Comunicata la data di apertura dell’importante opera di raccordo con il nuovo ponte Anas
Il sindaco di Lecco ha ribadito l’amarezza per la mancanza della corsia di uscita del Quarto Ponte: “Non ci arrendiamo”
LECCO – “Venerdì 16 gennaio, al termine dei collaudi, verrà aperto il maxi svincolo del Bione che si raccorderà con il nuovo ponte Anas avendo realizzato due nuove rotatorie, un nuovo ponte a scavalco del Bione e nuovi raccordi viari da e per le rampe della SS36. Si tratta di un risultato fondamentale per la grande viabilità cittadina: un intervento strategico da 4 milioni di euro, finanziato da Regione Lombardia e realizzato dal Comune di Lecco nel pieno rispetto del cronoprogramma dovuto alle Olimpiadi invernali. Un risultato significativo, considerando la complessità del cantiere e l’impatto che i lavori hanno avuto su uno snodo nevralgico per il territorio, crocevia delle direttrici Milano, Bergamo, Valtellina e Valsassina”.
Ad annunciarlo è stato lo stesso sindaco di Lecco Mauro Gattinoni nella sua consueta newsletter settimanale. Il primo cittadino ha voluto anche ringraziare tutti i lecchesi, i commercianti, gli autotrasportatori per la comprensione dimostrata, pur nella fase abitualmente più critica per la viabilità cittadina, quella delle festività natalizie.
“Ci aspettiamo che nelle prossime settimane i flussi si assestino e quindi emergeranno progressivamente i benefici di quest’opera, soprattutto per chi entra in città dalla sponda di Olginate, Garlate, Pescate e Galbiate. Ci aspettiamo, inoltre, benefici anche per chi proviene dal tunnel del Barro in quanto dovrebbero ridursi gli accodamenti, gli incidenti e i tempi di percorrenza – ha aggiunto Gattinoni -. Resta, tuttavia, l’amarezza per un’opera che risponde solo a metà alle esigenze della Città di Lecco: senza un’analoga corsia in uscita da Lecco a Pescate a fianco della SS36, infatti, rimane ancora irrisolto il problema del traffico serale. Su questo tema non ci arrendiamo e insisteremo ancora presso gli enti di competenza, Provincia e Regione Lombardia, perché finalmente diano ascolto alle richieste della Città capoluogo e dei cittadini del territorio”.

Una riflessione più ampia sulla viabilità cittadina
“Per la viabilità interna parlano i risultati: abbiamo tolto i semafori e costruito il nuovo sistema di rotonde tra cui l’ultima (quella del Teatro) in conclusione tra un paio di mesi. Altro tema è la viabilità in entrata o in uscita dalla città, che coinvolge quindi anche altri comuni limitrofi, e non può ridursi a ipotesi improvvisate o soluzioni semplicistiche. Occorre avere innanzitutto dei nuovi numeri di traffico (anche in seguito all’apertura della nuova corsia in ingresso da Pescate e passate le Olimpiadi) su cui prendere le decisioni più utili ai cittadini; serve metodo e razionalità, altrimenti si produce solo chiasso e inutile confusione”.
Tema ponte Vecchio
“Come sapete, le dimensioni della carreggiata (ricordiamo che si tratta di un monumento storico del 1300 e che quindi non può essere più modificato!) consentono la percorrenza su una sola corsia di marcia: o in entrata o in uscita. In questi anni abbiamo gestito in maniera flessibile il verso di percorrenza proprio per meglio assecondare la pressione viabilistica sulla città: in ingresso la mattina, in uscita la sera. Anche le variazioni di orario applicate nel periodo natalizio dovute all’eccezionalità dei cantieri aperti, hanno restituito dati che stiamo elaborando e che andranno confrontati con le esigenze di circolazione post apertura del “quarto” ponte. È un lavoro serio e necessario, pur nella evidente consapevolezza che il ponte Vecchio non potrà mai rappresentare la soluzione strutturale al grande transito viario”.
Tema ponte Kennedy
“Il ponte è stato costruito negli anni ’50 e progettato a due corsie sul tracciato dell’allora SS36; oggi quel manufatto necessita di interventi strutturali per poter assicurare la portata di un’eventuale ulteriore corsia sul medesimo impalcato. Questa analisi tecnica, che riguarda strutture portanti e la sicurezza, è stata condivisa a tutti i livelli istituzionali a partire dai comuni limitrofi (Galbiate, Pescate, Malgrate, Valmadrera e Civate), Provincia di Lecco, Regione Lombardia e Anas, e ha prodotto una lettera di richiesta formale (6 marzo 2025) firmata dal Presidente e dal Vicepresidente della Provincia indirizzata alla Regione Lombardia che indica con chiarezza le sei principali priorità viarie del territorio lecchese. Tra queste figura al primo posto proprio il consolidamento del ponte Kennedy, opera necessaria e non più rinviabile: al momento non sono pervenuti riscontri. Ovvio che come Città di Lecco non possiamo tollerare ulteriormente che non si diano riscontri ai comuni del circondario, perché a farne le spese sono i cittadini che ogni giorno devono recarsi al lavoro, a scuola o a fare un esame in ospedale”.
Le conclusioni
“In conclusione di questa analisi, mentre siamo soddisfatti del risultato raggiunto con il maxi svincolo del Bione, riteniamo che ora serva la medesima responsabilità, consapevole e condivisa, anche sulle altre infrastrutture strategiche di impatto sovracomunale, perché la mobilità non la si risolve con slogan o invenzioni di fantasia, ma la si governa con visione, progetti, investimenti e, soprattutto, dati alla mano”.
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