Sicurezza ferroviaria e Olimpiadi, la Prefettura rafforza la vigilanza sulla linea Lecco–Tirano

Tempo di lettura: 2 minuti
treni generica
(foto archivio)

Dopo l’atto vandalico scatta il piano interforze: più pattugliamenti, controlli sui nodi sensibili e monitoraggio continuo

Coinvolte tutte le forze di polizia e la Polfer lombarda per vigilare sull’infrastruttura strategica

LECCO – La sicurezza delle infrastrutture ferroviarie lecchesi entra in una nuova fase operativa, con un rafforzamento mirato della vigilanza lungo l’asse Lecco–Tirano, direttrice cruciale per i collegamenti verso la Valtellina e destinata a rivestire un ruolo centrale durante i Giochi Olimpici Invernali 2026. È questo l’esito principale del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica convocato e presieduto in Prefettura dal prefetto di Lecco, Paolo Ponta.

Alla riunione hanno partecipato i vertici provinciali delle forze dell’ordine – il Procuratore della Repubblica, il Questore, i Comandanti provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza – insieme ai rappresentanti del Comune e della Provincia di Lecco e ai responsabili del Compartimento Polizia Ferroviaria per la Lombardia. Un tavolo istituzionale allargato, chiamato a definire una strategia di prevenzione avanzata su un’infrastruttura ritenuta prioritaria per la sicurezza e la mobilità del territorio.

L’incontro è stato convocato con urgenza a seguito del recente episodio di danneggiamento registrato sulla tratta Lecco–Colico, in prossimità di Mandello. Un atto che, pur senza conseguenze sulla circolazione ferroviaria, ha evidenziato la vulnerabilità di alcuni tratti della linea, spingendo le autorità a elevare immediatamente la soglia di protezione.

Il prefetto Ponta ha sottolineato come la prossimità dei Giochi Olimpici renda la direttrice Milano–Tirano un corridoio strategico di livello nazionale e internazionale. «È necessario superare la logica dell’emergenza – è l’indirizzo emerso – per adottare un modello di vigilanza proattiva e permanente», fondato su prevenzione, presenza visibile e controllo tecnologico del territorio.

Il nuovo dispositivo di sicurezza prevede un’azione coordinata tra tutte le forze di polizia, con il potenziamento dei servizi di pattugliamento lungo i binari e nelle aree di accesso alla linea, in particolare nei tratti più isolati o meno coperti da sistemi di videosorveglianza. L’attenzione si concentra sui cosiddetti nodi tecnici (scambi, cabine, sottostazioni e gallerie) ritenuti più esposti a intrusioni o manomissioni.

La sinergia tra Prefettura, Polizia Ferroviaria, Carabinieri e Guardia di Finanza mira a garantire un flusso informativo costante e condiviso, capace di intercettare in anticipo eventuali segnali di minaccia, azioni vandaliche o fenomeni emulativi. Un presidio integrato che coinvolge anche gli enti locali e i gestori dell’infrastruttura ferroviaria.

Grazie alla rapidità del piano di emergenza già attivato dalla Polizia Ferroviaria in occasione dell’episodio di vandalismo, la continuità del servizio sulla linea è stata pienamente preservata. Tuttavia, in vista dell’aumento dei flussi previsto per l’appuntamento olimpico, l’impegno delle autorità resta massimo nel presidiare ogni punto di accesso alle infrastrutture.

L’obiettivo dichiarato è duplice: garantire la sicurezza pubblica e assicurare la serenità dell’utenza ferroviaria su una linea destinata a diventare una delle principali porte di accesso alle sedi olimpiche alpine. La vigilanza rafforzata sull’asse Lecco–Tirano si inserisce così in una più ampia strategia nazionale di tutela delle infrastrutture critiche, dove prevenzione e coordinamento istituzionale rappresentano le leve fondamentali.