La rotatoria da 60 metri collega le principali direttrici, attesa per la corsia in uscita da Lecco
Lunedì l’inaugurazione del Quarto Ponte Anas. Il sindaco di Lecco “L’uscita da Lecco non c’è e resta un’opera incompleta”
LECCO – L’apertura al traffico del nuovo svincolo del Bione segna una giornata che l’amministrazione comunale di Lecco definisce storica per la viabilità cittadina. Un’infrastruttura attesa, imponente, che da oggi, venerdì 16 gennaio 2026, entra in funzione con una grande rotatoria di 60 metri di diametro capace di raccordare le principali direttrici verso Milano, Como, Bergamo, Sondrio e la Valsassina, con l’obiettivo di alleggerire uno dei nodi più delicati del traffico urbano.
A sottolinearne il valore è il sindaco Mauro Gattinoni, che parla di “un momento di grande soddisfazione per la nostra città”, rivolgendo un ringraziamento diretto ai tecnici comunali e all’impresa esecutrice per “lo straordinario lavoro svolto entro i tempi prestabiliti”. L’opera, dal valore complessivo di 4 milioni di euro, viene indicata come un tassello strategico per la mobilità futura di Lecco.
Accanto alla soddisfazione, però, il primo cittadino non nasconde l’amarezza per una questione rimasta irrisolta e che, a suo giudizio, rischia di vanificare parte dei benefici dell’intervento. Nel quadro delle opere viabilistiche in corso, lunedì è prevista l’inaugurazione del cosiddetto Quarto Ponte Anas, alla presenza del Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e del Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana. Si tratta di un’infrastruttura definita “olimpica”, dal costo di 30 milioni di euro, che però – sottolinea Gattinoni – “risulta incompleta: manca la corsia in uscita da Lecco verso Pescate”.
Il sindaco rivendica il lavoro svolto dal Comune, spiegando che la nuova rotatoria del Bione è già progettata e predisposta per accogliere quella corsia, oggi soltanto delimitata da jersey provvisori. “La struttura c’è, la disponibilità pure”, evidenzia, indicando come da quel punto in avanti si entri in un ambito che esula dalle competenze tecniche e giuridiche dell’amministrazione comunale. La responsabilità, secondo il primo cittadino, ricade sugli enti sovraordinati, in particolare Provincia e Regione, che dal 2021 non avrebbero ancora fornito una risposta concreta, nonostante le dichiarazioni di intenti.
Gattinoni annuncia che al taglio del nastro del Quarto Ponte non mancheranno i complimenti per un’opera definita straordinaria, ma chiarisce che chiederà impegni precisi: “Non possiamo accettare un ponte a metà, lasciando i lecchesi ostaggio del traffico serale e degli ingorghi verso il tunnel del Barro”. Un messaggio netto, che accompagna l’apertura dello svincolo del Bione e rilancia la richiesta di una soluzione definitiva per completare un sistema viabilistico che la città considera ormai indispensabile.

RADIO LECCOCITTÁ CONTINENTAL







































