Calolzio. Dolore per la morte dell’imprenditore Giovanni Muzzolon, aveva 72 anni

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Giovanni Battista Muzzolon, imprenditore morto a 72 anni

Si è spento dopo aver lottato contro una malattia. Il funerale a Vercurago giovedì 15 gennaio alle 15

Con il fratello Piermario guidava l’azienda Pietro Castelli di Calolzio specializzata nei trattamenti termici

CALOLZIOCORTE/VERCURAGO – Dolore a Calolziocorte e Vercurago per la morte del noto imprenditore Giovanni Battista Muzzolon. Per tutti era “Vanni” e con il fratello Piermario guidava la storica azienda Pietro Castelli di Calolziocorte.

Nasce nel 1937 come officina meccanica di trancerie metalliche, in particolare con la produzione di apriscatole destinati all’esercito. Per evitare i continui e fastidiosi viaggi a Milano per far temprare le minuterie, il fondatore Pietro Castelli decise di installare il suo primo forno di trattamento termico, che ancor oggi si può vedere nel giardino antistante gli uffici.

Tantissime trancerie del lecchese cominciarono a rivolgersi alla Pietro Castelli per il trattamento termico dei loro pezzi e questo divenne . La decisione finale fu poi quella di sostituire l’attività iniziale con quella di trattamentista. Nel 1980 l’azienda si trasferisce nella sede attuale di via alla Cascata in frazione Foppenico di Calolziocorte, a guidarla i fratelli Giovanni e Piermario Muzzolon, rappresentanti della terza generazione, che portano l’azienda alla massima espansione, facendola diventare un punto di riferimento nel settore.

Dopo una lunga battaglia con una malattia, Giovanni Battista Muzzolon si è spento all’età di 72 anni. Persona molto conosciuta e apprezzata, ha sempre svolto il proprio lavoro con grande passione e dedizione. Lascia Monica, i figli Simone e Francesca con Matteo, gli affezionati nipoti Leonardo e Camilla, il fratello Piermario e tutti i parenti.

I funerali saranno celebrati nel pomeriggio di oggi, giovedì 15 gennaio, alle ore 15 nella chiesa parrocchiale di Vercurago, paese dove abitava. Sugli annunci funebri è stato espresso un ringraziamento a tutti i medici e in particolare al reparto Oncologico dell’ospedale di Lecco e al personale dell’hospice Resegone per le amorevoli cure prestate (non fiori ma donazioni alla Fondazione Airc).