Lecco, ex Banca Popolare diventa hotel 4 stelle: progetto in Commissione tra approvazioni e dubbi sui parcheggi

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L'edificio dell'ex Popolare ed ex Deutsche Bank in piazza Garibaldi
L'edificio dell'ex Popolare ed ex Deutsche Bank in piazza Garibaldi

Illustrato in Commissione il progetto per l’ex Banca Popolare; due alternative per la sistemazione di Piazza Garibaldi

Dibattito acceso dei consiglieri: punti non chiari e tempistiche ristrette

LECCO – Un hotel quattro stelle da circa 140 camere, con ristorante, bar, sale riunioni, cucine e spazi comuni. Sarebbe questo il futuro dell’ex Banca Popolare di Lecco, poi Deutsche Bank, di piazza Garibaldi, immobile acquisito dalla società Lariana Iniziative Immobiliari srl.

A illustrare il progetto ieri, durante la Commissione consiliare V “Urbanistica – Edilizia privata – Ambiente e verde urbano – Tavolo monitoraggio del PGT – Sostenibilità”, convocata per esaminare il permesso relativo alla riconversione dell’immobile, sono stati l’assessore all’Urbanistica Giuseppe Rusconi e l’ingegner Alessandro Crippa, che hanno ricostruito contenuti tecnici, inquadramento normativo e iter procedurale di un intervento destinato a incidere in modo significativo sul centro cittadino.

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L’assessore Giuseppe Rusconi

Il progetto

L’immobile dismesso di piazza Garibaldi 12 verrebbe trasformato in un hotel quattro stelle da circa 140 camere, con ristorante, bar, sale riunioni, cucine e spazi comuni. La superficie complessiva di progetto è pari a 7.112,60 metri quadrati, per una superficie lorda di 6.221,64 metri quadrati. È previsto l’asservimento a uso pubblico di 275,91 metri quadrati nell’area tra piazza Affari e via Nazario Sauro e la realizzazione di 93,20 metri quadrati di aree a servizi.

Dal punto di vista urbanistico si tratta di una ristrutturazione edilizia con cambio di destinazione d’uso. “Il Consiglio si deve esporre sulla modifica di sagoma dell’edificio in copertura e sull’adeguamento dell’altezza”, ha spiegato Crippa. Rusconi ha parlato di “un intervento di rigenerazione urbana di natura puntuale”, sottolineando che “l’intervento è conforme al Pgt vigente del 2014 e al Pgt approvato il 1 febbraio di quest’anno”,  ricordando il parere positivo della Commissione comunale per il paesaggio del 20 novembre.

Sul fronte parcheggi è previsto il riutilizzo del piano interrato con 20 posti auto. “La questione dei parcheggi non è oggetto della deroga”, ha chiarito Crippa, precisando che per il fabbisogno residuo il soggetto attuatore – Lariana Iniziative Immobiliari srl – si impegna a convenzionare o reperire posti fuori dal centro storico.

Le opere di riqualificazione inserite nello “standard qualitativo” hanno un valore stimato di 520mila euro, garantito in convenzione fino a 600mila euro.

Sono state depositate due alternative progettuali per piazza Garibaldi: una prevede la modifica della zona verde con allargamento della piazza e ricollocazione del palco. In entrambe le ipotesi statua e aiuola restano, mentre i portici verrebbero riqualificati. “Per quanto riguarda la piazza, la convenzione non prevede l’approvazione di un progetto definitivo, ma un documento con alternative progettuali che andranno sviluppate – ha precisato Crippa – l’attuatore si impegna a realizzarle al momento del rilascio del permesso. L’albergo potrà aprire quando le opere in piazza saranno realizzate”.

La convenzione avrà durata quinquennale e i lavori sull’albergo inizieranno entro 12 mesi dall’approvazione del permesso.

Il dibattito

Il confronto tra i consiglieri si è sviluppato su più fronti, anche in vista del prossimo approdo in Consiglio comunale.

Aspettavamo un progetto concreto da tanto. In Consiglio comunale si potrà migliorare individuando punti critici. Negli anni, il centro di Lecco si è trasferito, portando a una dequalificazione della piazza Garibaldi dopo la dismissione della banca. Quindi l’obiettivo della convenzione è anche quello di rilanciare la nostra piazza”, ha affermato Casto Pattarini (Partito Democratico), che però ha messo in evidenza alcune criticità: “Bisogna trovare qualche strumento affinché il degrado venga governato in questi cinque anni. Un’altra criticità è quella dei parcheggi. È un tema importante, ma non può farci dire di no a questo progetto”.

Corrado Valsecchi
Corrado Valsecchi

Corrado Valsecchi (Orizzonte per Lecco) è intervenuto richiamando il valore storico, edificio realizzato nel 1941 dall’architetto Erminio Fiocchi e rivistato nel 1957 daPiero Portaluppi, aggiungendo di “vedere di buon occhio un albergo”. Poi ha snocciolato un serie di interrogativi: la quesitone aminato “Il privato che interverrà credo sappia che l’edificio, nononstante la bonifica del tetto già realizzata, sappia che ce n’è ancora in grandi quantità anche nelle tubature”. Altra questione definita “fondamentale” è quella dei parcheggi, anche a fronte del fatto che “ne sono spariti 200 del centro città e 140 camere non sono poche”. Per Valsecchi sarà importante anche l’interconnessione tra piazza Garibaldi e piazza Affari, auspicando che la realizzazione dell’albergo “contribuisca alla risoluzione di problemi atavici che affliggono la zona di piazza Affari ormai da troppo tempo luogo di degrado. Spero inoltre che la proprietà si occuperà anche della vigilanza di quella zona”.  

Alberto Anghileri (Alleanza Verdi e Sinistra – Cambia Lecco) ha posto il tema della convivenza tra albergo ed eventi pubblici: “La piazza d’estate viveva in maniera positiva: c’erano iniziative come il cinema e musica all’aperto. Un albergo reggerebbe con la musica sotto le finestre? Il mio timore è che il progetto tarpi le ali alle iniziative in piazza Garibaldi, che non deve diventare il cortile dell’albergo”.

Lorella Cesana
Lorella Cesana

Lorella Cesana (Lecco Ideale) ha sottolineato la tempistica ravvicinata: “Vediamo il progetto a ridosso del Consiglio comunale: era opportuno fare qualche commissione in più e sentire i soggetti attuatori. Nella documentazione non trovo risposte su come verranno realizzate concretamente queste opere”. Ha chiesto chiarezza su pavimentazione, gestione del cantiere, bonifica dell’eternit e sui parcheggi: “Bisogna ancora chiarire quanti saranno i parcheggi convenzionati e dove e quali le modalità di accesso all’hotel”.

Mattia Bernasconi (Fattore Lecco), invece, ha invitato a “salvaguardare la vita nella piazza e il mercato”, evidenziando però la possibilità di intervenire nelle fasi successive. “Con la nuova area della Piccola si potrebbero spostare alcune funzioni. Nel complesso, il progetto è un esempio valido di collaborazione con il privato”, ha detto, suggerendo però di non concentrare la sosta in piazza Affari e Mazzini e valutare alternative come via Nullo.

Preoccupazione per i parcheggi è stata espressa anche da Giuseppe Ciresa (Lecco Ideale) e Marco Caterisano (Fratelli d’Italia), che hanno sottolineato l’inopportunità della linea assunta dall’amministrazione e sottolineata dal Presidente della commissione Stefano Villa (AmbientalMente), “di rimuovere sistematicamente i parcheggi dal centro città”, mentre Giovanni Tagliaferri (Orizzonte per Lecco) ha chiesto di poter essere informati a dovere sull’identità del proponente e di convocare un’ulteriore seduta: “Siamo tutti d’accordo sulla riqualificazione, ma ci sono diverse questioni che sono emerse, e da trattare con la dovuta calma”.

Nelle repliche, l’assessore Rusconi ha dichiarato che “le risposte ai dubbi dei consiglieri sono contenute nella documentazione” e ha aggiunto: “Da nessuna parte si arriva comodamente in macchina nei centri delle città: dobbiamo sprovincializzarci”. L’ingegner Crippa, da parte sua, ha confermato l’impegno a ricercare parcheggi da convenzionare e ha chiarito che, fatta eccezione per l’installazione della pista di pattinaggio, “che sarà forse più difficoltosa, le altre attività di Piazza Garibaldi potranno essere mantenute”.

Il progetto passerà ora al vaglio del Consiglio comunale, con un consenso diffuso sulla necessità di riqualificare l’area ma con richieste trasversali di ulteriori approfondimenti su parcheggi, tempi, gestione degli spazi pubblici e identità dell’investitore.


Il messaggio della minoranza

Con un comunicato, i capigruppo di minoranza sono intervenuti criticando i metodi del Sindaco, denunciando quella che definiscono una progressiva marginalizzazione del loro ruolo e del Consiglio Comunale.

I capigruppo Cinzia Bettega, Lorella Cesana, Emilio Minuzzo condannano l’ennesimo inciampo istituzionale e di sostanza in cui è incorso il Sindaco Gattinoni, l’ennesima prova evidente del malcelato tentativo di questa amministrazione di marginalizzare il ruolo dei commissari e dei consiglieri, trasformandoli in meri spettatori di scelte già assunte con i privati su temi fondamentali per la città, in una perenne propaganda elettorale.
Per oggi 12 febbraio 2026 alle ore 18 è convocata la commissione consiliare avente ad oggetto il progetto di riqualificazione dell’ex Deutsche Bank e della piazza Garibaldi.
Sempre per oggi, ma in mattinata, il Sindaco aveva convocato la conferenza stampa a braccetto con il privato proponente per illustrare il medesimo progetto senza averlo prima presentato e discusso nelle sedi istituzionali.
Solo l’intervento sdegnato dei capigruppo ha portato ad un vistosamente maldestro rinvio della conferenza stampa “per impegni sopraggiunti”.
Che sia la commissione consiliare da tempo calendarizzata l’impegno sopraggiunto?
O un rigurgito di rispetto almeno imposto dal vertice del consiglio comunale?
Certo è che si è perpetrato l’ennesimo danno alla correttezza istituzionale, tanto sgradevole quanto inaccettabile.
Chiediamo nuovamente al Sindaco di riconoscere la dovuta dignità al consiglio comunale per la rappresentazione dei cittadini.

Cinzia Bettega
Lorella Cesana
Emilio Minuzzo