Per gli 80 anni della Nostra Famiglia nascono gli Inclusive Winter Games

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Atleti con e senza disabilità insieme in occasione delle Olimpiadi Milano-Cortina

L’evento si terrà dal 9 all’11 febbraio ai Piani di Bobbio con la partecipazione di 80 tra bambini e atleti guida

LECCO – Un appuntamento sulla neve ai Piani di Bobbio per 80 atleti, tra bambini e guide: è quanto previsto dalla kermesse sportiva Inclusive Winter Games, presentata oggi, giovedì, al Palazzo delle Paure di Lecco e moderata da Aurelio Biassoni, direttore del Settore Stampa del Consiglio Regionale della Lombardia. L’evento, pensato in occasione delle Olimpiadi e Paraolimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, si terrà dal 9 all’11 febbraio. Esso nasce allo scopo di favorire l’inclusione e di sottolineare il valore della diversità, in un connubio di sport, salute, educazione e arte.

L’idea nasce dall’Associazione La Nostra Famiglia, in occasione dell’ottantesimo anniversario dalla sua fondazione ad opera di Beato Luigi Monza, associazione che conta attualmente 28 sedi in tutta Italia, più di 23.000 bambini accolti e 2345 operatori attivi.

Dopo l’Assessore all’attrattività territoriale Giovanni Cattaneo, che ha sottolineato il valore e l’impegno del territorio lecchese nel promuovere iniziative volte all’inclusione, ha preso la parola Luisa Minoli, presidente della Nostra Famiglia.

“Nel febbraio del 1946, il fondatore Beato Luigi Monza ha deciso di iniziare questa avventura, cominciando ad occuparsi dei bambini con disabilità, costituendo quello che è tuttora un luogo di riabilitazione con finalità inclusiva. Citando lo stesso fondatore, bisogna mettere a disposizione dell’apprendimento i migliori mezzi delle scienze e della tecnica. Da qui, il nostro motto ‘scienze e tecnica a servizio della carità‘” ha esordito Minoli.

“Il significato di questo ottantesimo è triplice: serve a ricordare da dove nasciamo, è un’occasione per ringraziare chi quotidianamente consente all’Associazione di agire, e ci permette infine di guardare al futuro” ha aggiunto la presidente.

Come sottolineato da Biassoni, il progetto Inclusive Winter Games è multidisciplinare e inter regionale, e vedrà quindi la partecipazione di ragazzi provenienti non solo dalla Lombardia, ma anche da Piemonte, Liguria, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Puglia. Ad affiancare i bambini ci saranno 40 studenti degli istituti Bachelet di Oggiono e Carlo Porta di Erba, che li accompagneranno nelle varie discipline, tra cui bob, sci di fondo, marcia con le ciaspole e biathlon.

“Nella vita non occorre fare cose straordinarie, ma fare straordinariamente bene le cose ordinarie – ha affermato Francesca Pedretti, direttrice per la Lombardia dell’Associazione, citandone il fondatore – Questo evento semplice ha l’obiettivo di mettere al centro i bambini e qualcosa di fondamentale e meraviglioso come il diritto al gioco”.

“Si tratta di un anno straordinario per la nostra Repubblica, la nostra Associazione e, grazie alle Olimpiadi, anche per il nostro territorio. Ringrazio il team di lavoro composto da medici, amministrativi, studenti, volontari e genitori che ogni giorno mettono a disposizione un bene prezioso, il loro tempo, oltre alle istituzioni e agli enti locali che hanno contribuito alla realizzazione del progetto” ha concluso Pedretti.

Luigi Piccinini, Responsabile dell’Unità riabilitazione Funzionale dell’Associazione e primo fautore del progetto Inclusive Winter Games, ha presentato l’organizzazione dell’evento, dichiarando: “Il nostro obiettivo non era creare un evento ghettizzante per ragazzi con disabilità, per questo abbiamo coinvolto gli atleti guida che affiancheranno i bambini. Il 9 febbraio si terrà la cerimonia di inaugurazione a Bosisio Parini, con uno spettacolo dei ragazzi del liceo musicale coreutico di Como e l’accensione del braciere olimpico, in presenza di atleti e campioni. Il 10 e l’11 febbraio, ci saranno i giochi veri e propri ai Piani di Bobbio”.

Daniela Maroni, presidente per la Lombardia dell’Associazione Genitori della Nostra Famiglia, ha chiuso il primo ciclo di interventi, sottolineando come i genitori siano stati parte integrante del progetto, per il quale sono stati raccolti 15mila euro. “Non è solo sport, ma è la dimostrazione che la diversità è ricchezza.”

In occasione della conferenza, erano presenti tre dei bambini che parteciperanno ai giochi, Denise, Eleonora ed Edoardo, che hanno manifestato entusiasmo e voglia di imparare. Presenti anche due rappresentanti degli atleti guida, Carolina e Angelica, che hanno espresso gratitudine e determinazione a nome di tutti gli studenti.

Hanno preso la parola anche Anna Panzeri, la dirigente dell’istituto Bachelet, e Marzia Pontremoli, dirigente del liceo Porta, che hanno sottolineato l’importanza formativa dell’iniziativa proposta dalla Nostra Famiglia, per i bambini e per gli studenti che li affiancheranno, con l’obiettivo di ampliare le proprie prospettive in ottica di arricchimento reciproco.

Oltre allo sport, anche l’arte ha il potere di unire. Essa parla il linguaggio dell’anima e del cuore, e non c’è niente di più inclusivo di questo”. Queste le parole di Roberta Di Febo, dirigente del liceo musicale coreutico Giuditta Pasta, con il cui intervento è terminata la presentazione.

L’iniziativa sportiva vedrà il coinvolgimento anche di studenti universitari del Politecnico di Milano, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, nonché dei volontari dell’Associazione Nazionale Alpini di Bergamo; lo spirito della stessa è ben riassunto, come affermato da Francesca Pedretti, dallo stesso motto delle Olimpiadi: “Più veloce, più in alto, più forte, insieme“.