Carcano, rinviato l’incontro in Regione: ancora incertezza sul futuro dello storico stabilimento

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Sindacati in attesa di una nuova convocazione da parte di Palazzo Lombardia

Oltre un anno di crisi segnato da eventi critici come l’incendio di Delebio e lo stallo dell’acquisizione

MANDELLO – Resta ancora nel limbo dell’incertezza il futuro della Carcano S.p.A.: rinviato l’incontro con Regione Lombardia, a cui avrebbero partecipato i vertici aziendali e i sindacati, che si sarebbe dovuto tenere oggi (giovedì 22 gennaio) per fare il punto sulla situazione produttiva, occupazionale e sulle prospettive future degli stabilimenti dislocati a Mandello, Andalo Valtellino e Delebio.

A comunicarlo sono state le stesse organizzazioni sindacali, che attendono ora la riconvocazione ufficiale da parte di Palazzo Lombardia per un confronto che si annuncia determinante per i circa 500 lavoratori diretti dell’azienda e per l’intero indotto economico del territorio.

La crisi della Carcano S.p.A. si trascina da oltre un anno e ha radici profonde. Le difficoltà produttive sono emerse con forza dopo un incendio nel 2024 nello stabilimento di Delebio, evento che ha provocato un rallentamento significativo dell’attività produttiva e l’attivazione della cassa integrazione per molti dipendenti.

Da allora, secondo i sindacati, non si sono registrati segnali chiari di inversione di tendenza né sul fronte produttivo, né su quello occupazionale, generando un clima di incertezza per l’anno in corso.

Un tema centrale della vertenza riguarda anche la possibile acquisizione dell’azienda da parte di un gruppo straniero, transazione che però resta ferma da mesi a livello ministeriale senza sviluppi concreti. Proprio per questo motivo, spiegano i rappresentanti dei lavoratori, diventa indispensabile il coinvolgimento delle istituzioni, a partire dalla Regione, per comprendere le reali prospettive industriali e occupazionali.

Dalla delegazione sindacale era partita la richiesta di una convocazione formale presso la IV Commissione Attività Produttive del Consiglio regionale, passaggio considerato fondamentale per portare la vertenza sul tavolo politico e istituzionale e per coinvolgere anche autorità locali (che si sono peraltro rese disponibili a lavorare tutte insieme per salvare il presidio industriale) e parlamentari nella ricerca di soluzioni condivise.

La convocazione iniziale, attesa per il 22 gennaio, era stata accolta come un primo passo verso un esame approfondito della crisi: gli stessi sindacati avevano sottolineato l’importanza di discutere non solo della situazione economica dell’azienda ma anche delle sue implicazioni sociali per il territorio.

Fondata oltre un secolo fa, la Carcano S.p.A. rappresenta una delle realtà industriali più antiche e rilevanti del territorio lariano e valtellinese, con un ruolo chiave nell’economia locale e occupazionale.

Il rinvio dell’incontro in Regione, quindi, non fa che prolungare una fase di stallo che preoccupa fortemente i lavoratori e le loro famiglie, oltre alle imprese collegate alla filiera produttiva. I sindacati hanno ribadito la loro determinazione a continuare il percorso di mobilitazione e di interlocuzione istituzionale, con l’obiettivo di ottenere chiarezza e garanzie concrete.