Fipasas Lecco: nel 2025 ben 346 servizi dei guardia pesca volontari per 2.626 ore di attività

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Relazione annuale dell’attività svolta dal Servizio di Vigilanza

84 verbali di accertamento e 12 sequestri di attrezzi di pesca

LECCO – Il Nucleo Vigilanza della sezione provinciale di Lecco, pescatori e subacquei convenzionata Fipsas, con il Comandante Aurelio Bertarini e il Presidente Stefano Simonetti, riferisce sull’attività svolta e i risultati ottenuti dai Guardia pesca volontari della sezione durante l’anno 2025.

Sono stati effettuati complessivamente 346 servizi che hanno impegnato i Guardia pesca Volontari per 2.626 ore di attività. Nello specifico sono stati effettuati 300 servizi di vigilanza pari a 1.896 ore di servizio, durante le quali sono stati redatti 84 verbali di accertamento per violazioni sulla legge pesca, provvedendo allo stesso tempo al sequestro di 12 attrezzi di pesca, depositati presso la sede provinciale Fipsas di Lecco, in attesa della loro restituzione o distruzione.

Durante i servizi di vigilanza sono state eseguite e controllate le semine ordinarie e straordinarie di trote lungo i vari torrenti del territorio, in modo particolare quelle a cadenza settimanale lungo il tratto “di Pesca Facilitata” del torrente Pioverna a Cortenova, ed è stata effettuata attività di supporto e controllo alle numerose gare di pesca che si sono svolte sul territorio con:

  • 5 gare in comune di Civate sul Lago di Annone;
  • 9 gare sul torrente Bevera;
  • 5 gare sul torrente Pioverna;
  • 6 gare sul torrente Caldone;
  • 1 gara sul torrente Varrone;
  • 7 gare nel bacino di Lecco.

Sono state poi effettuate una gara per minori in collaborazione con la società Oggionese sul lago di Annone in località Isella di Civate e una gara per persone diversamente abili in collaborazione con la Società Missaglia, presso il laghetto di Dolzago.

Sono stati effettuati 15 servizi dedicati alla realizzazione degli obblighi ittiogenici con un impegno di 288 ore di lavoro, in prevalenza impiegate per la posa delle fascine e la preparazione dei sacchi di sabbia utilizzati per l’affondamento delle stesse.

Altri 17 servizi con impegno di 335 ore lavorative sono stati effettuati per il recupero e/o ricollocamento di fauna ittica in difficoltà, in particolare si è intervenuto con ausilio dell’elettro storditore sul torrente Pioverna, interessato da lavori in alveo nei comuni di Primaluna e Cortenova, sul torrente Caldone in località Bonacina ed Acquate in comune di Lecco e sul torrente Gandaloglio in comune di Oggiono.

Si è poi provveduto ad effettuare e controllare una particolare semina di 20.000 trote nei vari torrenti provinciali come da indicazioni regionali oltre a ripopolamenti specifici di avannotti delle varie specie di fauna ittica autoctona, in collaborazione con Regione Lombardia.

Sempre in collaborazione con Regione Lombardia e con i tecnici dell’incubatoio di Fiumelatte, con la presenza di pescatori professionali autorizzati, si è proceduto alla cattura e spremitura dei riproduttori di Coregone Lavarello.

Durante la realizzazione delle opere ittiogeniche e nelle operazioni di recupero e ripopolamento di fauna ittica, il servizio di vigilanza si è avvalso della collaborazione di alcuni volontari non GPV (team opere Ittiogeniche). Per il tratto di torrente Pioverna a pesca facilitata, sono stati rilasciati 1223 permessi giornalieri di pesca, più 88 permessi riservati a minori o portatori di handicap e 378 permessi per la pesca in zona No Kill . Nei periodi delle semine é stata intensificata la vigilanza sui corsi d’acqua interessati alle immissioni e la vigilanza è stata poi intensificata negli storici periodi dell’anno corrispondenti ai momenti di frega, divieto o apertura della pesca delle varie specie ittiche come L’Agone, Persico reale, Trota e Lavarello. Sono stati effettuati servizi mirati al contenimento del Siluro e si è contribuito alla realizzazione delle manifestazioni divulgative della pesca, riservate ai bambini. Il Servizio di Vigilanza ha inoltre collaborato alla preparazione e distribuzione dei kit informativi per l’attività di pesca nel bacino 5; ha effettuato il ripristino e/o modificato la tabellazione delle varie zone di pesca.

Con la Società Oggionese si è organizzato un corso di educazione ambientale e riconoscimento della fauna ittica, con prova pratica di pesca sul lago di Oggiono per i partecipanti al corso. Un altro corso di educazione ambientale in aula è stato tenuto per i ragazzi delle scuole elementari di Civate della durata di più giorni con prova pratica di pesca in località Isella sul lago di annone con consegna di kit ricordo. Un ulteriore corso ambientale è stato fatto ai ragazzi della scuola primaria di Merate presso la casetta del pescatore in prossimità del lago di Sartirana, con la consegna di materiale didattico e gadget ricordo.

Nel mese di ottobre 2025 è stato realizzato un corso teorico pratico per l’abilitazione obbligatoria all’utilizzo dell’elettro storditore per 15 partecipanti fra volontari e guardiapesca.

Infine, la sezione provinciale, come tutti gli anni ha voluto donare un piccolo contributo economico all’Associazione Fabio Sassi Il Nespolo a nome di tutti i pescatori sportivi e quale ringraziamento dei tanti volontari che lavorano presso il Nespolo.

Il Comandante Aurelio Bertarini ha dichiarato: “La vigilanza lavora per la collettività, per il rispetto delle regole, per la salvaguardia dell’ambiente lacustre e la biodiversità. Auspichiamo che Regione Lombardia introduca norme più severe per il bracconaggio ittico professionale e con norme differenziate ma sempre severe per il bracconiere pescatore sportivo. Nel corso del 2026 faremo un nuovo corso di guardia pesca volontari poiché la vigilanza è fondamentale”.

Il Presidente Stefano Simonetti ha dichiarato: “Nel 2025 sul territorio della provincia di Lecco hanno pescato ben 5890 pescatori sportivi provenienti da molte regioni italiane e anche con qualche presenza di pescatori europei. Il mondo della Pesca sportiva e la vigilanza, per l’anno 2026 chiede norme severe alla Regione Lombardia contro il bracconaggio ittico, effettuato durante la riproduzione della fauna autoctona oltre che maggiore contenimento del Cormorano con nuove soluzioni. A nome del Consiglio Direttivo e di tutti gli Associati ringrazio i Guardia Pesca della Federazione e tutti i volontari per l’importante contributo per assicurare il rispetto delle regole e nella realizzazione delle attività ittiogeniche a tutela del nostro ambiente lacustre”.