Avvistamenti di lupi in Lombardia: l’assessore Beduschi richiama alla prudenza e ricorda le regole

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lupo
(Foto di steve fehlberg da Pixabay)

Regione Lombardia indica le procedure corrette per segnalazioni e gestione dei danni al bestiame

Beduschi: “Non significa liberalizzarne la caccia ma governare in modo più responsabile una presenza che oggi è strutturale”

LECCO – L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, interviene sul tema degli avvistamenti di lupi in Lombardia, ricordando che la presenza della specie è oggi una realtà consolidata e che va gestita con dati, procedure e responsabilità, evitando allarmismi o segnalazioni improvvisate.

“Il problema esiste e va gestito con serietà – chiarisce l’assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi – ma è fondamentale ricordare che esistono norme precise, e procedure codificate. Alimentare allarmismi, segnalare ai giornali prima che alle autorità, o affidarsi a valutazioni improvvisate, non aiuta né i cittadini gli enti che devono agire”.

Regione Lombardia è da tempo impegnata nel monitoraggio della specie e nel supporto agli allevatori e alle comunità locali, attraverso strumenti di prevenzione, informazione e intervento coordinato con le forze di polizia e gli enti competenti. “Per una corretta gestione del lupo– prosegue Beduschi – servono dati aggiornati, segnalazioni corrette e il rispetto delle procedure, perché solo così è possibile distinguere i casi reali dalle percezioni distorte e intervenire in modo efficace”.

In caso di avvistamento di un lupo, è necessario contattare tempestivamente la Polizia provinciale o, nel territorio di Milano, la Polizia della Città Metropolitana. Se possibile, è utile raccogliere materiale fotografico o video per una corretta identificazione. Le segnalazioni possono anche essere inviate a Ersaf Lombardia tramite supportoprevenzionelupo@ersaf.lombardia.it indicando la posizione precisa dell’avvistamento.

Se si trova un lupo ferito o morto, o coinvolto in un incidente stradale, occorre avvisare le forze di polizia competenti senza intervenire direttamente sull’animale, poiché le operazioni spettano alle autorità e ai centri specializzati attivi 24 ore su 24.

In caso di predazione su bestiame, gli allevatori devono contattare le forze di polizia, che attiveranno le Wolf Prevention Intervention Units (WPIU), squadre specializzate istituite da Regione Lombardia per supportare la prevenzione dei danni e la gestione delle procedure di indennizzo.

In questo contesto si inserisce anche il recente declassamento del lupo a livello europeo. La specie resta comunque protetta, ma il nuovo quadro normativo apre a maggiori margini di intervento per le Regioni, nel rispetto dei limiti fissati a livello nazionale. “Non significa liberalizzarne la caccia – conclude l’assessore Beduschi – ma governare in modo più responsabile una presenza che oggi è strutturale e in certi contesti come quelli urbani non è accettabile, per la sicurezza dell’uomo e dell’animale stesso. Il lupo va riportato nelle aree vocate ed è per questo che è in corso un confronto tecnico tra Regioni, Ministeri e Ispra per aggiornare i dati, definire criteri più coerenti e costruire strumenti di gestione realmente applicabili sui territori”.