Importante evoluzione societaria e istituzionale
Silea consolida il proprio ruolo di operatore pubblico di riferimento nella gestione integrata dei rifiuti
VALMADRERA – A seguito di un’operazione di aumento di capitale, quattro Comuni della provincia di Bergamo – Caprino Bergamasco, Mapello, Presezzo e Villa d’Adda – entrano nel capitale sociale di Silea, portando a 91 il numero complessivo dei Comuni soci, distribuiti nelle tre province di Lecco, Bergamo e Como.
“Ringrazio le nuove Amministrazioni per la fiducia accordata a Silea – dichiara la presidente Francesca Rota -. Si tratta di Comuni che condividono la nostra stessa visione di futuro più sostenibile, innovativo e partecipato. Siamo orgogliosi di poter mettere a disposizione la nostra esperienza e le nostre competenze nello sviluppo dell’economia circolare nelle nostre comunità”.
Anche nei nuovi Comuni soci, Silea gestirà in-house l’intero ciclo integrato dei rifiuti, comprendente le raccolte porta a porta, i servizi di igiene urbana, l’avvio al recupero e al riciclo. I Comuni potranno inoltre fare affidamento sulla dotazione impiantistica della società: gli imballaggi in plastica, metallo e tetrapak saranno conferiti all’impianto della controllata Seruso; la frazione organica all’impianto di digestione anaerobica, per la trasformazione in compost e biometano; il rifiuto non riciclabile al termovalorizzatore, ove si trasformerà in energia elettrica e termica. Per queste amministrazioni Silea gestirà inoltre la tariffa puntuale, basata sulla misurazione dei conferimenti di rifiuto indifferenziato attraverso l’utilizzo di bidoncini dotati di microchip, nonché i rapporti con l’utenza.
Nella seduta del 13 gennaio 2026, l’Assemblea straordinaria degli azionisti ha inoltre approvato all’unanimità la modifica dello statuto societario, con l’obiettivo di rafforzare e rendere più chiaro il modello di controllo analogo pubblico in-house. “È stato un percorso amministrativo lungo e articolato – prosegue la presidente Rota – che ha richiesto il passaggio nei Consigli comunali di tutti i 91 Comuni interessati, completato entro il 31 dicembre 2025, e che ha visto l’approvazione unanime da parte di tutti i soci”.

Le modifiche statutarie introducono una più netta distinzione dei ruoli tra i diversi organi societari, necessari per assicurare il controllo analogo congiunto da parte dei Comuni previsto per le società in-house, con l’obiettivo di rendere ancora più efficace il sistema di governance pubblica e di introdurre meccanismi di equilibrio tra rappresentanza territoriale e quote azionarie.
In particolare:
- nell’Assemblea dei Soci, i Comuni opereranno prevalentemente in qualità di azionisti, relativamente a tematiche più propriamente societarie, quali ad esempio l’approvazione del bilancio, le scelte sugli investimenti, i piani industriali e le operazioni straordinarie;
- nell’Assemblea di Coordinamento Intercomunale, che si configura come l’organo più strettamente focalizzato su indirizzo e controllo, i Comuni assumeranno un ruolo di rappresentanza delle istanze delle comunità, relativamente a tematiche quali il modello dei servizi erogati, l’utilizzo delle risorse per il territorio, aspetti regolamentari ed iniziative da promuovere a livello locale.
Viene inoltre rafforzato il ruolo del Comitato Ristretto, espressione dei diversi ambiti territoriali, con l’istituzione del nuovo circondario bergamasco e la possibilità di crearne ulteriori. Gli atti sottoposti alle Assemblee dovranno essere preventivamente valutati dal Comitato, all’interno del quale i componenti espressi da ciascun circondario avranno pari peso, indipendentemente dalle quote di partecipazione dei Comuni rappresentati.
“Questa evoluzione della governance – sottolinea il Direttore Generale Pietro Antonio D’Alema – è coerente con il percorso di sviluppo delineato dal piano industriale e con le linee di indirizzo dei soci: un modello che guarda a una crescita ordinata, in aree limitrofe, capace di generare sinergie operative ed economie di scala, mantenendo al centro la natura pubblica della società e il forte radicamento nei territori”.
Infine, tutti i Comuni soci hanno rinnovato l’affidamento del ciclo integrato dei rifiuti a Silea fino al 2033, confermando la fiducia nel modello industriale e nel percorso di riposizionamento nell’economia circolare intrapreso dalla società. “Il rinnovo degli affidamenti – conclude il direttore generale Pietro Antonio D’Alema – ha richiesto di valutare con ciascun Comune le sue future esigenze e, ove necessario, introdurre nuovi servizi sia in ottica di ulteriore incremento della raccolta differenziata sia di miglioramento del decoro urbano”.

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