Cinque incontri tra febbraio e luglio al Museo Archeologico di Palazzo Belgiojoso e al Museo Archeologico del Barro
Ogni appuntamento unisce teoria e pratica, per valorizzare la cultura archeologica in modo accessibile e coinvolgente
LECCO – Col primo appuntamento di sabato scorso è tornato il progetto di Archeologia Pubblica “L’archeologia racconta che…”, un’iniziativa che unisce il Museo Archeologico di Palazzo Belgiojoso di Lecco e il Museo Archeologico del Parco del Monte Barro, promossa dal Si.M.U.L. e dal Sistema Museale della Provincia di Lecco.
Incontri sotto forma di dialogo tra esperti e seguiti da visite guidate ai musei o al Parco del Barro, della durata di circa 40 minuti. L’obiettivo è rendere fruibile e comprensibile al pubblico non tecnico la pluralità di temi e interessi legati alle discipline archeologiche, mostrando il patrimonio storico del territorio lecchese e sfatando miti e fake news legate al passato
Il primo incontro si è tenuto al Museo Archeologico di Palazzo Belgiojoso, così come quello in programma il 7 marzo; mentre i restanti tre si svolgeranno al Museo Archeologico del Barro. Tra i relatori figurano Marina Uboldi, Nicolò Donati e Mauro Rossetto, affiancati da ospiti esterni esperti in archeologia, antropologia e storia del territorio.
Calendario prossimi incontri:
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Le armi raccontano che…
Sabato 7 marzo, ore 16:00 – Nicolò Donati, Marina Uboldi e Alessandra Mazzucchi approfondiscono la violenza nella preistoria e in età tardo antica e alto medievale, sfatando il mito del “buon selvaggio”. Segue visita al Museo Archeologico di Palazzo Belgiojoso. -
Il cibo racconta che…
Sabato 9 maggio, ore 16:00 – Nicolò Donati, Mauro Rossetto e Mauro Rottoli parlano dell’alimentazione nell’antichità e della storia delle risorse locali e delle contaminazioni. Segue visita al Parco del Barro. -
L’oggetto racconta che…
Sabato 6 giugno, ore 16:00 – Nicolò Donati e Marina Uboldi illustrano usi, consumi e manifatture dei reperti conservati nei musei, dall’archeologia dei metalli alla ceramica e al vetro. Segue visita al Museo Archeologico del Barro. -
Il paesaggio racconta che…
Sabato 4 luglio, ore 16:00 – Dialogo tra Nicolò Donati, Marina Uboldi e Alessandro Mirri sulla storia dell’insediamento umano in montagna, clima, tecnologie e verticalità. Segue visita al Parco del Barro.
“Un’iniziativa che sancisce la collaborazione e la sinergia tra due musei archeologici del territorio: il museo archeologico del Si.M.U.L. di Lecco e quello del Parco del Monte Barro. Un’importante occasione per avvicinare il pubblico alle discipline archeologiche e per riscoprire, attraverso le nostre collezioni e la lettura del territorio, il nostro passato, così da comprendere meglio il presente e tracciare anche prospettive per il futuro. Una sinergia che mi auguro possa proseguire nel tempo grazie alla volontà delle due amministrazioni e, soprattutto, alla collaborazione dei responsabili e degli operatori dei due musei che, affiancati anche da ospiti qualificati, ci accompagneranno alla scoperta del patrimonio archeologico del nostro territorio”, sottolinea Simona Piazza, Vicesindaco e assessora alla Cultura del Comune di Lecco.
Il vicepresidente del Parco Monte Barro aggiunge: “Lo scorso anno la provincia di Lecco è stata sede di nuovi scavi archeologici, nella zona di San Girolamo, che hanno portato alla luce prove di antichi insediamenti (da XI al V secolo avanti Cristo). La dr.ssa Alice Sbriglio tenne a Palazzo Belgiojoso diversi incontri di divulgazione dei risultati e favorì le visite agli scavi da lei diretti, suscitando l’interesse della comunità per l’attività degli archeologi. Da qui ho colto lo spunto per rilanciare e proporre al Parco Monte Barro e al Comune di Lecco di proseguire assieme nella divulgazione dei temi di Archeologia, con l’intento di dare un nuovo impulso alle conferenze e stimolare il pubblico locale su questa tematica. Studiare il passato porta a una migliore comprensione dei fenomeni umani e sociali. Fenomeni che si ripresentano oggi in altri contesti, ma in sostanziale coerenza a quelli del passato.”
“Fin dai primi giorni del mio mandato come Presidente del Parco Monte Barro, mi è apparsa evidente la straordinaria portata delle iniziative culturali promosse dai musei del Parco. Un patrimonio di conoscenze costruito nel tempo, fondato su un rigoroso lavoro di ricerca scientifica e su un rapporto diretto, quasi fisico, con il territorio: un’esperienza maturata sul campo che ha coinvolto i direttori dei musei e tutto il loro staff, trasformando il Parco in un laboratorio permanente di studio e divulgazione. Mi auguro che questo ciclo di conferenze possa rappresentare l’avvio di una collaborazione ampia e duratura, capace di accrescere la consapevolezza della nostra comunità, invitandola a rileggere le proprie radici storiche e culturali con uno sguardo attento alle prospettive future”, conclude il presidente del Parco Monte Barro.


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