Hub dei Bus. Il Politecnico: via Balicco soluzione migliore, ma il progetto resta “sotto accusa”

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Analizzate quattro aree entro 800 metri dalla stazione con dieci criteri tecnico-prestazionali

Critiche dai candadati sindaci: Fumagalli (OpL): “Via Sassi c’era e c’è. Risultato finale quasi pareggio tecnico”. Piazza (Lega): “Studio tardivo e insufficiente. Via Balicco una scelta fragile e rischiosa”

LECCO – La relazione tecnica del Politecnico di Milano, commissionata dal Comune di Lecco, e redatta da Giovanni Lanza, Jaime Sierra Munoz, Paola Pucci e Paolo Beria individua in via Balicco l’area tecnicamente più idonea per la realizzazione del nuovo terminal bus cittadino. Una valutazione che oggi assume un peso ancora maggiore alla luce del contenzioso amministrativo in corso sul progetto del Polo Multimodale Urbano.

La valutazione comparativa delle aree

Lo studio ha analizzato quattro aree collocate entro un raggio di 800 metri dalla stazione ferroviaria di Lecco: via Balicco, via Sassi, area San Nicolò–Faini e Largo Caleotto.

La comparazione è stata condotta attraverso dieci criteri tecnico-prestazionali, tra cui prossimità alla stazione, idoneità dimensionale, accessibilità pedonale, sicurezza, presenza di infrastrutture ciclabili, vincoli urbanistici e distanza dai principali attrattori urbani.

Nella matrice di sintesi finale, via Balicco ottiene il punteggio più alto con 36 punti su 40, seguita da via Sassi (34/40), Largo Caleotto (24/40) e San Nicolò–Faini (23/40).

Le motivazioni tecniche a favore di via Balicco

Secondo i tecnici del Politecnico, via Balicco rappresenta la soluzione più equilibrata. L’area risulta idonea a ospitare il terminal e i servizi connessi, garantisce una buona prossimità alle principali componenti dell’hub — stazione ferroviaria, piazza Stazione e parcheggi — e presenta vincoli urbanistici ritenuti compatibili con la trasformazione.

Lo studio segnala inoltre una buona integrazione con i percorsi pedonali, migliorabile con interventi mirati come il collegamento diretto con il sottopassaggio ferroviario. Le simulazioni sugli effetti ex post confermano la compatibilità dell’area con il traffico urbano e con la rete del trasporto pubblico.

Le alternative escluse

Via Sassi, pur ottenendo un punteggio elevato, risulta di fatto non praticabile per l’indisponibilità delle aree di proprietà di Rete Ferroviaria Italiana.

L’area San Nicolò–Faini è penalizzata dalla maggiore distanza dall’hub e da vincoli derivanti da convenzioni urbanistiche già in essere.

Largo Caleotto, sebbene adeguata sotto il profilo morfologico, risulta svantaggiata per la distanza dalla stazione e per la carenza di percorsi pedonali sicuri e continui.

super condominio terminal bus
Il super condominio di via Balicco e l’area verde che dovrebbe lasciare posto al terminal dei bus

Il contesto giudiziario e amministrativo

La relazione del Politecnico avvalora le scelte localizzative del Comune, oggi al centro di un contenzioso amministrativo. Il Consiglio di Stato ha infatti respinto, in sede cautelare, il ricorso presentato dal Comune di Lecco contro la decisione del TAR Lombardia – Milano.

Il ricorso riguarda l’iter procedurale seguito dall’amministrazione comunale per individuare le aree su cui realizzare il Polo Multimodale Urbano di via Balicco, progetto che prevede anche l’esproprio di alcune aree private. Lo scorso 3 novembre il TAR aveva accolto l’istanza di alcuni residenti, disponendo un riesame della documentazione e fissando l’udienza di merito al 19 febbraio 2026.

Secondo quanto precisato da Palazzo Bovara, l’ordinanza del Consiglio di Stato non preclude la realizzazione dell’opera e ribadisce che le scelte di pianificazione urbanistica rientrano nell’ampia discrezionalità dell’amministrazione. Allo stesso tempo, viene confermato l’obbligo di completare l’istruttoria, senza che ciò vincoli le valutazioni discrezionali del Comune.

Finanziamenti e criticità aperte

Il quadro si complica ulteriormente sul fronte finanziario. A fine novembre, Regione Lombardia ha comunicato al Comune la revoca del finanziamento di 14 milioni di euro destinato al progetto dell’hub dei bus, a causa della mancata presentazione nei termini della documentazione necessaria a dimostrare la disponibilità di una delle aree interessate dall’intervento.

Una base tecnica nel confronto politico e giudiziario

In questo contesto, la relazione commissionata dal Comune al Politecnico di Milano resta un elemento che supporta la scelta dell’Amministrazione Gattinoni, individuando via Balicco come localizzazione tecnicamente più idonea sulla base di criteri oggettivi e comparabili, mentre il confronto si sposta sul piano amministrativo, giudiziario e politico.

Mauro Fumagalli
Mauro Fumagalli

La posizione di Mauro Fumagalli cadidanto sindaco e del gruppo Orizzonte per Lecco

Per Mauro Fumagalli, candidato sindaco di Orizzonte per Lecco, la relazione del Politecnico dimostra che “l’alternativa di via Sassi c’era e c’è e che il risultato finale, 36 punti contro 34, configura un quasi pareggio tecnico”. Secondo Fumagalli, “via Sassi risulta persino migliore su alcuni parametri chiave, come la distanza dalla stazione”.

La civica contesta inoltre la tempistica dello studio, commissionato “solo a dicembre, quando le decisioni principali erano già state prese”, dopo espropri, candidatura al bando regionale e progetto di fattibilità su via Balicco. Il rapporto, secondo Fumagalli, sarebbe stato richiesto “più per rispondere ai rilievi del TAR che per orientare davvero la scelta”.

Nel merito, Orizzonte per Lecco giudica “problematico” sostenere che via Balicco sia priva di vincoli, poiché “la disponibilità delle aree e il rischio espropri rappresentano uno dei nodi centrali del contenzioso”. Viene inoltre criticata “l’assenza, tra i criteri di valutazione, del rischio amministrativo” e l’affidabilità delle simulazioni di traffico, basate su “dati del 2021 e su una finestra oraria molto limitata”.

Carlo Piazza
Carlo Piazza

Le critiche del candidato sindaco Carlo Piazza (Lega)

Secondo Carlo Piazza, candidato sindaco della Lega, lo studio del Politecnico “arriva tardi e non risolve le criticità strutturali del progetto”. Al contrario, a suo giudizio, “conferma molte delle perplessità sollevate in questi anni”.

Piazza definisce la relazione “uno strumento utilizzato per giustificare ex post una decisione già assunta”, contestando una applicazione “parziale e incoerente” dei criteri richiamati, come accessibilità, semplicità dei percorsi e qualità dell’interscambio. Via Balicco viene descritta come “una scelta fragile”, “dipendente da opere accessorie non realizzate” e da “espropri potenzialmente forieri di nuovi contenziosi”.

Particolarmente critica è la valutazione sulla mobilità: “via Balicco è già congestionata e l’inserimento del terminal aggraverebbe le interferenze tra traffico privato, bus e pedoni”. Piazza mette inoltre in dubbio “l’attendibilità delle simulazioni di traffico, basate su rilievi di una sola giornata del 2021” e segnala come “assenze rilevanti” la mancata valutazione degli eventi sportivi, dei nuovi insediamenti alla Meridiana e dello sviluppo dell’area ex Leuci.

Alla luce di questi elementi, lo scarto di due punti tra via Balicco e via Sassi viene giudicato “poco giustificabile”: “con parametri come il rischio amministrativo e la sicurezza complessiva, l’esito sarebbe potuto cambiare”. Via Sassi viene indicata come “la soluzione più logica, meno costosa e più rapidamente realizzabile”.