Si chiude oggi la rubrica dedicata alla settimana del successo formativo a Villa Greppi
MONTICELLO – Ricca e coinvolgente, capace di stimolare curiosità, passione, emozioni e divertimento: una settimana speciale che ha ben rappresentato finalità e obiettivi dei Greppi Days.
Oggi proponiamo l’ultimo appuntamento della rubrica ospitata da mercoledì scorso sulle colonne di Lecco Notizie. Un viaggio tra scienza, musica, attualità, letteratura, teatro e abilità manuali che ha raccontato la vivacità e la freschezza di un istituto superiore statale che non rinuncia ogni giorno a sperimentare e mettersi in gioco.
Ecco l’ultimo resoconto prodotto dagli stessi ragazzi
Martedì 20 gennaio si è svolta all’Istituto “A. Greppi” l’ultima giornata dei “Greppi Days”, con grande dispiacere degli studenti, che da oggi tornano con la testa sui libri.
Le attività sono state, come sempre, numerose e interessanti, spaziando dagli esperimenti scientifici in laboratorio alle danze sfrenate del DJ set organizzato in aula magna.
In queste righe vi accompagneremo in un tour delle principali attività della giornata.
Innanzitutto, abbiamo avuto la fortuna di accogliere molti ospiti, tra cui la giovane dottoressa in ostetricia Aurora Lungarno, ex alunna “villagreppina” del Liceo delle Scienze Umane. Aurora ha tenuto una lezione informativa sulle principali patologie dei neonati: cardiache, polmonari, gastrointestinali e neurologiche. In seguito, ha spiegato come si possa capire, appena avvenuto il parto, se il bambino stia bene. Questa valutazione si basa sulla Scala di Apgar, un sistema utilizzato per misurare la vitalità e le condizioni di salute del neonato nei primi minuti di vita. “Fare l’ostetrica è sempre stato il mio sogno: vedere la vita nascere ogni giorno è per me la cosa più bella”: queste sono le commoventi parole pronunciate da Aurora, durante la breve intervista rilasciata a fine incontro.

Rimanendo in ambito medico, passiamo all’interessantissima lezione di biologia della professoressa Mariele Viganò, che ha messo a disposizione degli studenti le proprie conoscenze ed esperienze, maturate in passato anche in qualità di specialista in un’azienda farmaceutica. La docente ha descritto che cosa succede quando le cellule umane smettono di seguire le “regole della vita”. Gli studenti, confrontandosi con lei, hanno compreso quanto la biologia sia fondamentale per affrontare e combattere malattie complesse come il cancro.
L’insegnante ha, quindi, proposto la visione di un coinvolgente documentario, tratto dalla trasmissione Rai “Noos – L’avventura della conoscenza”, dedicato alla terapia CAR-T, un trattamento innovativo che consente di curare alcuni tumori del sangue modificando in laboratorio specifiche cellule.
Ma la sostanziosa dose di scienza non finisce qui!
Nei laboratori della scuola, tra provette e camici bianchi, si sono tenuti due affascinanti esperimenti dai risultati sorprendenti. Il primo mirava a estrarre il DNA da una banana: armandosi di pazienza e anche di tanta precisione, gli studenti sono riusciti a catturarne nella loro provetta un autentico filamento.

Il secondo esperimento, svolto nel laboratorio di chimica, aveva l’obiettivo di osservare la variazione di colore delle sostanze organiche contenute nel cavolo cappuccio rosso. A contatto con soluzioni acide o basiche, queste sostanze cambiano colore, passando dal rosa al verde. Proprio per questa caratteristica, vengono definite indicatori di pH.

Dopo tutta questa scienza, è giunto il momento di svagarsi con un po’ di musica. Andiamo, allora, in aula magna, dove Francesco Torriani, uno studente universitario di Informatica Musicale, ha tenuto un DJ set che ha fatto ballare addirittura professori e collaboratori scolastici. Francesco è appassionato di musica fin dalle scuole medie, quando ha iniziato a suonare la tromba nella banda del proprio paese. Ai tempi delle superiori, grazie a una app del cellulare, ha iniziato a creare i suoi primi mix, che poi proponeva alle feste dei suoi amici. Col tempo, il suo hobby si è trasformato anche in un’opportunità professionale, rimanendo, però, soprattutto la sua più grande passione.
La sua esibizione ha rappresentato il modo perfetto per concludere una giornata intensa e ha dimostrato come la musica possa unire le persone, oltrepassando le differenze di età e ruoli. Lo scatenato momento di festa e condivisione ha lasciato il segno e molti, tra studenti e docenti, lo ricorderanno con entusiasmo.
Sempre a ritmo di musica, saliamo fino al Granaio superiore, dove alcuni studenti si sono tuffati nel passato fino alle radici della musica moderna e hanno potuto comprendere come il blues abbia dato origine al jazz, al rock e a gran parte della musica che ascoltiamo oggi. Attraverso la visione di immagini e l’ascolto di brani musicali, è stato possibile immergersi nella cultura afroamericana e scoprire leggende e miti della musica blues!

Nel frattempo, nel Granaio inferiore si è svolto un incontro particolarmente significativo, tenuto dalla professoressa Giulia Mauri, docente di Lettere del Greppi, e dai suoi due ospiti, Maddalena Binda e Filippo Cramarossa. La lezione, dal titolo provocatorio “Con la cultura (non) si mangia?”, ha invitato gli studenti a riflettere su una domanda oggi più attuale che mai: nel 2026 ha ancora senso scegliere un corso di laurea in ambito umanistico?
L’incontro ha affrontato schiettamente dubbi e timori legati allo studio di discipline come Lettere, Filosofia o Lingue, spesso considerate sinonimo di scarse opportunità lavorative. Maddalena Binda, laureata in Lingue orientali e oggi giornalista freelance, e Filippo Cramarossa, laureato in Filosofia e specialista della formazione presso un’Academy, hanno condiviso le loro esperienze personali, dimostrando come le competenze umanistiche possano trovare applicazione in molti ambiti professionali in continua evoluzione.
Attraverso il dialogo con gli studenti, la professoressa Mauri e gli ospiti hanno messo in luce sia le reali difficoltà del mondo del lavoro, sia il valore profondo della formazione umanistica. È stato un incontro stimolante, che ha invitato a guardare al futuro con maggiore consapevolezza e a non rinunciare alle proprie passioni a causa dei pregiudizi.

L’ultima giornata dei “Greppi Days” all’Istituto “A. Greppi” si è dimostrata una conclusione perfetta dell’intera settimana. Tra scienza, musica e riflessioni sul futuro, gli studenti e i docenti hanno condiviso un’esperienza ricca e coinvolgente, capace di stimolare curiosità, passione, emozioni e divertimento.
Ora è il momento di tornare con la “testa sui libri”, ma i Greppi Days si sono conclusi con entusiasmo e hanno dimostrato che, oltre allo studio, sono attività come queste a lasciare il segno. Non c’è modo migliore di concludere questi giorni intensi che con le parole del dirigente scolastico, Dario Maria Crippa: “I Greppi Days sono giorni fantastici, perché i ragazzi vengono a scuola e sono felici. E, quando i ragazzi sorridono e ridono, io sono contento”.
All’anno prossimo!!!
Gaia Agostoni, Elena Horina e Emma Scarpino
studentesse dell’Istituto “A. Greppi” di Monticello Brianza

RADIO LECCOCITTÁ CONTINENTAL


































