Riconoscimento per il decano degli skyrunner lecchesi. Sarà uno dei 22 tedofori che porteranno la fiamma olimpica a Lecco
“Sono contento e onorato”, commenta Aondio sulla nomina a tedoforo
LECCO – Severo “Severino” Aondio, classe 1932, sarà uno dei 22 tedofori che l’1 febbraio porterà la fiamma olimpica delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 nel tratto lecchese. Un riconoscimento che lo colloca tra i volti più rappresentativi del territorio e che, per età ed esperienza, lo inserisce nel novero dei tedofori più longevi d’Italia se non probabilmente il più longevo, restituendo con maggiore rispetto il valore del suo percorso umano e sportivo.
Novantatré anni compiuti a novembre, Severino Aondio continua a vivere la montagna come parte integrante della quotidianità. Ancora oggi, regolarmente, sale in Costa, ai piedi del Resegone, dove ha una baita e si reca per fare legna. Un’abitudine che non ha mai abbandonato e che, come racconta, è alla base della sua forma fisica.
Lo abbiamo incontrato per un caffè dal Toni, al bar della partenza della funivia dei Piani d’Erna, accompagnato dai nipoti Noemi e Samuele (il terzo nipote, Marco, era assente perché all’estero per motivi di lavoro). Seduto al tavolino, lo sguardo vivace e la memoria lucida, Severino ripercorre senza enfasi una vita spesa sui sentieri. “La Resegup l’ho fatta tre volte l’ultima nel 2022. In gioventù ho fatto gare di regolarità, ho fatto tutte le edizioni dell’allora trofeo Vidini (oggi Vertical della Grignetta, ndr) e sono stato anche in spedizione in Perù con Mario Corti e Pino Negri sul Nevado Pisco (5.760 m) montagna situata nella Cordillera Blanca”.

Negli ultimi anni Aondio è diventato un esempio di forza e determinazione partecipando e portando a termine la skyrace lecchese Resegup. Nell’edizione disputata nel giugno 2022 ha chiuso la gara all’alba dei novant’anni, tagliando il traguardo di piazza Garibaldi dopo 24 chilometri e 1.800 metri di dislivello positivo. All’arrivo, il pubblico delle grandi occasioni lo ha accompagnato fino al traguardo, tributandogli un’accoglienza riservata ai grandi atleti. E quel giorno le parole del vincitore il lecchese Lorenzo Beltrami le ricorda orgogliosamente. “Al traguardo mi disse: ‘la Resegup l’hai vinta tu'”.
Alla domanda su quale sia il segreto per mantenersi in forma a 93 anni, la risposta è lineare e priva di retorica: “Il segreto per essere in forma a 93 anni suonati? Credo che il motivo stia tutto nel fatto che mi muovo sempre, ho sempre camminato tutti i giorni. Sono sempre andato in montagna e ancor oggi a parte il lunedì che riposo e il venerdì che sistemo casa, gli altri giorni vado in Costa a far legna. L’appetito non mi manca, certo una volta mangiavo molto di più, e ho sempre mangiato di tutto. Sono molto regolare nel coricarmi, io vado sempre a letto alle 22 e mi alzo presto”.
La nomina a tedoforo aggiunge ora un nuovo capitolo al suo percorso. “Sono contento e onorato di poter portare la fiaccola olimpica. E’ una grande soddisfazione poter far parte di un evento unico per il nostro territorio e non nascondo una certa emozione”. Parole misurate, che restituiscono il senso di appartenenza a una comunità e a una montagna che Severino Aondio continua a frequentare ogni giorno, con la stessa naturalezza di sempre, sui sentieri di Lecco. Chapeau!

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