“La tua voce per la città”: Lecco festeggia un anno di accreditamento Unicef come città amica dei bambini

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La tua voce per la città 2026

Martedì 24 febbraio alle 10.30 gli alunni canteranno “Custodi del mondo”

Saranno raccolti e condivisi elaborati degli studenti

LECCO – Lecco si prepara a celebrare il primo anniversario dall’accreditamento Unicef come Città amica dei bambini e degli adolescenti con un’iniziativa che punta a dare spazio alla voce dei più piccoli. Il programma, che realizza politiche e attività per migliorare la vita e il benessere di bambini, bambine e giovani del territorio lecchese, compie un anno martedì 24 febbraio.

Per l’occasione il Comune propone “La tua voce per la città”, un percorso articolato in due momenti di partecipazione rivolti alle scuole dell’infanzia e primarie. Il primo appuntamento è fissato proprio per martedì 24 febbraio alle 10.30, giorno dell’accreditamento: gli alunni si ritroveranno nei cortili delle scuole, nei parchi e in diversi punti della città per unire simbolicamente le loro voci cantando insieme “Custodi del mondo”.

L’iniziativa si inserisce nell’impegno dell’ente a proteggere e promuovere i diritti dei bambini e ad ascoltarne le opinioni su tutte le questioni che li riguardano, in coerenza con la Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

La seconda proposta invita le scuole a inviare elaborati – testi, disegni, video, presentazioni o altri contributi – per raccontare cosa piace della città, cosa potrebbe essere migliorato e quali suggerimenti immaginano per il futuro. I lavori, che possono riguardare l’intera città, un rione o la propria scuola, dovranno essere inviati in formato pdf, png, jpg o mp4, indicando nome della scuola, classe, sezione e autore. Il materiale sarà raccolto dal Comune e, dopo una valutazione, condiviso sul sito istituzionale e sui canali social, come segno di ascolto e valorizzazione della voce delle nuove generazioni.

“L’anniversario dell’accreditamento di Lecco come Città amica dei bambini e degli adolescenti vuole essere, prima di tutto, un’occasione concreta per ascoltare i più piccoli e riconoscere il valore delle loro idee e dei loro bisogni”, sottolinea Stefania Valsecchi, assessora alla Famiglia, bambini, ragazzi e politiche giovanili. “È fondamentale dare spazio ai più piccoli, saperli ascoltare davvero e riporre fiducia nella loro capacità di osservare la città, proporre miglioramenti e partecipare alla vita della comunità”.

L’assessora evidenzia inoltre l’inserimento di questo impegno nell’articolo 20-bis dello statuto comunale come “uno dei passaggi più significativi” del percorso di accreditamento, richiamando anche esperienze già avviate, come quella del Consiglio comunale all’interno del Piano per il Diritto allo Studio, per “costruire spazi di partecipazione autentica” e rafforzare “un’idea di comunità più inclusiva”.