.
Da qui l’appello finale del Circolo alla maggioranza consiliare affinché “la previsione di edificazione su Cavagna venga totalmente stralciata dalla Variante al PGT“.
Per il Circolo Ambiente, infatti, preservare il suolo naturale significa difendere un bene non rinnovabile, fondamentale per la biodiversità e la tutela ambientale.

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