Calolzio dice addio a nonna Rita, avrebbe compiuto 100 anni tra pochi giorni

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Margherita Perovanni, nonna Rita

Donna indipendente e combattiva, la sua vita è un messaggio di coraggio e di forza

In occasione dei 99 anni era stata festeggiata per essere la capostipite di ben cinque generazioni di vita in contemporanea

CALOLZIOCORTE – Avrebbe compiuto 100 anni il prossimo 14 febbraio, ma la signora Margherita Perovanni, per tutti nonna Rita, se è spenta proprio ieri, martedì. L’anno scorso, in occasione dei 99 anni, l’amministrazione comunale, nella persona dell’assessore ai servizi sociali Tina Balossi, l’aveva festeggiata per l’invidiabile età e non solo… era infatti trisnonna di 14 fra nipoti e bisnipoti ed era la capostipite di ben cinque generazioni in vita in contemporanea.

Nata nel lontano febbraio 1926 a S. Gregorio (Cisano Bergamasco), trascorre gli anni della giovinezza coi genitori e un fratello. Anni di duro lavoro per i suoi genitori che erano mezzadri come ebbe occasione di ricordare l’anno scorso: “Io porto il nome della moglie del fattore, Margherita, perché quando nasceva il primogenito nella famiglia di un mezzadro, era usanza dare il nome del fattore o di sua moglie. E’ un nome perfetto per me che ho sempre amato fiori e piante”.

Trisnonna Rita, bisnonni Laura e Giuseppe con la Nipote Muriel e la piccola Evelin

Raccontò di essere stata una bambina vivace che si divertiva a fare scherzi e dispetti ai familiari e ai vicini e con un velo di nostalgia, ripensando a quei tempi, ricordò che per i bambini di allora il tempo dei giochi era davvero poco, poiché dovevano aiutare la mamma nelle faccende di casa mentre il papà lavorava nei campi e accudiva gli animali.

Frequentò la scuola elementare fino alla classe quarta, ma come lei stessa ricordava: “Non mi piaceva andare a scuola, volevo aiutare i miei genitori nei lavori dei campi poi, appena possibile, sono andata a lavorare prima in filanda a Caprino e dopo come cameriera in casa di persone benestanti, in seguito sono stata operaia nella ditta Bonaiti e, infine, come aiutante nel centro di spiritualità dei Padri Somaschi”.

Nel 1950 si sposò con Giovanni Frassoni, il giovanotto che le aveva dato un passaggio in bicicletta un giorno mentre tornava a casa dal lavoro. Con lui si trasferì a Sala, frazione di Calolzio, in località di Pramerlano dove tutti iniziarono a chiamarla “La biùnda de Premerlà”, perché era l’unica persona coi capelli biondi, Nel 1958 nonna Rita rimase vedova, ma affrontò con coraggio la situazione di donna sola e, col sostegno dei genitori, si impegnò a crescere i due figli ancora piccoli.

Donna indipendente e combattiva, non si è mai fatta mettere i piedi in testa da nessuno. Ho difeso i suoi interessi dai prepotenti che pensavano di poter approfittare della sua situazione di vedova. Nonna Rita è stata anche delegata delle vedove a Calolziocorte per aiutare le donne in difficoltà e ha collaborato con tante altre iscritte alla costruzione di una casa per ragazze madri.

Margherita e Giovanni il giorno del matrimonio

Da qualche anno era ospite della Rsa “Madonna della Fiducia” a Calolziocorte, anche lì non voleva dipendere da nessuno cercando di fare tutto da sola. Un ruolo importante nella vita di nonna Rita lo ha avuto la fede che ha favorito in lei un atteggiamento positivo e pieno di speranza verso la vita. E proprio in occasione dei 99 anni confesso di pregare tutti i giorni per i giovani che sentiva in difficoltà: “A loro vorrei dare coraggio e dire di non smettere mai di lottare per quello in cui credono”.

“La sua numerosa famiglia le è stata vicina fino alla fine circondandola di tanto affetto – ha detto l’assessore Balossi -. La sua storia è sicuramente un messaggio di coraggio e di forza e raccontarla è un modo per onorare il suo ricordo. A noi tutti lascia un messaggio di speranza e di pace. A tutti i suoi familiari giungano le condoglianze mie e dell’Amministrazione comunale”.

Margherita Perovanni lascia i figli Laura con Giuseppe e Aldo con Caterina, gli affezionati nipoti e pronipoti, le sorelle Aldina e Maria e tutti i parenti. I funerali si svolgeranno nella chiesa parrocchiale di Sala di Calolziocorte giovedì 12 febbraio alle ore 15.