Presentato ‘I segni dell’arte’, un docufilm sui luoghi di storia, fede e bellezza del territorio

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Al Nuovo Cinema Aquilone la presentazione del lavoro di Anna Caterina Bellati per la regia di Paola Nessi

Sette brevi ‘viaggi’ alla scoperta degli angoli dimenticati in Provincia di Lecco

LECCO – Un docufilm per fare scoprire (o riscoprire) angoli di storia, fede e bellezza del nostro territorio quasi dimenticati: ‘I segni dell’arte’, scritto e sceneggiato da Anna Caterina Bellati per la regia di Paola Nessi, è stato presentato da LTM Lecchese Turismo Manifestazioni nella serata di ieri, lunedì 6 maggio, presso il Nuovo Aquilone Cinema Teatro. Il progetto è stato patrocinato da Regione Lombardia, Provincia di Lecco, Fondazione Ente dello Spettacolo e Nuovo Aquilone Cinema Teatro.

Gremita la sala per la presentazione, a cui hanno preso parte le autorità del territorio e rappresentanti lecchesi di Regione Lombardia, il Sottosegretario Mauro Piazza e il consigliere Giacomo Zamperini. “Arte e fede vanno lungo la stessa strada – il commento del prevosto di Lecco, Mons. Davide Milani, in apertura della serata – in questo documentario vengono proposto dei viaggi dell’anima, alla scoperta delle nostre bellezze, quelle meno celebrate. Un ringraziamento per il lavoro svolto”.

Il programma di questi brevi viaggi dell’anima si declina in sette episodi che prevedono: a Imbersago la discesa verso l’Adda, là dove il fiume carico di storia risplende nei pressi del Traghetto di Leonardo per poi dirigersi al Santuario della Madonna del Bosco o del Riccio. In seguito è prevista una visita alla piccola chiesa votiva di San Leonardo, situata nel centro di Brivio. Ci si incammina quindi sulla strada del lago fino a Mandello del Lario, salendo a Debbio, nella radura ospitante il Santuario di Santa Maria Nascente. Ripreso il cammino si entra in territorio di Bellano. Seguendo la pedemontana eccoci a Lezzeno, dove si rivive la storia della chiesa dedicata alla Madonna delle Lacrime. Non è finita. Tornando indietro si oltrepassa il ponte Nuovo di Lecco piegando a destra verso la passeggiata a lago di Valmadrera per arrampicarsi (in metafora) sino al Santuario di San Martino. Il tour si conclude in città, entrando nel parco dell’Istituto Airoldi e Muzzi dove campeggia la Chiesanave del grande architetto razionalista Mario Cereghini. Qui è anche raffigurata la potente Processione di Ennio Morlotti, una delle due sole opere murarie realizzate dal più importante artista lecchese, nato nel 1910.

Il film, sulle tracce della devozione radicata nel cuore dei paesi protagonisti della vicenda, con un occhio attento alla impellente necessità di proteggere la natura che li connota, sviluppa in contemporanea tre temi di interesse. L’esplorazione di luoghi vicino casa dei quali talvolta si sa poco o non si ha più memoria; la Storia che ha coinvolto gli abitanti e le loro contrade intrecciandosi con storie locali affascinanti, in bilico tra miracolo e leggenda; e infine la fruizione di opere d’arte di rilievo che ben esprimono vicende e contenuti economico-politici del nostro passato, con speciale affetto per le Madonne del Latte, una particolarità che caratterizza le terre del Lario e le popolazioni che ci hanno vissuto dal XV secolo a oggi.

 

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