Il Presidente Fabi valuta positivamente le iniziative nazionali ed europee, ma rimane il problema dei tempi
Giovani, famiglie e anziani al centro delle nuove misure
LECCO – Il tema dell’emergenza abitativa torna al centro del confronto politico e istituzionale, con una serie di segnali che, secondo il mondo delle costruzioni, indicano un cambio di passo atteso da tempo. A sottolinearlo è Luca Fabi, presidente di ANCE Lecco Sondrio, che guarda con interesse alle recenti iniziative annunciate a livello nazionale ed europeo.
Da una parte l’annuncio dell’imminente Piano Casa Italia e l’avvio di un confronto operativo a livello nazionale; dall’altra le misure già inserite nella Legge di Bilancio, pensate per sostenere le categorie più fragili (giovani, famiglie e anziani), con la possibilità di attingere in futuro a nuove risorse economiche. Secondo Fabi, si tratta di “tre segnali importanti” che dimostrano come la crisi abitativa sia finalmente riconosciuta come una delle emergenze principali, non solo in Italia ma in tutta l’Unione Europea.
I numeri, del resto, parlano chiaro: per colmare il divario, nei prossimi dieci anni, in Europa servirebbero circa 650mila nuove abitazioni all’anno, con investimenti stimati in 150 miliardi di euro annui. Sul fronte nazionale, l’obiettivo indicato è la realizzazione di 100mila nuovi alloggi a prezzi calmierati nell’arco di un decennio.
Tra gli strumenti previsti, Fabi evidenzia il ricorso a formule come il Rent to Buy, pensato per facilitare l’accesso alla casa a chi fatica a ottenere credito, e l’ampliamento delle garanzie pubbliche sui mutui prima casa, in particolare per under 36 e giovani coppie. Attenzione anche alle soluzioni abitative per anziani, con l’ipotesi di incentivare la permuta di immobili non più adeguati con alloggi più accessibili.
Resta però un nodo cruciale: i tempi. “E’ necessario accelerare – conclude Fabi – e individuare un luogo di coordinamento che superi l’attuale frammentazione delle competenze”. Accanto a questo, il presidente di ANCE Lecco Sondrio auspica l’introduzione di norme che tutelino maggiormente i proprietari e incentivino la messa a disposizione di alloggi in locazione, così da aumentare l’offerta e contribuire a calmierare i canoni.

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